News Gennaio 2014 |
| Nuovo
disco per Massimiliano Larocca |
| A 4anni da "Chupadero"
iniziate le registrazioni del nuovo disco di inediti
Undici canzoni raggruppate sotto il titolo di "Magnifici
perdenti"
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08/01 -
Sono iniziate le registrazioni del nuovo disco di
Massimiliano Larocca, a quattro anni di distanza da
"Chupadero!", album accreditato alla Barnetti
Bros Band (formata da Massimo Bubola, Jono Manson
e Andrea Parodi oltre che da Larocca stesso) che si
era anche guadagnato la copertina del "Buscadero".
Il
disco si intitolerà "Magnifici perdenti"
e conterrà 11 nuove canzoni del musicista fiorentino
arrangiate e registrate con l'ausilio dei Sacri Cuori,
la band romagnola capitanata dal chitarrista Antonio
Gramentieri che ha già collaborato con artisti
come Marc Ribot, Hugo Race, David Hidalgo (Los Lobos),
Pan del Diavolo, Giulio Casale e che ha recentemente
ha esordito al cinema con la colonna sonora del film
"Zoran il mio nipote scemo" di Matteo Oleotto.
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Si
annuncia un disco elettrico e dal sound urbano, lontano
dalle sonorità folk e di "confine"
che avevano caratterizzato sia "Chupadero!"
sia gli altri lavori di Larocca.
Ricordiamo che i precedenti album del cantautore toscano
sono stati "Il ritorno delle passioni" (2005),
"La breve estate" (2008) oltre a "Chupadero!"
(2010) stesso.
(vai all'articolo) |
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| Libri |
"Il giorno
che passa e consuma: GianMaria Testa"
di Isabella Maria Zoppi

I libri
di musica in Italia soffrono di Iachitismo, quella malattia
infantile della pubblicistica che confonde le rotative con
le aule universitarie, di cui era maestro Paolo Iachia,
e che fanno dei testi dedicati ai cantautori dei tomazzi
(anzi, spesso dei tomini) indigesti e di difficile lettura,
tutti infarciti di cfr, ctrl, note a margine, a pié
di pagina, a pié di capitolo, a pié di libro
o ai piedi di pilato. Avvicinandomi al libro di Isa, ottima
cantautrice, ma, purtroppo per lei, ricercatrice universitaria,
trepidavo aspettandomi un trattamento analogo. E invece
no. Ecco un buon libro che racconta, senza perdersi, vita
e miracoli di GianMaria Testa (segue)
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| Libri:
"Il recensore personale"
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Festival
Cannes
al vento (2012)

Cannes 2011
Vita da Cannes

Venezia 2011
Vaghe stelle in mostra

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"La vita sogna di Ernesto G."
di Jean.Michel Guenassia
Un
bel romanzo? Interessante, ricco, acrobatico di sicuro,
ma il progetto di condensare cento anni e soprattutto
troppe tematiche in un unico tomo fa sì che spesso
l'autore corra troppo, lasciando il lettore solo con
tanti vuoti e curiosità. Si chiude il libro con
un gran senso di malinconia, sussulti di riscatto e
lotta e nessuna voglia di tirare i remi in barca. E
forse, chissà, è un bel risultato..
