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| Si
vîf
Si
vîf di timp e di un trimâ da simpri
si vîf di lûsj e di un trimâ ch'al cresj
Si
vîf di strades bieles, di cualchi puint colât
di timpi ch'al à di vegni di timp che intant si
cûsj intor
Si
vîf in doi fint a capî il misteri
di une cjareçe o dal corisji daûr
No
si cresj avonde mai cence bogns ricuarts
si vîf distes, ma al coste un pouc di plui
Cul
timp si nasj si cresj si reste a mieç
cul timp il timp al divente di seconde man
Si
vîf di ales lungjes e di moment lisêrs
di plôe di vôe di ridi e di un vaî ch'a
no si viout.
Si
vive
Si
vive di tempo e di un tremare eterno
si vive di luce e di un tremare che cresce
Si
vive di strade belle e di qualche ponte caduto
di tempo che verrà di tempo che intanto ti si cuce
addosso
Si
vive in due fino a capire il mistero
di una carezza o del cercarsi
Non
si cresce mai abbastanza senza buoni ricordi
si vive comunque, ma costa un po' di più
Col
tempo si nasce si cresce si resta a metà
col tempo il tempo diventa di seconda mano
Si
vive di ali lunghe e di momenti leggeri
di pioggia di voglia di ridere e di un pianto che non
si vede.
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Quello
che segue è il resoconto di una lunga chiacchierata
con Luigi Maieron, in occasione della sua venuta a Milano
per Acrobatici Anfibi..
Luigi
Maieron, artista multimediale: dischi, romanzi, libri
di poesie, teatro … hai mai provato a dipingere?
O pensato di darti al cinema? Scherzi a parte, in quale
ruolo ti trovi meglio?
"Sono
un innamorato della parola. Mi piace ‘sbirciare’
nel mondo dei sentimenti, tra le rughe, nella parte
nascosta dove il respiro si attenua, si fa più
lento. La canzone e la formula che mi appassiona maggiormente.
E’ come se fossi ancora un bambino: ho sostituito
paletta e secchiello con la chitarra. Chitarra e parole
sono le compagne di tanti pomeriggi di solitudine quassù
in Carnia". (segue)
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Sono due i libri che Gigi Maieron ha scritto finora e tutti
negli ultimi anni. Il che lascia pensare che altri potranno
seguire, anche perché, come dice lui: "La scrittura
è una terapia continua: c’è sempre uno
spunto per ritornare a scrivere".
"La
neve di Anna". “Le lacrime scesero presto a
raccontare alla neve quello che non avrebbe potuto spiegare
a parole. Raccontavano il suo dolore infinito, lo smarrimento
per essere rimasta sola. Raccontavano di loro due, ormai tanto
divisi; di un’emigrazione che aveva fatto a brandelli
il loro amore. La neve ascoltava e le suggeriva di dormire”.
Fosse tutto a questo livello dovremmo gridare al miracolo,
alla nascita del nuovo grande scrittore. Non è tutto
così, ma c’è ancora tanto da scoprire.
"Orepresint".
Il titolo non è tradotto in italiano, ma, andando per
similitudine lo si può forse tradurre con "Attualmente".
Nel senso di "facciamo un punto su dove sono arrivato.
Per ora, sto qui. Ma questo non vuole dire che ci resti".
Tutto questo nel libro non c'è, ma potrebbe esserci:
una "fotografia" del mondo poetico di Luigi Maieron.
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| Luigi Maieron,
cantautore friulano, è nato a Cercivento (Udine)
nel 1954. Giovanissimo si avvicina alla musica di matrice
popolare. Nel 1998 pubblica il CD Anime femine,
disco spaziale ed introspettivo che racconta le vicissitudini
dell'uomo, le incertezze, i dubbi e il respiro della natura
carnica. Luigi Maieron ha pubblicato racconti e raccolte
di poesie ottenendo riconoscimenti sia in campo teatrale
come il premio per lo spettacolo Moret d'aur nel 1998 sia
in quello letterario, quando si è aggiudicato il
secondo posto al premio San Simeone nel 2001 con il racconto
"La vous" (La voce). Nel corso della sua carriera
ha lavorato alla realizzazione di numerosi spettacoli nel
suo dialetto di origine e nel 2001 mette in scena lo spettacolo
"il Troi e la Ruvis" un diario
di parole e canzoni che racconta il quotidiano, inarrestabile
confabulare di ciascuno con se stesso, teso tra l'ambizione
di "apparire" e il desiderio di mostrarsi per
ciò che si è. Del 2002 è Si
Vif, secondo lavoro discografico in lingua carnica
prodotto da Michele Gazich e Massimo
Bubola. A inizio 2005 sta cercando di finire il
suo terzo disco.
