| Appunti
in attesa del futuro
di Leon Ravasi
Sono
sicuramente i migliori che abbiamo, quindi non spariamogli addosso,
ma attendiamo con pazienza e trepidazione il nuovo disco. Che non
è questo. Le canzoni non sono male e l’ambientazione
è accogliente e avvolgente, ma il suono è appannato,
timido e leggermente opaco. I Sulutumana sono esplosi un paio d’anni
fa con un cd “La danza” che ancora ascoltato adesso
non ha eguali come limpidezza di ispirazione, interesse dei testi,
ampiezza della proposta musicale. Tutte qualità che si ritrovano
anche sul mini-cd .. che forse pecca solo di convinzione.
Che
“Danza” non sia stato un exploit isolato lo hanno dimostrato
i concerti successivi, tutti carichi, ricchi di partecipazione e
di proposte da parte di questo ensemble di 7 musicisti di vaglia
(violino, pianoforte, flauti e rumori, percussioni, fisarmonica,
chitarra e basso acustico) con due bravissimi cantanti (Michele
Bosisio e Giamba Galli) e un autore di testi di prima scelta (Giamba).
Poi però qualcosa ha rallentato, quella che sembrava la rampa
sicura per un successo più ampio si è come inceppata.
E dei Sulutumana ha iniziato a parlarsi meno.
Per
fortuna questo mini cd che ci fa ricordare che, alle porte di Como
esiste un gruppo in grado di fare musica d’autore. E lo dimostrano
anche gli inediti che non hanno trovato posto nel cd, ma che vengono
proposti ai concerti: “La piccola veliera” “Il
funerale”, “Maschere”, “Tentare la sorte”,
e la stessa “La canzone preferita” che dal vivo è
assolutamente convincente. Ma il sospetto è che il problema
sia in parte anche tecnico. Poco brillantezza nei suoni, voci appannate
e in secondo piano, eccessivo amalgama dove non spiccano i singoli
strumenti. In dettaglio “I pess” è una sorta
di tango senza tempo, in dialetto comasco. Ha bisogno di qualche
ascolto per emergere, ma poi arriva e non ti molla più. Sono
“pesci”, in fondo .. hanno bisogno di tempo per farsi
sentire! “E’ nato un bambino” è una canzoncina
di Natale, cantata conun coro di bambini. E mi piace pensare che
ci sia ancora chi ha voglia di scrivere canzoni di Natale (e, vivaddio,
contro la guerra!).
Le
cifre della musica dei “Sulu” ci sono tutte: delicatezza
nel porgere, musica gentile per palati educati, con un piccolo campionario
di micro-suoni da delizia. “La canzone preferita” è
un delizioso canto “domenicale” che sa di festa, di
campane, di campagna e di sole, splendidamente “vestita”
da un canto saltellante tutto in controtempo. Ma una canzone simile
ha bisogno di un crescendo continuo verso il catartico finale che
su disco invece si appanna. Insomma, diciamo così: non un
disco nuovo, ma un memo-tac per ricordarci che i Sulutumana esistono
e sono i migliori che abbiamo. Un appunto per ricordarci di cercare
in questa primavera …
Ascolta
"È nato un Bambino"
Sulutumana
"I Pess"
Soc. Art. La Corda, 2003
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aggiornamento: 15-03-2004 |