Altre Voci nel Vento...

 

In queste pagine alcuni testi e quant'altro riusciremo a recuperare... qualsiasi contributo e' gradito...

 

Giorgio La Neve

Come i sassi noi siamo
come i sassi inerti e inamovibili,
anche se il nostro orgoglio
ci spinge sciolti e liberi padroni di noi.
Amore dove sei?
Amore dove sei?
A che serve il pensiero di cui tanto vado fiero
se non ti puo' raggiungere ovunque tu sia,
se non ti puo' legare all'anima mia.
Amore dove sei?
Amore dove sei?
Tra i pianeti e le stelle
volano le caravelle dell'infinito
a che servono se io resto qui
senza poterti vedere
senza poterti sentire
Come un sasso
come un sasso spezzato
come un ramo troncato
che non sarà più integro
ma sempre cercherà
la sua metà
Ampre dove sei?
Amore dove sei?
Vorrei poter tornare un nulla
nel tempo dei tempi, un atomo
solo tra gli atomi
di quella energia cui tutto tende
vita dell'anima mia!

 

Messico lontano - Albero Motore
(A. Martire - F. Fera)

L'una del pomeriggio in un giorno d'estate,
bevo insieme ai compagni di viaggio che caldo che fa.
Mi sdraio sotto un muro, sul ciglio della strada,
nuvole e le cicale sono nacchere per me,
Il mio sguardo sorpassa queste colline bruciate.

Messico lontano,
Il mio sguardo sorpassa queste colline bruciate
Messico lontano

C'e' voluto tempo per uscire dal mio quadrato
Prendero' una nave per raggiungerti
Non so ancora chi decidera' la rotta,
ma bravi marinai sapranno come navigare.
Il mio sguardo sorpassa queste colline bruciate.

Messico lontano,
Il mio sguardo sorpassa queste colline bruciate
Messico lontano

LA BALLATA DEL PINELLI
(anonimo)

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
"Brigadiere apri un po' la finestra"
Una spinta e Pinelli va giu`.

"Sior questore io ve l'ho già detto
Lo ripeto che sono innocente,
Anarchia non vuol dire bombe
Ma uguaglianza nella libertà".

"Poche storie confessa Pinelli
Che il tuo amico Valpreda ha parlato
E` l'autore di questo attentato
Ed il complice certo sei tu".

"Impossibile - grida Pinelli -
Un compagno non può averlo fatto
E l'autore di questo delitto
Tra i padroni bisogna cercar".

"Stai attento indiziato Pinelli
Questa stanza è già piena di fumo
Se insisti apriam la finestra
Quattro piani son duri da far".

C'è un bara e tremila compagni
Stringevamo le nostre bandiere
Quella sera l'abbiamo giurato
Non finisce di certo così.

E tu Guida e tu Calabresi
Se un compagno e` stato ammazzato
Per coprire una strage di stato
Questa lotta più dura sarà.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
"Brigadiere apri un po' la finestra"
Una spinta e Pinelli va giu`.


CSI - CCCP
Trabocca

Convergono le mandrie alla piana
muovono lentamente l'orizzonte
punti neri punti bianco bigi bruni
tutto il verde per terra
pozze d'acqua di piombo
nastri d'argento i fiumi
neanche un'ombra ci volano le gru
non ancora convinte che sia tutto finito
meraviglia di un mondo d'età ruvid'acerba.
La vita è una gran cosa lo dice la Leò
mia anziana parente vicina di casa,
ha lavorato sempre mai preteso niente,
patita la fame la miseria abbondante
tolta la salute nessuna fortuna mai
l'ha toccata mai mai.
ma se una volta morta Dio mi dicesse
-Leò ritorna giù, ti tocca tutto quello che
ti è toccato già-
s'illuminano gli occhi
sorridono i pensieri nella mente
ci direi- sì Signore torno giù uguale,
mi basta aprire gli occhi su
un mattino di sole-
Non dura che un istante la vita
processo evolutivo ascendente, contemplando
l'ignoto posseduto dalla mente.
Pericolo, tensione da ostacoli
a definire colpe e meriti, valore
inganno, buona sorte malanno
non c'è spazio per tutto
ho le mie preferenze su ciò che m'occupa
mi scopro esigente per moto proprio
del cuore prorompente
non dura che un istante
processo evolutivo ascendente,
contemplando l'ignoto posseduto dalla mente
Forma in connessione meccanica
acquisizione genetica
composizione chimico-algebrica.
Traboccare comporta miriadi di esseri
in verità
So il risultato non lo svolgersi dei fatti
conosco la fatica so il piacere in atto
un'opera medianica di bassa intensità
di qualità infinite d'immensità
Ciò che è. Ciò che appare
il Valore reale.
Cedere per credere
traboccare comporta miriadi di esseri in verità
comporta conforme a sè trabocca comporta...