Sito ufficiale:/www.maieron..it/
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Anime
Femine
Nota - 1998
La
strada di mieç - A mi venvin det - La mê
vite a è cheste - L’arie buine - Il timp
dai oms - L’âghe grande - Scolte la cjere
- L’om ch’al vîf ta strade - L’amôr
ch’i ài -I vôi dal bosc -Anime
femine -Ai miei di cjase
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Si Vif
Eccher Music - 2002
Si vif / Si vive - Las agrimes / Le lacrime - Om o
furmie / Uomo o formica - J ai clamat la me vit /
Ho chiamato la mia vita - Foes / Foglie - Ce ch'a
e? / Cos'è? - La to vous / La tua voce - Semence
/ Seme - Une peraule buine / Una parola buona - Ultims
pinsirs / Ultimi pensieri
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Dulinvie
Nota - 2001
1
Leiende di Werland(Aldo Giavitto) - 2 Ricuart(Aldo
Giavitto) - 3 Parencis(Aldo Giavitto) - 4
Amôrs (Gigi Maieron) - 5 Anime femine (Gigi
Maieron) - 6 Om o furmie (Gigi Maieron)
- 7 Sul finì da l'estât(Lino Straulino)
- 8 La strie(Lino Straulino) - 9 I voi dal gno Signôr(Lino
Straulino) - 10 Marine di sciarade(Ennio Zampa) -
11 Gjeraneos(Ennio Zampa) - 12 Adalt(Ennio Zampa)
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Il cil da l'Irlande
La Sedon Salvadie
Eccher Music - 2003
"Il cîl da l'Irlande"
"Dapî da cjere (Land's End)"
"Valzer di Gjovanin"
"Done Mari"
"Salines"
"Lischiaze"
"Cjere di Salvans"
"La scune"
"Rezja 1378"
"Friulan Celtic Connection"
(Maieron canta ne "Il cil da l'Irlande",
"Dapi da cjere" e "Dona Mari")
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Une
primavere
Self - 2007
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1.
Ognun bale cun sô agne
2. A passo di donna
3. Une mari
4. Mago tiraca
5. Dal cjalt al freit
6. La neve di Anna
7. Il vento di casa
8. Mieli
9. In Viaç
10. Une Primavere
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Vino,
tabacco e cielo
Pdt/Universal - 2011
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1.
Vino, tabacco e cielo
2. La cidule
3. Cosa senti
4. Cramar-marochin
5. Questa faccia
6. I fantasmi di pietra
7. Trei puemas
8. Done Mari
9. Il peso della neve
10. Filo spinato
11. Argjentina |
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Luigi
Maieron: "la buona
musica della quercia"
di
Giorgio
Maimone
Luigi Maieron è un nome nuovo nella musica d'autore
italiana. A inizio 2002, complice Massimo Bubola, è
uscito "Si Vif", un disco di ballate in lingua
friulana che gli ha aperto un credito molto ampio presso
la critica specializzata. Buscadero, Mucchio Selvaggio e
L'Isola non trovata lo hanno inserito tra i personaggi dell'anno
e Gianni Mura è un suo appassionato cultore.
Anche
il Club Tenco si è ricordato di Maieron: il cantautore
è risultato tra gli artisti più votati per
la Targa Tenco. Maieron vive tra le montagne in Carnia,
non è un debuttante assoluto; ha quasi 50 anni e
fa musica da venti.Ma quest'anno è stato un po' diverso,
il 2002 ha cambiato qualcosa nella tua vita?
"Nella
mia vita no. Continuo con la mia attività: lavoro
la mattina e musica il pomeriggio/sera".
La
tua fama però si è sparsa. Anche al premio
Tenco sei stato ben votato dalle giurie.
"Sì,
è vero, sono finito terzo in una categoria e quarto
nell'altra (disco in dialetto ed esordienti – NdR).
Mi ha fatto piacere. Ma non sono ancora stato invitato a
Sanremo (ride - ndr). Chissà se il 2003 sarà
l'anno buono". (segue)
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