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| "Lettere
matrimoniali" di Claudio Lolli |
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La
ragione erotica lolliana si espande: da avvolgente implicazione
carnale con la sua Melania, diviene appassionata domanda alla
realtà. Noi fastidiose zanzare che non si stancano
mai di pungere, che rischiano sì la suola della ciabatta,
ma che alla fine ce la fanno a salvarsi la vita con dignità
e a costruire un mondo sulle ‘pietre di miele della
bellezza’ . Proprio come Claudio Lolli.. |
| "L'impeccabile"
di Keigo Higashino |
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La
paralisi nottura è angoscia pura. Il sonnambulismo
è affine. La clinofobia è la paura di coricarsi
e in particolare di addormentarsi e quindi staccarsi dalla
realtà. Pensate ora a una vicenda tutta basata su questo
paradosso della vita che si chiama sonno e sulla confusione
assoluta dei piani tra realtà e immaginazione. Claustrofobico
e affilato. |
| "Il
sonnambulo " di Sebastian Fitzek |
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La
paralisi nottura è angoscia pura. Il sonnambulismo
è affine. La clinofobia è la paura di coricarsi
e in particolare di addormentarsi e quindi staccarsi dalla
realtà. Pensate ora a una vicenda tutta basata su questo
paradosso della vita che si chiama sonno e sulla confusione
assoluta dei piani tra realtà e immaginazione. Claustrofobico
e affilato. |
| "La
mano "
di Henning Mankell |
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L'indagine
è pacata, lineare, senza effetti speciali, anche perché
i due presunti omicidi risalgono a cinquant'anni prima e il
tempo tutto raffredda. Un po' di storia nordica, un po' di
storia personale e un intreccio che regge. Ma il Mankell migliore
non sta sicuramente in questo racconto. |
| "Una
luce nella foresta" di Paul Torday |
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Un
serial killer nelle foreste inglesi rapisce bambini e li uccide.
Indagano un giovane giornalista e un burocrate in difficoltà.
La critica parla di Woodhouse, ma non c'è niente da
ridere. E' una tragedia. +-E' il sesto libro di Torday, diventato
famoso con "Pesca del salmone nello Yemen", da cui
hanno tratto anche il film "Il pescatore di sogni"
e in patria è stato sottoposto a diverse critiche.
Per la lunghezza, per alcune ripetitività, per un alone
mistico che contorna la figura del ragazzo scomparso. Critiche
in parte condivisibili, in parte no. Resta una solida costruzione
che attanaglia e che opprime. |
| "Acqua
che porta via" di Fabrizio Canciani |
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La
vena narrativa di Fabrizio Canciani si rivela ancora una volta
felice e necessaria. Qui si scrive non solo per far divertire,
evadere, rilassare, o quant’altro noi si possa chiedere
alla compagnia di un romanzo giallo, ma si scrive anche per
non lasciarci dimenticare chi siamo e chi eravamo. Per la
memoria dell’uomo e del momento, e per la memoria della
terra e dell’acqua, ultime testimoni. |
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| "Lo
spaventapasseri " di Bruno Morchio |
Un
cellulare che squilla nella notte, una voce irriconoscibile
e poche taglienti parole: una minaccia
di morte. Cesare Almansi, avvocato di successo, ha
da poco deciso di entrare in politica quando sono
iniziate ad arrivare queste misteriose telefonate.
C’è solo una persona a cui può rivolgersi:
il suo
vecchio amico del liceo, il detective Bacci Pagano. Sono passati
anni da quel lontano ’68 e dai cortei a cui i due partecipavano
per le vie di Genova, trascinati dall’idea di cambiare
il mondo puntando su valori diversi, di giustizia e uguaglianza.
Valori in cui Cesare crede ancora e che intende tradurre in
realtà candidandosi a senatore. Ma qualcuno vuole fermarlo,
anche se l’avvocato non ha idea di chi possa essere.
Nessuna pista per Bacci Pagano, che inizia a indagare nell’intricato
sistema di interessi che ruotano intorno alla campagna elettorale.
Garzanti . In uscita il 14 novembre |
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| Articoli |
Festival |
| Enzo
Jannacci
Quello che ...
