| La
macchina del tempo e il cinema muto
di Louise Brooks
Avete voglia di salire sulla macchina del tempo e
farvi trasportare nella Hollywood nel 1927? Non solo per farvi
raccontare una storia d’epoca, ma per vivere sulla vostra
pelle l’emozione del cinema di una volta, il cinema
muto, ovviamente in bianco e nero, con vicende a tinte forti
e passioni altrettanto intense, lontane universi dal cinismo
scanzonato di oggi.
Se siete pronti, la storia di George Valentin, avventuroso
attore del cinema muto, e del suo incontro con una bella ragazza
che poi diventerà una stella, mentre lui verrà
dimenticato, fa per voi.
La sfida (vinta) del regista è stata quella di girare,
in tempi accelerati di 3D e effettoni speciali un film artigianale,
identico a quello che avreste potuto vedere negli anni Venti.
Il risultato non è da follia cinefila, ma da grande
eterno emozionante spettacolo.
E l’ossessiva perfetta ricostruzione degli ambienti
e dei costumi a metà fra il charleston e il lusso sfrenato
(il film ha vinto il gran premio della Giuria a Cannes) non
intacca minimamente la magia della visione.
Grandi applausi per "The artist"
quando è stato presentato al Festival di Cannes. Molto
carino un film muto per raccontare la caduta di un divo del
cinema all'avvento del sonoro. Un gioco servito da autori
bravissimi. Solo due, due di numero, battute nel finale. I
Festivalieri finalmente hanno respirato con un film lieve.
La frase: "..." (è un film muto)
Da
vedere: Un gioco servito da autori bravissimi.
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