Loy e Altomare


Un “duo” che a distanza di vari anni si ricorda con piacere. Checco Loy e Massimo Altomare, che avevano assorbito la lezione degli intrattenitori e dei cantautori acustici di oltreoceano, nel periodo fra il '73 e il '74 incisero brani fatti di pochi ma sentiti suoni, con la dominante delle chitarre, dell’armonica e di altri strumenti confidenziali, con cui ricreare un clima amichevole e spontaneo, quasi da falò sulla spiaggia d’estate. Gli album, Portobello e Chiaro, erano puliti e graziosi nei particolari vocali, nel sottofondo di serenità e di orecchiabilità mai fastidiosa. Le melodie accarezzavano i pomeriggi di molti studenti raccontando storie comuni di facile identificazione. Simpatici e senza che le tentazioni di mercato li travolgessero, se ne erano andati proprio nel periodo in cui il panorama dei cantautori andava lievitando, per conquistare le attenzioni dei giovani acquirenti di dischi. Dopo alcuni anni Loy e Altomare tornarono con l’album Lago di Vico (m.507), che riprendeva con intatta delicatezza il loro discorso musicale, ma puntava anche su testi più movimentati e crudi con diverse stilettate ironiche e divertenti.

Gianni

 

ffffUn assaggio, poi, la discografia

Il saggio, il fiume, il monte
(Vagamente new age riletta oggi, ma negli anni '70 era riscoperta della parte spirituale di ciascuno di noi, era India, era viaggi verso Paesi e culture lontane, affrontati senza paraocchi, era ampliare la possibilita' di capire, era Herman Hess e Siddharta.)

E' possibile ascoltarne un pezzo,
proprio qui

Checco e Massimo
E questa  e' da stranguglioni!
Per chi dagli enta e' passato agli anta,
queste cose le ha bene stampate sotto la pelle.

Se vuoi ascoltare un breve pezzo,
clicca qui


ffff"PORTOBELLO" 1973 - CGD

1. Checco e Massimo
2. Un ubriaco

3. Zia campagna

4. Il saggio, il fiume e il monte

5. Insieme a me tutto il giorno

6. La corte dei miracoli

7. Topi

8. Il matto

9. Un bambino dentro l'acqua

10. Checco e Massimo (strumentale)

CHECCO E MASSIMO
(Loy - Altomare)

Ti ho incontrato in Inghilterra che cercavi da dormir,
son rimasto per la strada insieme a te.

tu parlavi da vissuto ma era chiaro invece che

dentro eri spaventato come me.

quella tua vecchia pelliccia presa a Portobello road

e quell'aria di chi sa tirare su'.

ho deciso in un momento che dovevo dire a te

tutto quello che pesava dentro me.

Dieci in una stanza ad aspettar
che fuori facesse mattino,

poi tutti nel parco per guardar

il sole un po' piu' da vicino

prendevamo a caso l'underground

e giunti in un mondo diverso

e alle donne dicevamo seri

se mi ami ti sposo anche adesso.

Ti ho incontrato in Inghilterra che cercavi da dormir,
son rimasto per la strada insieme a te.

c'era freddo a star per terra,

io suonavo la chitarra

e cosi' cantando ci scaldammo un po'.

Come fiori nella notte le bottiglie con il latte
luccicavan sulle porte anche per noi.

e ricordi quanti amici, non ci perdevamo mai,

anzi molti stanno ancora insieme a noi.

