Ottobre 2011 |
Ivano
Fossati, il ritiro |
Con grande dignità
il cantautore ligure annuncia la fine della carriera. Chapeau
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 di
Giorgio Maimone
03/10 - Vasco Rossi si dimette da rockstar, Teresa De Sio
annuncia il suo ultimo disco e infine Ivano Fossati, a sua
volta, annuncia il ritiro dalle scene. Per farlo sceglie
la platea più ampia possibile: prima da Fazio a "Che
tempo che c'è", ancipando con opportune soffiate
di cosa parlerà e poi in un incontro con la stampa.
questa mattina al Piccolo Teatro Studio. L'ìncontro
con il pubblico è rimandato a domani alla Feltrinelli
di Milano in piazza Piemonte alle 21, dopo di ché
la prima tappa del tour sarà ancora a Milano al Teatro
degli Arcimboldi il 9 novembre. Il tour italiano partirà
a fine novembre e durerà fino a febbraio 2012.
Nel corso degli anni (tanti), da Fossati ci hanno
diviso alcune cose ed unite tante: quarant'anni di musica
per lui e di ascolti per me, dai due lati opposti della
barricata, prima con curiosità, poi con interesse,
quindi con stime, infine con ammirazione che sfociava nell'adorazione,
per chiudere con la delusione degli anni 2000 per la parte
calante della carriera. Negli anni Novanta, IVano Fossati
è stato sicuramente la stella polare del cantatorato
in Italia, una stella più brillante di quella di
De André, Guccini, De Gregori, Paolo Conte, altri
ed eventuali, ma una stella che ha brillato poco: Dal 1986
al 1996 Fossati infila una sfilza di cinque album più
due dal vivo, destinati a restare nella storia della musica
italiana: "700 giorni", "La pianta del te",
"Discanto", "Lindbergh", "Macramè",
più i due album Dal vivo ("Buontempo" e
"Carte da decifrare") e la colonna sonora del
film "Il toro" di Mazzacurati. Negli anni 2000,
a partire da "La disciplina della terra" la sua
stella inizia un po' ad appannarsi. Ora, afferma Fossati,
è venuto il tempo di dire basta: "Faccio canzoni
da 40 anni esatti, ho scritto 460 canzoni. Queste sono le
cause". "Dopo aver annunciato il mio ritiro daFazio
ho dormito benissimo". Anche se "dirlo da Fazio,
di fronte a milioni di spettatori, è stato pesante:
perché è stato un modo per dirlo a me. E non
perché non si può più tornare indietro.
Non voglio tornare indietro. Non si può. E' una scelta
che merita rispetto".
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E ne merita di sicuro. Chapeau per l'artista che ha saputo
quando uscire di scena, con grazia, con decisione, con le
idee chiare. Lo so che tutti vorremmo trattenerlo, ma non
per fermare lui, per conservare la nostra giovinezza che
è stata scandita dalle canzoni di Fossati a partire
da quella "Jesahel" del 1971, passando da "La
costruzione di un amore" del 1981, "La musica
che gira intorno" del 1983, "Viaggiatori d'occidente"
del 1984, "Una notte in Italia" del 1986, "Questi
posti davanti al mare" del 1988, "Italiani d'Argentina"
del 1990, "Mio fratello che guardi il mondo" del
1992, "Naviganti" del 1993, "Carte da decifrare"
sempre del 1993, "L'angelo e la pazienza" del
1996, ma ancora oltre, fino a "Invisibile" del
2000, "C'è tempo" del 2003, fino alle nuovissime
"Settembre" e "Tutto questo futuro",
se i primi ascolti non tradiscono. Ma tanto è. Fossati
ha deciso di appendere la chitarra al chiodo. "La veritica
l'ho avuta in questi due anni da quando penso all'idea:
tutte le volte che ci ho pensato, l'ìdea mi dava
serentità".
E
così Fossati se ne va con gran classe, senza pestare
i piedi, senza avercela con nessuno in particolare, se
non con la situazione esterna: "Il momento di confusione
è notevole, ma se ne uscirà prima o poi".
"Il mio concerto d'addio sarà comunque una
festa. Che nessuno pensi di venire a una celebrazione,
con tristezze o malinconie assortite. Si chiude in bellezza".
