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Ho
veduto
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)
Ho
veduto nascere il sole dai ghiacci di Thule
Ho veduto i riflessi dorati delle moschee
Le onde adulte della Guascogna, gli squali bianchi
I tucul, le case dei ricchi, e ho pianto
Ho
veduto mare che è mare, terra che è terra (per le strade
del mondo)
Come in me, come a Lisbona, come da noi (per le strade del mondo)
Ho veduto grano che è grano, fango che è fango
Ho ascoltato il linguaggio del mondo, e ho pianto
Ho
visto amare, fremere, ansare
Ho
veduto la faccia sporca di un amico (per le strade del mondo)
Lo stupore di una pazzia, di una morte (per le strade del mondo)
Ho veduto lironica faccia di chi mi odia (per le strade del mondo)
Gli occhi larghi di chi ha paura, e ho pianto
Ho
perdonato, giustificato
Ho
veduto morire il sole nel Golfo di Aden
Ho veduto il buio e la luce, e ancora piango
Vorrei comprare una strada
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)
Vorrei
comprare una strada nel centro di Nuova York
La vorrei lunga e assolata, e piena di gente di ogni età
E tanta luce nei buffi tubi di vetro colorato
Una
fontana con mille bambini che giocano
Un gatto grigio che scalda assonnato il suo angolo
E voli alti contro i colori dellarcobaleno
E al tramonto vorrei sedermi allombra di un grattacielo
Fino
a che io sentirò una voce che mi dirà:
Scusami William, mi spiace per te, ma è la fine
.
Signore, io sono Irish
(De André, Mannerini, Reverberi)
Signore,
io sono Irish: quello che non ha la bicicletta.
Tu lo sai che lavoro, e alla sera le mie reni non cantano.
Tu mi hai dato il profumo dei fiori, le farfalle, i colori
E le labbra di Ester, create da te
Quei suoi occhi incredibili, solo per me
Ma
cè una cosa, o mio signore, che non va
Io che lavoro dai Lancaster a trenta miglia dalla città
Io nel tuo giorno sono stanco, sono stanco come non mai
E trenta miglia più trenta miglia sono tante a piedi, lo sai
E
Irish, tu lo ricordi, signore: non ha la bicicletta
Nel tuo giorno le rondini cantano la tua gloria nei cieli
Solo io sono triste, signore: la tua casa è lontana
Devo stare sul prato a parlarti di me
E io soffro signore, lontano da te
Ma
tu sei buono, e fra gli amici che tu hai
La bicicletta per il tuo Irish certamente la troverai
Anche se è vecchia non importa, anche se è vecchia mandala
a me
Perché mi porti nel tuo giorno, mio signore, sino a te
Signore,
io sono Irish: quello che verrà da te in bicicletta
Susy Forrester
(De André, Di Palo, De Scalzi)
Susy,
eri bella ma non ti bastava: eri gelosa di tutte le rose
E gli amori sognati erano senza età
Cavalieri del vento che ti portavano la luna
Troppe
stagioni, e troppi gli inverni: cadde la neve anche sui tuoi
capelli
E gli amori perduti hanno la loro età
Servitori del tempo che ti regalano i ricordi
Spenta
lestate, sfumati gli amori: ora non sei più gelosa dei fiori
Duemila
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)
Razzi
intorno alla terra alla caccia di stelle
Di pianeti lontani arrampicati su antichi soli
Lune che hanno perduto nel mistero svelato
Lincantesimo antico sopra uno specchio di mali notturni
Mentre
in un angolo lultimo figlio di un pescatore
Guarda stupito la bocca aperta delle sue scarpine
Segrete amanti di vecchie calze bucate e stinte
Ti ricordi, Joe?
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)
Ti
ricordi, Joe?
Era verde laggiù, era verde il mare a Manila
Ti ricordi, Joe?
Eran tanti laggiù, coi fucili nascosti tra i fiori
Quante
stagioni passarono là
Quanti colori inutili, ormai
per occhi già stanchi oppure già chiusi per sempre
Ti
ricordi, Joe?
Ti ricordi di Stan, con il cuore coperto di mosche?
E cè ancora chi va dicendo che noi
Noi marines non avevamo un cuore
Quante
stagioni passarono là
Quanti colori inutili, ormai
per occhi già stanchi oppure già chiusi per sempre
Padre OBrien
(De André, Leva, Di Palo, De Scalzi)
Ho
chiesto e non mhan dato un quinto del tesoro sprecato in una lunga
guerra
Un quinto mi bastava per togliere il dolore dai lebbrosari della Terra
Ora
restate solo voi, che avete lumiltà
e quella stessa pietà di chi conosce il dolore
Di chi ben presto damore vi benedirà
Date
lamore che cè in voi, non solo la pietà
Fate che giungano a me i frutti della bontà
E molte labbra domani sorrideranno per voi
Ora
restate solo voi, che avete lumiltà
Ora restate solo voi
Tom Flaherty
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)
Ti
amo, lo svelerò alle viole
Ti amo, lo abbaierò alla luna
Lo scriverò sui tetti, sui muri e gli alberi
Lo scriverò anche a dio
Solo a te, amore, non lo dirò mai
Ti
amo, lo griderò ai boschi
Ti amo, lo scriverò sullacqua
Te lo diranno le viole e i platani
Te lo dirà la luna
Da me solo, amore, non lo saprai mai
Andrò ancora
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)
Andrò
ancora per le strade del mondo, con occhi sinceri
Cercherò ovunque il dolore, la gioia delluomo
Conterò le lacrime amare di chi soffre
I sorrisi di chi attende con mani protese in avanti
Andrò
ancora, senza un orario, senza bandiera (per le strade del mondo)
Mi chinerò su malati e fontane, su volti di bimbi (per le strade
del mondo)
Camminerò fra sporcizia e danaro senza fermarmi (per le strade
del mondo)
Andrò ancora e quando tornerò sarò più vecchio
e migliore
Non
sarò mai né triste né stanco
Andrò
ancora, e se tornerò sarò senzaltro migliore.
Andrò ancora per le strade del mondo, potete contarci
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