UN UBRIACO
(Loy - Altomare)

Un ubriaco mi chiede del fuoco
mi fermo e glielo do

poi mi racconta di guerre perdute

e di infelicità

di quando aveva i suoi bei denti bianchi

sotto grandi occhi blu

ma adesso i suoi occhi son grigi di nebbia

i denti non li ha più

Poi incontro te sul portone nervosa
non m'aspettavi più

ridono in fila i tuoi bei denti bianchi

sotto grandi occhi blu

ma io per magia sto viaggiando nel tempo

i denti non li hai più

ti ho avuto giovane e adesso sei vecchia

e non esisti più

ZIA CAMPAGNA
(Loy - Altomare)

Scambi coi papaveri le frasi semplici
ma quante cose che sai fare tu

sotto l'erba umida riscopri lucciole

ti giuro questo non lo scordo più

Prego allontana il dolore da me
prego allontana la noia da me

io qui mi sento più vero con te

che qui ti senti più vera con me

Guarda in mezzo al verde là ci sono fragole
lo vedi come tutto è semplice

c'è qualcuno chi sarà, ma sono uomini

che ridono nell'aria fragile

Prego allontana il rancore da me
prego allontana il rimpianto da me

io qui mi sento più vero con te

che qui ti senti più vera con me

Corri forte ruzzola zia campagna
e poi mi ricordo nei ricordi tuoi

grida forte chiamala zia campagna

e lei vivrà nascendo assieme a noi

IL SAGGIO, IL FIUME E IL MONTE
(Loy - Altomare)

Vedi lassu' a destra della luna
sopra quel monte ci cresce la fortuna e io ci andai.

Dimmi com'e' un fiore di fortuna,
i suoi colori e poi come profuma tu lo sai.

Giu' nella valle e' un fiume quel chiarore
ne bevi un sorso e ti trasmette amore ed io mi bagnai.

Dimmi com'e' quell'acqua e quell'amore,
lo porta dentro o lo regala al mare tu lo sai.

In questa grotta ci visse un eremita,
dentro i suoi occhi leggevo la tua vita e io lo guardai.

Dimmi com'e' sentirsi in un minuto
come una stella in mezzo all'infinito, tu lo sai.

Con la tua mano stringi la mano mia,
chiudi i tuoi occhi ed ecco fantasia che e' entrata in te.

Adesso vedo il saggio, il fiume e il monte,
nasce la vita e trovo la sua fonte dentro me.

INSIEME A ME TUTTO IL GIORNO
(Loy - Altomare)

Insieme a me tutto il giorno a ridere di niente
a dirci le cose per pensare un po' meno

a quel fornello a gas che ormai non scalda più

al lavandino ch'è crepato

oppure al pane che aumenta sempre più

e tu il fornaio non l'hai pagato

Amici in casa nostra a tutte quante le ore
a pranzo oppure a cena e qualche volta anche di notte

parliamo delle ore su un futuro migliore

in cui anche noi si possa stare

con la minestra calda, i volti soddisfatti

i letti bianchi appena fatti

E posi piano la mano su nostro figlio un momento
lo senti come si muove, lo sento come impaziente

sono convinto che quando lui nascerà

saprà star bene insieme a noi

e so che accetterà quel che noi gli daremo

e non dovremo mai chieder perdono

LA CORTE DEI MIRACOLI
(Loy - Altomare)

Intorno a me la corte dei miracoli
un gobbo allegro che fa strada avanti a me

le case qui son vecchie come simboli

un bimbo aspetta ma il sole tarderà

E la mia mano affido a mille zingare
ma mai nessuna che mi porti via con se

leggono e poi pronuncian frasi magiche

auenda uenda la auenda uenda la

Gli amici miei riposano sopra gli alberi
ci gettano frutta e mai discendono tra noi

e quando è notte corriamo in mezzo ai vicoli

con gli occhi da gatto e via è chiusa un'osteria

Spesso uno sparo rimbomba, i cani abbaiono
cantando un po' più forte noi celebriam la morte

viviam così finchè i venti non rechino

il polline che dà la sola libertà

TOPI
(Loy - Altomare)

Topi, grossi topi rosicchiavano le notti mie
ogni stagione porta malattie

patate lesse a cena, la febbre che saliva su

mia madre non ce la faceva più

Mio padre a casa tardi, gli occhi arrossati dal vino
perchè è così duro esser bambino

finchè mamma una sera è uscita dopo cena

all'indomani calma e pancia piena

Coi soldi del noleggio mi ha fatto anche studiare
ma poi non ce l'ho fatta a lavorare

e adesso sono dentro, tu fuori aspetti un figlio

sarà femmina o maschio...

