
"La vita sogna di Ernesto G."
di Jean.Michel Guenassia
Un
bel romanzo? Interessante, ricco, acrobatico di sicuro, ma il
progetto di condensare cento anni e soprattutto troppe tematiche
in un unico tomo fa sì che spesso l'autore corra troppo,
lasciando il lettore solo con tanti vuoti e curiosità.
Si chiude il libro con un gran senso di malinconia, sussulti
di riscatto e lotta e nessuna voglia di tirare i remi in barca.
E forse, chissà, è un bel risultato..
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| "Lettere
matrimoniali" di Claudio Lolli |
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La
ragione erotica lolliana si espande: da avvolgente implicazione carnale
con la sua Melania, diviene appassionata domanda alla realtà.
Noi fastidiose zanzare che non si stancano mai di pungere, che rischiano
sì la suola della ciabatta, ma che alla fine ce la fanno a
salvarsi la vita con dignità e a costruire un mondo sulle ‘pietre
di miele della bellezza’ . Proprio come Claudio Lolli.. |
| "L'impeccabile"
di Keigo Higashino |
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La
paralisi nottura è angoscia pura. Il sonnambulismo è
affine. La clinofobia è la paura di coricarsi e in particolare
di addormentarsi e quindi staccarsi dalla realtà. Pensate ora
a una vicenda tutta basata su questo paradosso della vita che si chiama
sonno e sulla confusione assoluta dei piani tra realtà e immaginazione.
Claustrofobico e affilato. |
| "Il
sonnambulo " di Sebastian Fitzek |
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La
paralisi nottura è angoscia pura. Il sonnambulismo è
affine. La clinofobia è la paura di coricarsi e in particolare
di addormentarsi e quindi staccarsi dalla realtà. Pensate ora
a una vicenda tutta basata su questo paradosso della vita che si chiama
sonno e sulla confusione assoluta dei piani tra realtà e immaginazione.
Claustrofobico e affilato. |
| "La
mano "
di Henning Mankell |
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L'indagine
è pacata, lineare, senza effetti speciali, anche perché
i due presunti omicidi risalgono a cinquant'anni prima e il tempo
tutto raffredda. Un po' di storia nordica, un po' di storia personale
e un intreccio che regge. Ma il Mankell migliore non sta sicuramente
in questo racconto. |
| "Una
luce nella foresta" di Paul Torday |
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Un
serial killer nelle foreste inglesi rapisce bambini e li uccide. Indagano
un giovane giornalista e un burocrate in difficoltà. La critica
parla di Woodhouse, ma non c'è niente da ridere. E' una tragedia.
Resta una solida costruzione che attanaglia e che opprime. |
| "Acqua
che porta via" di Fabrizio Canciani |
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La
vena narrativa di Fabrizio Canciani si rivela ancora una volta felice
e necessaria. Qui si scrive non solo per far divertire, evadere, rilassare,
o quant’altro noi si possa chiedere alla compagnia di un romanzo
giallo, ma si scrive anche per non lasciarci dimenticare chi siamo
e chi eravamo. Per la memoria dell’uomo e del momento, e per
la memoria della terra e dell’acqua, ultime testimoni. |
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| "Lo
spaventapasseri " di Bruno Morchio |
Un
cellulare che squilla nella notte, una voce irriconoscibile
e poche taglienti parole: una minaccia
di morte. Cesare Almansi, avvocato di successo, ha
da poco deciso di entrare in politica quando sono
iniziate ad arrivare queste misteriose telefonate.
C’è solo una persona a cui può rivolgersi: il
suo
vecchio amico del liceo, il detective Bacci Pagano. Sono passati anni
da quel lontano ’68 e dai cortei a cui i due partecipavano per
le vie di Genova, trascinati dall’idea di cambiare il mondo
puntando su valori diversi, di giustizia e uguaglianza. Valori in
cui Cesare crede ancora e che intende tradurre in realtà candidandosi
a senatore. Ma qualcuno vuole fermarlo, anche se l’avvocato
non ha idea di chi possa essere. Nessuna pista per Bacci Pagano, che
inizia a indagare nell’intricato sistema di interessi che ruotano
intorno alla campagna elettorale.
Garzanti . In uscita il 14 novembre |
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