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Serrenti, 11ottobre 2002
Sono
un ignoto cantastorie e da anni suono le mie canzoni per
dare voce alle mie utopie, perché siano loro stesse
a raccontare il mondo che i miei occhi vedono: i temi che
prediligo sono quelli che ruotano attorno alla vita dell’Uomo:
paure, passioni, politica, solitudine, amore, odio…;
i personaggi che più mi intrigano sono coloro che
per propria volontà o perché costretti, vivono
ai margini della società.
Certo, con una chitarra fra le mani, non si può cambiare
una realtà spesso ingiusta, imparziale ed egoista,
quale quella che stiamo vivendo, ma sicuramente si può
dar voce agli esclusi, alle vittime di tale sistema…Tutto
questo per dire, che la musica ha per me un valore che non
è solo artistico, ma pure umano e sociale.
Attualmente, assieme a due amici musicisti, sto portando
avanti un progetto che si chiama Viaggio nella Canzone d’Autore,
dove le mie canzoni e quelle dei grandi maestri di questo
genere musicale, sono riarrangiate con tre chitarre, voci,
percussioni e armonica.
Il “gruppo” si chiama Suoni e Rumori Popolari,
ultimamente siamo in tre, ma in passato ed occasionalmente
diventiamo cinque, sei, sette.. Durante le esibizioni cerchiamo
di dare una mano anche agli amici di Emergency.
Ho composto circa duecento pezzi e alcuni di essi li ho
incisi in demo-tape, che poi distribuisco durante le mie
esibizioni o con il passaparola di amici e conoscenti.
Ho collaborato con alcuni musicisti professionisti, come
Clara Murtas (ex Canzoniere del Lazio), mia insegnante di
canto e carissima amica e con tanti musicisti della zona,
che con me hanno condiviso l’utopia di “vivere
di musica”.
Cosa ho scordato di dire?
L’età: 29 anni.
Con
affetto, Nico
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