IL MATTO
(Loy - Altomare)

Non dirmi che son matto
se mangio solo quando ho fame

se dormo tutto il giorno

e di notte cerco un ubriaco

che mi spiega i suoi problemi

e parla sempre della guerra

Ti pare così buffo
ch'io parli tanto come un cane

che entri dentro un bagno

per dirti che ti voglio bene

e che vorrei restar da solo

senza vederti per un mese

Io vivo alla giornata
prendendo tutto come viene

cercando in ogni cosa

la sua più bella dimensione

non posso esser matto

se ho tanta voglia di campare

UN BAMBINO DENTRO L'ACQUA
(Loy - Altomare)

Mi son bagnato tutto quanto
ma questa pioggia non la sento

perchè è da un pezzo che non provo

la sensazione che mi dà

cercare il sole di un bambino

che sta correndo dentro l'acqua

per un momento sta creando

la fantasia che vive in me

Fu l'ultimo gioco di un bambino
trovare un bacio e non capire

scoprir che insieme alla sua amica

c'era qualcosa da rifar

ricordi fatti di momenti

senza riuscire a dirle niente

trovando solo nella pioggia

quelle parole da usar

vv"CHIARO" 1974 - CBS

1 A zio Remo
2 Tango Sudamericano
3 Sangue freddo
4 La ballata del cow-boy

5 Sogni
6 Porte chiuse
7 Quattro giorni inseme
8 Torre d'ombra
9 M'ha rimbambito

A ZIO REMO
(Loy - Altomare)

Se un uomo può inventare il blu
e poi perdersi in mari di tè
se grida all'aria quello che fa
e lo confonde uno sguardo di più
quel che importa vedi è stare qui
hai negli occhi l'acqua resta così
mele nelle mani tu resta così

Il cane dorme, la stufa che va
e fuori neanche un'anima nevicherà
domani all'alba scendiamo in città
saremo pronti quando lui arriverà.
Pensa a noi domani mattina, che abbracciamo forte zio Remo
e spuntare dal finestrino, la sua barba bianca vedremo
poi gli andremo incontro gridando, ci strizzerà l'occhio zio Remo
saliremo in pullman ridendo finalmente a casa zio Remo

E se per caso non arriverà
Dio che pensieri stupidi lui ci sarà
guarda la neve domani sarà
un gran tappeto dove lui camminerà.
Pensa a noi domani mattina che portiamo a casa zio Remo
quando gli offriremo del vino ci farà uno scherzo e berremo
poi staremo lì ad ascoltare come da bambini zio Remo
storie del suo ultimo amore caro e sempre uguale zio Remo


Adriano Fabi: voce
Luciano Ferone: chitarra acustica
Francesco Froggio: percussioni
Roberto Gardin: basso
Stefan Grossman: chitarra acustica
Fabio Liberatori: organo
Checco Loy: voce solista, sintetizzatore, chitarra 12 corde, acustica, elettrica & slide
Massimo Altomare: voce solista & chitarra acustica

SANGUE FREDDO
(Loy - Altomare)

Non voglio soffrire più, al peggio creperò
il corpo volerà la testa riposerà
sangue freddo nelle vene
tutto questo non ci va

Mi sembra di ricordare che solo un anno fa
avevo attorno a me amici per parlar
ho un coltello nelle reni
l'equilibrio non ti va

Tu che annulli in due secondi tutte le occasioni che ti dai
hai paura di fare l'amore insieme a noi
e guardando a terra solo foglie morte e cicche troverai
il sole è in alto. Perché mi sento giù, perché ho sangue freddo nelle vene
l'equilibrio dove sta.

Che c'è, dentro di me, cos'è
quel coltello nelle reni
tutto questo non ci va.

Parli sempre di sfortuna e del destino avverso che hai
resti solo sai solo a piangere con noi
l'Africa e i deserti sono solo nomi vuoti per te
non odiarti guarda che il sole è sopra noi.

