Una Brigata
di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.
Le
BiELLE RECENSIONI
Uscita
Nord : "Prova d'artista" Scorribanda
tra generi per band da soirèe ma non di maniera di
Mario Bonanno
Ascolti collegati
Paolo Conte
Live Arena
Avion Travel
Danson metropoli
Cesare
Livrizzi
Dall'altra parte del cielo
Ennio Rega
Arivederci Italia
Sulutumana Arimo
Piccola Bottega Baltazar
Ladro di rose
Tracklist
01
Gli
amanti del cinema
02
Prova
d'artista
03
Danza
04
Come
maschera
05
Cabaret
06
Storia
di un calciatore
07
Appunti
di viaggio
08
Preghiera
09
L'equilibrista
10
Dimmi
come
11
Abitudini
12
Al
teatro delle stelle
Bonus
track
Tu
si' 'na cosa grande
Nel
pantheon surrettizio delle divinità miopi e/o distratte,
svolazza un dio dei giornalisti musicali che, ogni tanto, li risparmia
dall’ascolto di cd effimeri come un costume da bagno al polo
sud. In termini più terra-terra: capita rare volte di imbattersi
in dischi a quattro stelle come “Prova d’artista”,
che gli Uscitanord allestiscono saltimbancando tra generi - jazz,
swing, musica latina, cantautorato, canzone popolare -, atmosfere,
storie, con una nonchalance segno di piena maturità.
Questo è l’album che meglio spiega, infatti, il senso
ultimo della band, venuta su onnivora di suggestioni e sacrosanta
gavetta, e ormai affrancatasi dall’ombra lunga dei suoi “padri
storici” (Conte in primis). In “Prova d’artista”
il sestetto si rivela brillante di luce propria e in vena di speculazioni
sulla contemporaneità, di cui sciorina i tarli, i tic, le
ambizioni, la spasmodica ricerca di un senso mascherato da felicità
& amore. Mediante una galleria di ritratti esemplari ("Gli
amanti del cinema", "Storia
di un calciatore"), e un taglio sarcastico/malinconico
che giova alla scrittura e all’aura del disco. Come nella
dolce-amara title-track (dismessa la maschera d’attore non
resta che quella del signore così così, preda delle
emozioni). O come nelle indulgenti - e disperanti - “Danza”
(amore solitario davanti al computer) e “Al teatro
delle stelle” (uomo innamorato in cerca di espedienti
per incontrare la donna della sua vita). Originalissimo è
anche il movente di “Preghiera”:
un santo bevitore che implora Dio di mandargli una lacrima della
sua annata migliore. Un seducente contesto swing anni ’30,
si presta da sfondo, ad “Abitudini”,
spesa tra passi di mambo, whisky liscio e amante per Natale.
Ma cito per citare. Giusto per rendere l’idea di un album
superbamente fuori moda: discreto, coeso, smagliante, pensato, scritto
e suonato benissimo. Biglietto da visita di una band da soirèe
ma non di maniera, che conosce a memoria il fatto suo. Maestra di
cerimonie di questa scorribanda tra stili e climi disparati fatta
disco. Per finire in slogan da dove eravamo partiti: al tempo dei
troppi (post)cd senza sale in zucca, “Prova d’artista”
riconcilia con l’ascolto di qualità.
Crediti:
Marco
Belisario: voce, kazoo e percussioni; Marcello Malatesta: pianoforte;
Mauro De Federicis: chitarre; Bepi D’Amato: clarinetto;
Angelo Albano: contrabbasso e basso elettrico; Sergio Malatesta:
batteria.
Registrato
e Missato da Roberto Malatesta al Musicomania Digital Studio.
Masterizzato allo Studio Nautilus di Milano da Claudio Giussani,
Marcello Malatesta e Marco Belisario
Distribuito da Self Distribuzione – Milano. Produzione Esecutiva:
Wide Production per Musicomania Editoriale – Teramo Produzione
artistica: Marcello Malatesta e Marco Belisario. Musiche di Marco
Belisario e Marcello Malatesta tranne “Tu si ‘na cosa
grande” di Domenico Modugno Testi di Marco Belisario e Giancarlo
Sputare. Arrangiamenti di Marcello Malatesta. Grafiche di Maurizio
Assenti STUDIO. Foto di Paolo Iammarrone – Pescara. Booking:
MusicForce