Certo non mancherà chi si farà attraversare
dal dubbio che, con un disco nuovo in uscita e un libro
appena edito ("Nessuno dei due autobiografico. Il
disco racconta storie, quadri separati tra loro e il libro
parla solo di musica") la notizia del ritiro dalle
scene costituisce un lancio pubblicitario potentissimo.
Inoltre Fossati non ha mai voluto fare un dvd dal vivo
dei suoi concerti. Ora potrebbe uscire, al termine di
questa nuova tournée, un dvd del concerto dell'addio,
con vendite assicurate. Ma bisognava esserci, bisognava
vedere Fossati che con voce calma e con molta lucidità
e tranquillità raccontava le sue motivazioni, il
suo distacco. "C'è chi dice che arriverà
prima o poi la musica 2.0, un nuovo modo di fare e intendere
musica, ma siamo fermi alla famosa triade degli intervalli
tonica, terza e di quinta: le formule della musica sono
uguali dagli anni cinquanta. Parlo della musica pop, il
mio ambito. Qualcuno diche chele possibilità della
musica sono finite, che la musica è finita. Non
penso sia pazzo: penso che sia cosciente. Qualcosa bisogna
fare, ma non sappiamo se la nuova musica arriverà
mai". "Più di una volta - ha concluso
Fossati - ho detto che sarei stato felice che le mie canzoni
fossero più conosciute di me. Io sono contento
della mia musica. Sono contento che le mie canzoni circolino,
ma non miimporta che la gente sappia che la mia musica
e mia. Quaranta anni di carriera sono tanti: se qualcosa
deve restare resterà, altrimenti andrà bene
ugualmente".
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| 09/08 - Dallo Sciamano allo Showman |
La leva cantautorale degli anni Zero in Val camonica
"La Leva" è la prima raccolta organica sulla nuova canzone d'autore, ma non solo. E' anche un progetto che vuole portare neIle piazze gli artisti che ne fanno parte. Il disco è un punto di partenza, non di arrivo, ua sorta di trampolino sonoro che vuole aiutare a lanciare una serie di nomi nuovi sul territorio. Dallo Sciamano allo Showman, da sempre attento alle nuove proposte della canzone d'autore, ha risposto all'appello. |
| 16/08 - Queste Piazze Davanti al Mare |
A Laigueglia la rassegna di artisti liguri
Giunge alla 5ª edizione la rassegna tridimensionale della canzone d'autore, ospite delle suggestive piazze di Laigueglia ("aquila", nell'antica accezione ligure) organizzata dall'Associazione Artenuvole per conto del Comune di Laigueglia. |
19/08 - Queste Piazze Davanti al Mare |
A Laigueglia
"Il Tenco ascolta"
Apparentemente in bilico tra una supplica e un avvertimento, "Il Tenco ascolta" è una delle conferme più attese di QUESTE PIAZZE DAVANTI AL MARE, per la sua capacità di proporre un rapido sguardo di insieme sulle giovani tendenze della canzone italiana, senza concorsi o competizioni ma in semplice degustazione 'estiva'.
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| 08/09
Premio Tenco |
In vista il trasloco a Milano?
La notizia è una di quelle che ti fanno sobbalzare
sulla sedia. Il Tenco potrebbe traslocare a Milano, già
da questa edizione. |
| 10/08
Bianca D'Aponte |
Scelte le10 finaliste
Annunciati i nomi delle 10 finaliste della VII edizione
del Premio Bianca d’Aponte - unico concorso musicale
nazionale rivolto a cantautrici - che in questa edizione Cristina Donà. |
| 14/08
Dino Fumaretto |
Al cantautore
la Targa Bigi Barbieri
Dino Fumaretto scrive le canzoni, Elia Billoni le canta. No, forse a cantare è Dino. No è Dino che è dentro Elia (Elia sente le voci?) e che lo ha nominato (Elia) suo unico interprete autorizzato. Elia Billoni è il profeta di Dino Fumaretto? O Dino è il profeta del cantante Elia? |
| 25/08
Ivan Graziani |
Orvieto canta...
Da qualche anno la popolare (nel senso stretto) “Festa
di Santa Perduta” - che in questa edizione si svolgerà
a Orvieto, TR, il 2 settembre -ha un suo prologo, noto come
"In Cerca di Santa Perduta", che si svolge nella
splendida e intima cornice di Piazza Simoncelli, nel cuore
del quartiere medievale di Orvieto. |
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