Donatella Bardi: voce
Marina Cavaccini: voce
Elio Boscaini: voce
Adriano Fabi: voce
Francesco Frogg io: batteria
Roberto Gardin: basso
Fabio Liberatori: organo
Roberto Satti: voce
Checco Loy: chitarra 12 corde, elettrica & mandolino
Massimo Altomare: voce solista

TANGO SUDAMERICANO
(Loy - Altomare)

In un anno insieme lei
m'ha insegnato a ridere
anche se senza stufa ci amavamo con il golf
sordi a tutti i nostri guai.
Ma sono sfortunato io le dicevo e non capivo che
la fortuna era lei che andava a farmi il tè.
E le raccontavo delle mie notti in bianco
mentre con il dito le sfioravo il fianco.
Poi a tastoni al buio arrivava fino al piano
e attaccava un tango sudamericano.

Credo che ora mi dirai
che t'importa lei non è come noi
le sue mani calde ha avvolte in guanti chic
e da quando lavora al "club" si circonda di strani tipi in Rolls
dice a tutti che vuoi fare la show-giri
e ogni sera canta, è l'ultimo successo,
con intorno al collo sgargianti boa di struzzo
ha lo sguardo perso ad osservar lontano
e rinnega il tango sudamericano.

TORRE D'OMBRA
(Loy - Altomare)

Tu ora puoi leggere in me
e i fantasmi dolci e buoni che creai
stan tessendo stoffe splendide per noi
sento che tu lo accetterai.
Io che ora so la tua magia nel deserto un grande cerchio segnerò
dalla sabbia un lago verde inventerò nell'acqua tu mi spoglierai.

Torre d'ombra
acqua che non si scalda mai
gelso e brina perché non mi avvolgi in te
insperata virtù dai fecondami

Tu che ora sei sulla mia via
dal letargo gli orsi bianchi sveglierai
e per loro neve in miele cambierai
e allora anch'io orso sarò.

Torre d'ombra
acqua che non si scalda mai
gelso e brina perché non mi avvolgi in te
insperata virtù dai fecondami

SOGNI
(Loy - Altomare)

Dai giochiamo un po' papà
non è tardi resta qua.
Sogni altri luoghi e un'altra età quando avrai calze lunghe.
Sogni che un uomo ti vorrà.
Dimmi ancora di te papà.

Senti che sarà giusto
poi ti giuro dormirò.
Segui la tua fantasia segui la tua fantasia segui la tua fantasia
Se vuoi amore io resto qua. Sogni tuo padre e tu sei là
col vestitino a stelle.
Sogni di andargli in braccio e vuoi.
Questa notte lo so accadrà
che sia un cavallo bianco.
Sii te stesso e ti sentirò.

Sogni altri luoghi e un'altra età quando avrai calze lunghe.
Segui la tua fantasia segui la tua fantasia segui la tua fantasia
Vivi in pace la tua realtà
Vivi in pace la tua realtà
vivi in pace la tua realtà

Donatella Bardi: voce
Adriano Fabi: voce
Francesco Froggio: batteria
Roberto Gardin: basso
Stefan Grossman: bottleneck guitar
Romeo Piccinno: voce
Checco Loy: voce solista, chitarra 12 corde & elettrica
Massimo Altomare: voce

PORTE CHIUSE
(Loy - Altomare)

Una volta al mese mio zio mi veniva a trovar e portava per me
sei monete di cioccolato con la testa di un gran re.
Le mettevo via in un baule e restavo lì a guardar il mio vecchio tesoro
un segreto da custodire anche a costo di mentir.
Dai che è tardi devi andare a dormir niente storie devi andare a dormir

Visto che tra poco me ne andrò metterò ad asciugare al sole un vestito bianco.
Credo che la barba mi farò
e ai miei canarini gialli aprirò la gabbia.