|
Premi
Tenco: Ligabue, Mauro Pagani
e Jahromir Nohavica
di
Lucia Carenini
Per il 2011
andranno a Luciano Ligabue, al cèco Jahromir Nohavica (come
cantautori) e a Mauro Pagani (come operatore culturale) i prestigiosi
Premi Tenco, assegnati come sempre dal Club a importanti artisti
dalla strepitosa carriera. I riconoscimenti verranno consegnati
durante una edizione straordinaria della "Rassegna della
canzone d'autore" prevista dal 10 al 12 novembre al Teatro
Ariston di Sanremo e tutti i treartisti si esibiranno sabato 12
novembre. Il Premio a Ligabue intende sottolineare un percorso
artistico che è arrivato a milioni di persone sposando
un impatto rock con una grande attenzione ai testi. Un percorso
improntato alla qualità della proposta, come attesta per
esempio la bellissima versione acustica dell'album "Arrivederci
mostro", in cui il cantautore emiliano ha da solo arrangiato,
prodotto e suonato tutti gli strumenti per le stesse canzoni contenute
nell'album ufficiale. Al Tenco Ligabue si esibirà in un
set eccezionale e inedito, pensato apposta per la Rassegna, da
lui definita "la cristalleria della canzone italiana".
( segue)
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Targhe Tenco
2011:
sia lecito esultare
di
Giorgio Maimone
Sia lecito
esultare come Bielle per l'esito delle votazioni: Cristiano Angelini,
Roberta Allosio e Patrizia Laquidara sono da sempre le nostre
prime scelte per le Targhe Tenco di quest'anno (Laquidara, per
noi, alla pari con il costantemente ignorato Maieron). E Vinicio
Capossela ha fatto un grande disco, forse addirittura troppo grande
come pretesa verso l'assoluto, ma in ogni caso opera monumentale
e degna di essere conservata. Peraltro essendo Capossela alla
sua terza Targa Tenco come album dell'anno (2001, 2006 e 2011)
avremmo preferito che la Targa fosse andata a qualche nome nuovo
come Naif Herin o Dario Brunori. Ma nessuno può discutere
lo spessore di un album come "Marinai, profeti e Balene".
Da evidenziare peraltro che anche i posti di rincalzo sono andati
ad album di ottimo spessore, come Paolo Benvegnù e Marco
Ongaro per l'album dell'anno, Carlot-ta per l'opera prima (che
se non fosse stata in inglese ...) e gli Yo Yo Mundi per il dialetto.
Qualche dubbio mi lascia il disco di Filippo Graziani che credo
che, a spanne, nemmeno esista e sia solo venduto ai concerti (come
faccia in queste condizioni a raccogliere un pieno di voti resta
un mistero). Giustamente ignorati dalle targhe tutti i cani.
( segue)
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| A pochi
capita un omaggio postumo quando sono ancora in vita. E' quello
che succederò questa sera a Enzo Jannacci, a cui Rai Tre,
per mano di Fabio Fazio, dedica uno speciale tributo, a cui,
condizioni di salute permettendolo, dovrebbe partecipare lo
stesso Jannacci. Si chiama “Vengo anch’io”
lo speciale di "Che tempo che fa" di, con
e per Enzo Jannacci e in onda lunedì 19 dicembre su RaiTre
in prima serata (21:10 – 23:30). Un omaggio alla comicità
surreale e alla “poetastrica” di uno dei più grandi cantautori
italiani. (segue)
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| Rino
Gaetano: e continua a cantare le canzoni |
| Trent'anni
fa, d'estate, moriva uno dei più grandi cantautori
italiani: Rino Gaetano, vittima di un incidente d'auto.
Un banale incidente d'auto (ma qualcuno dirà che
c'è un modo migliore?). In questo modo veniva strappato
alla terra degli uomini e collocato nel cielo degli eroi,
accanto a tutti gli altri artisti, strappati troppo presto
alla vita. Aveva 31 anni. In occasione del trentennale esce
una nuova raccolta. "...e cantavo le canzoni".
Niente di nuovo, a parte un piccolo inedito, ma una raccolta
di canzoni meravigliose per un artista che vale la pena
di ricordare.
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| Rino
Gaetano: e continua a cantare le canzoni |
| Trent'anni
fa, d'estate, moriva uno dei più grandi cantautori
italiani: Rino Gaetano, vittima di un incidente d'auto.
