"Senza orario, senza bandiera"

I testi sono scritti dalla coppia De André - Mannerini, le musiche sono di Vittorio De Scalzi e di Nico Di Palo dei New Trolls. L'album è stato prodotto da Fabrizio De André e Giampiero Reverberi, ed è stato pubblicato da Fonit Cetra nell'ottobre 1968 (in copertina c'è un clown che prega).
Un'edizione limitata su cd è stata pubblicata nel 1989 da Vinylmagic (via Tibaldi, 29 Milano tel./fax 02 82377270).
Quattro di questi pezzi, cioè "Vorrei comprare una strada", "Ho veduto", "Signore, io sono Irish" e "Ti ricordi, Joe?" compaiono anche in una raccolta dei New Trolls, un cd omonimo pubblicato da Fonit Cetra nel 1987, assieme a vari singoli e due canzoni registrate dal vivo.
L'album è in vendita on line su amazon.com

Chi desiderasse più notizie su Riccardo Mannerini, coautore dei testi, può trovarne un bellissimo ricordo a questo indirizzo:
http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/271/40.htm

 

Ho veduto
Vorrei comprare una strada
Signore, io sono irish
Susy Forrester
Al bar dell'angolo

Duemila
Ti ricordi, Joe?
Padre O'Brien
Tom Flaherty
Andrò ancora

 

 

Ho veduto
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)

Ho veduto nascere il sole dai ghiacci di Thule
Ho veduto i riflessi dorati delle moschee
Le onde adulte della Guascogna, gli squali bianchi
I tucul, le case dei ricchi, e ho pianto

Ho veduto mare che è mare, terra che è terra (per le strade del mondo)
Come in me, come a Lisbona, come da noi (per le strade del mondo)
Ho veduto grano che è grano, fango che è fango
Ho ascoltato il linguaggio del mondo, e ho pianto

Ho visto amare, fremere, ansare

Ho veduto la faccia sporca di un amico (per le strade del mondo)
Lo stupore di una pazzia, di una morte (per le strade del mondo)
Ho veduto l’ironica faccia di chi mi odia (per le strade del mondo)
Gli occhi larghi di chi ha paura, e ho pianto

Ho perdonato, giustificato

Ho veduto morire il sole nel Golfo di Aden
Ho veduto il buio e la luce, e ancora piango


Vorrei comprare una strada

(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)

Vorrei comprare una strada nel centro di Nuova York
La vorrei lunga e assolata, e piena di gente di ogni età
E tanta luce nei buffi tubi di vetro colorato

Una fontana con mille bambini che giocano
Un gatto grigio che scalda assonnato il suo angolo
E voli alti contro i colori dell’arcobaleno
E al tramonto vorrei sedermi all’ombra di un grattacielo

Fino a che io sentirò una voce che mi dirà:
“Scusami William, mi spiace per te, ma è la fine…”.


Signore, io sono Irish
(De André, Mannerini, Reverberi)

Signore, io sono Irish: quello che non ha la bicicletta.
Tu lo sai che lavoro, e alla sera le mie reni non cantano.
Tu mi hai dato il profumo dei fiori, le farfalle, i colori
E le labbra di Ester, create da te
Quei suoi occhi incredibili, solo per me

Ma c’è una cosa, o mio signore, che non va
Io che lavoro dai Lancaster a trenta miglia dalla città
Io nel tuo giorno sono stanco, sono stanco come non mai
E trenta miglia più trenta miglia sono tante a piedi, lo sai…

E Irish, tu lo ricordi, signore: non ha la bicicletta
Nel tuo giorno le rondini cantano la tua gloria nei cieli
Solo io sono triste, signore: la tua casa è lontana
Devo stare sul prato a parlarti di me
E io soffro signore, lontano da te

Ma tu sei buono, e fra gli amici che tu hai
La bicicletta per il tuo Irish certamente la troverai
Anche se è vecchia non importa, anche se è vecchia mandala a me
Perché mi porti nel tuo giorno, mio signore, sino a te

Signore, io sono Irish: quello che verrà da te in bicicletta…


Susy Forrester
(De André, Di Palo, De Scalzi)

Susy, eri bella ma non ti bastava: eri gelosa di tutte le rose
E gli amori sognati erano senza età
Cavalieri del vento che ti portavano la luna

Troppe stagioni, e troppi gli inverni: cadde la neve anche sui tuoi
capelli
E gli amori perduti hanno la loro età
Servitori del tempo che ti regalano i ricordi

Spenta l’estate, sfumati gli amori: ora non sei più gelosa dei fiori


Duemila
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)

Razzi intorno alla terra alla caccia di stelle
Di pianeti lontani arrampicati su antichi soli
Lune che hanno perduto nel mistero svelato
L’incantesimo antico sopra uno specchio di mali notturni

Mentre in un angolo l’ultimo figlio di un pescatore
Guarda stupito la bocca aperta delle sue scarpine
Segrete amanti di vecchie calze bucate e stinte


Ti ricordi, Joe?
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)

Ti ricordi, Joe?
Era verde laggiù, era verde il mare a Manila
Ti ricordi, Joe?
Eran tanti laggiù, coi fucili nascosti tra i fiori…

Quante stagioni passarono là
Quanti colori inutili, ormai
per occhi già stanchi oppure già chiusi per sempre

Ti ricordi, Joe?
Ti ricordi di Stan, con il cuore coperto di mosche?
E c’è ancora chi va dicendo che noi
Noi marines non avevamo un cuore…

Quante stagioni passarono là
Quanti colori inutili, ormai
per occhi già stanchi oppure già chiusi per sempre


Padre O’Brien
(De André, Leva, Di Palo, De Scalzi)

Ho chiesto e non m’han dato un quinto del tesoro sprecato in una lunga
guerra
Un quinto mi bastava per togliere il dolore dai lebbrosari della Terra

Ora restate solo voi, che avete l’umiltà
e quella stessa pietà di chi conosce il dolore
Di chi ben presto d’amore vi benedirà

Date l’amore che c’è in voi, non solo la pietà
Fate che giungano a me i frutti della bontà
E molte labbra domani sorrideranno per voi

Ora restate solo voi, che avete l’umiltà
Ora restate solo voi…


Tom Flaherty
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)

Ti amo, lo svelerò alle viole
Ti amo, lo abbaierò alla luna
Lo scriverò sui tetti, sui muri e gli alberi
Lo scriverò anche a dio
Solo a te, amore, non lo dirò mai

Ti amo, lo griderò ai boschi
Ti amo, lo scriverò sull’acqua
Te lo diranno le viole e i platani
Te lo dirà la luna
Da me solo, amore, non lo saprai mai


Andrò ancora
(De André, Mannerini, Di Palo, De Scalzi)

Andrò ancora per le strade del mondo, con occhi sinceri
Cercherò ovunque il dolore, la gioia dell’uomo
Conterò le lacrime amare di chi soffre
I sorrisi di chi attende con mani protese in avanti

Andrò ancora, senza un orario, senza bandiera (per le strade del mondo)
Mi chinerò su malati e fontane, su volti di bimbi (per le strade del mondo)
Camminerò fra sporcizia e danaro senza fermarmi (per le strade del mondo)
Andrò ancora e quando tornerò sarò più vecchio e migliore

Non sarò mai né triste né stanco

Andrò ancora, e se tornerò sarò senz’altro migliore.
Andrò ancora per le strade del mondo, potete contarci