Ma la forza per andare dov'è
Mai una volta hai deciso da te
La chiarezza non sai neanche cos'è

Primo appuntamento con lei l'ho portata allo zoo tra le scimmie pensai
alla frase più azzeccata per far colpo su di lei.
Fu in mezzo ai serpenti che io dissi non ricordo più quando un'amica sua
come un cobra sibilando s'è infilata in mezzo a noi.

Invenzioni di chi non cresce mai
Tristi storie di chi non cresce mai
Visto che tra poco me ne andrò
metterò le cose in chiaro con chi ancora mi odia.
Con lo sguardo li convincerò
che se ho preteso troppo era per amore.

Porte chiuse ecco che trovai.
Porte chiuse l'indulgenza che avrai.
Porte chiuse dai risorgi se vuoi


Donatella Bardi: voce
Marina Cavaccini: voce
Francesco Froggio: batteria
Roberto Gardin: basso
Stefan Grossman: high strings guitar
Fabio Liberatori: organo
Massimo Urbani: sax tenore
Ohecco Loy: voce solista, chitarra acustica & elettrica
Massimo Altomare: voce solista

QUATTRO GIORNI INSIEME
(Loy - Altomare)

Quattro giorni insieme
a far l'amore come pazzi
a cucinarci gli spaghetti
e non ci annoiavamo mai.
Sempre uniti insieme
noi ci amavamo allegramente
ed alla fine di ogni volta
ci piacevamo un po' di più.

Quattro giorni insieme
forse non eri intelligente
ma c'era in ogni tua espressione
quell'entusiasmo che tira su.
Sempre chiusi a chiave
stavi infondendomi la voglia
di prender tutto come viene
e di non chiedersi mai perché.

Quattro giorni insieme
senza mai avere dei contrasti
senza un minuto di stanchezza
contenti solo di star così.
Poi te ne sei andata
come era allegro quel tuo pianto
io son rimasto sopra il letto
ridendo a pensare a te.

LA BALLATA DEL COW-BOY
(Loy - Altomare)

Non vissi mai tra i mandriani neanche un puledro domai.
Ma tu da me vuoi protezione e così faccio il cow-boy
Non bevo mai la birra in lattina odio seguire i rodei.
Ma ti giurai là sulla collina che sarei stato un cow-boy
Mia madre è all'Est che fa buoni affari mi ha scritto di andare da lei.
Risponderò di non scocciare io devo fare il cow-boy

 

M'HA RIMBAMBITO
(Loy - Altomare)

Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito

mm"LAGO DI VICO (m 507)" 1979

Non ci vo
Contronatura
La terra dell'oro
Se m'incazzo io
Arpeggio
Liscia e piatta
Marketta
Baffalù
Il bambino di Dio
Ci sono uomini

Contro Natura

Ogni mattina dā un bacio alla sua Nina
caramba entra in caserma chissā se tornerā
Quell'altra batte, soffre e si dispera
ma ci sara' una sera che a casa mancherā

Come ogni inverno lui esce di galera
ma al primo sputo in faccia al gabbio tornerā
Come ogni sera lui esce di miniera
ritrova l'aria pura ma non gli basterā

Questa č una legge contraria alla natura
che pių ti spacchi il culo e peggio devi star
questa č la legge che han fatto su misura
per chi ha la vita dura  il peggio arriverā

Ogni mattina sta roba l'eroina
si sbatte per la pera ma non si salverā

Questa č la legge che han fatto su misura
per chi ha la vita dura il peggio arriverā
questa č una legge contraria alla natura
che piu' ti spacchi il culo e peggio devi star

Ogni mattina da' un bacio alla sua Nina
caramba entra in caserma chissa' se tornerā
Quell'altra batte, soffre e si dispera
ma ci sara' una sera che a casa mancherā

Questa e' la legge che han fatto su misura
per chi ha la vita dura il peggio arrivera'
questa e' una legge contraria alla natura
che piu' ti spacchi il culo e peggio devi star

Nota biografica e discografia a cura di Gianni

 

 

 

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