Un banale incidente d'auto (ma qualcuno dirà che
c'è un modo migliore?). In questo modo veniva strappato
alla terra degli uomini e collocato nel cielo degli eroi,
accanto a tutti gli altri artisti, strappati troppo presto
alla vita. Aveva 31 anni. In occasione del trentennale esce
una nuova raccolta. "...e cantavo le canzoni".
Niente di nuovo, a parte un piccolo inedito, ma una raccolta
di canzoni meravigliose per un artista che vale la pena
di ricordare.
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Biellenews |
Biellenews
- il calendario del 2011
Per
sapersi regolare e conoscere in che mese è uscito The Freewheelin'
Bob Dylan. L'edizione 2011 è dedicata ai mesi di uscita
dei grandi dischi della storia della canzone d'autore, dal rock
al folk. Sotto che segno è nata "Creuza de ma"?
e "Rimmel" o "Impressioni di settembre"? Creuza
a marzo, Rimmel in gennaio e Impressioni di settembre in febbraio.
Biellenews - Il calendario
del 2010 "Il
calendario del 2010 è inece dedicato alle canzoni che parlano
dei mesi: abbiamo quindi "Le notti di maggio" di Fiorella
Mannoia (e di Ivano Fossati), "sere d'agosto" di Giuni
Russo, "Natale di seconda mano" di Francesco De Gregori
e altre nove canzoni per passare tutto l'anno.
Biellenews - Il
calendario del 2009 Un
anno vissuto attraverso le canzoni di Fabrizio De André:
da "Preghiera in gennaio" a "La canzone del maggio",
da "Giugno '73" a "Le acciughe fanno il pallone",
fino alla "Leggenda di Natale". Dodici canzoni per ricordarci
dieci anni dalla scomparsa del profeta.
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| Shel
Shapiro, l'ìmmortale |
Grazia
Verasani, la signora ha dentro il blues |
Francesco
Guccini, 70 anni dopo |
| Shel
Shapiro, un mito della musica beat italiana. Con i Rokes ha scritto
pagine imperdibili della musica (e della storia del costume) degli
anni Sessanta. Tutta questa esperienza ora è finita in
un libro che ha gli umori, gli odori ed i gusti di quegli anni.
Erano ventenni a cui la vita era c alata
addosso tutta e all’improvviso. Una vita di musica, di lavoro,
di spostamenti, di serate, una vita comunitaria, vissuta in gruppo,
in compagnia in un contesto nel quale stavano «calando le
difese immunitaria del pudore». Ne parla lui e ne parliamo
noi.
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Ebbene
sì. E' uno dei migliori dischi in circolazione. Eppure l'ha
inciso (e scritto e pensato) una scrittrice. Sarà per quello?
O sarà che in realtà Grazia Verasani è una
rocker che ha dovuto scrivere otto libri per permettersi di fare
la cantante? Lasciamo l'incognita irrisolta e dedichiamoci ad ascoltare
il disco. Anima abrasa alla luce sotto il sole in un pugno di brani
da autrice di gran razza. Amori, sofferenze, dolori, esperienze,
il piacere di essere donna e non doversene né pentire né
vergognare. Grazia, e lo si vede anche dai suoi libri, sa soffrire,
conosce la dimensione della memoria, la nostalgia per stagioni passate
per sempre, ma non è mai ripiegata, mai passiva, mai sconfitta
di fronte alla vita. |
Francesco Guccini compie 70 anni. E' il più grande dei cantautori
in attività. Se non altro come altezza (anche se la lotta
con De Gregori è all'ultimo centimentro: 1,92 contro 1,91
parrebbe). Paolo Conte e Gino Paoli sono più grandi come
età (1937 e 1934). Fa effetto sapere che Guccini vola oltre
i 70. E che fa dischi dal 1966, che fanno la bellezza di 44 anni.
Fa meno effetto se si pensa che ha inciso solo 17 album e 128 canzoni:
una media di 7,5 canzoni ad album, record mondiale rovesciato. E,
tranne "La locomotiva" non è che siano poi lunghissime.
Guccini cantautore avaro? Parsimonioso. |
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