Annarella


Lasciami qui
lasciami stare
lasciami cosi'
non dire una parola che non sia d'amore
per me
per la mia vita
che e'tutto quello che ho
e' tutto quello che io ho
e non e' ancora
finita


Oh, battagliero !!!

Battagliero, un sepolcro al cimitero ricoperto di lilla'
battagliero, uno sguardo ardito e fiero che rincorre l'aldila'
non lo salvera' dal cero il fucile mitragliero ne' il manipolo
guerriero lo potra' resuscitar
corre in cielo, corre in cielo oh battagliero!
Battagliero, un concorso al ministero segna la maturita'
battagliero, rispettoso e lusinghiero il giudizio che si da'
Non lo salvera' dal cero il suo lucido pensiero disinvolto faccendiero
del potere che verra'
apprendista dell'impero, oh battagliero!Battagliero, il serraglio di un'impero con un limite d'eta'
battagliero, un giaccone color nero marca la diversita'
non lo salverà dal cero il suo lucido pensiero, il furore bandolero,
il potere che non ha
aspirante guerrigliero, oh battagliero!
Non lo salvero' dal cero il fucile mitragliero ne' un manipolo
guerriero lo potro' sesuscitar
corre in cielo, corre in cielo... oh battagliero!


Righini e Lucarelli

Svegliati Gianni

Svegliati Gianni che sono le tre,
senti nell'aria l'odore del caffe',
tua madre e' in piedi gia' prima di te,
svegliati Gianni che sono le tre.
15 casse di mele mature,
13 casse di pomodori scelti,
questa e' la vita che il mondo ti lascia,
scarica Gianni che il camion deve andare.
E nelle gambe la voglia di andare,
mentre le casse son sempre di piu',
tua madre a casa prepara i fagioli:
e' tutto quello che puo' fare per te.
Forse vorresti ci fosse la guerra
e per combattere girare la terra,
ma siamo in pace tu devi restare,
senza fucili tu devi lottare.
Svegliati Gianni che il sole e' gia' alto
e il tuo lavoro e' quasi finito:
la tua ragazza piu' tardi ti aspetta
non stare a piangere la tua gioventu'.
La tua ragazza piu' tardi ti aspetta
non stare a piangere la tua gioventu'.

Voglio girare il mondo

Voglio girare il mondo
anche se la gente ride,
anche se tutti quanti mi consigliano di restar...
e voglio andarmene via
proprio perche' secondo loro,
dormire sotto le stelle
vuol dire solo sentir freddo.
Voglio girare il mondo
anche se sul mio cammino
incontrero' la pioggia
che scendendo mi bagnera'.
Anche con l'acqua negli occhi
potro' veder tutte le cose
che in una stanza all'asciutto
io non potrei sognare mai.

e voglio andarmene via
proprio perche' secondo loro,
dormire sotto le stelle
vuol dire solo sentir freddo.

Gianni Nebbiosi

Ma che razza de citta'

Dice l'aria c'e' piu' bona che a Milano
Specialmente pe' chi campa solo d'aria.
Specialmente pe' chi torna a casa a sera
E nell'aria ce po' solo bestemmia'.
Le matine de gennaio ce sta' 'n sole
Tanto bello che je sputeresti 'n faccia.
Come dentro a quer grugnaccio der capoccia
Che fa i sordi mentre tu stai a lavora'.
Ma che razza de citta' (2 volte).

E ce vengono pe' fame da lontano
Perche' Roma vuole di' la capitale
Ma 'n borgata pe' strada che 'n imbuto
Roma vole di' sortanto sei fottuto.
Sei fottuto e puro tocca tira' avanti
E li giorni te li fanno co lo stampo
E 'na sera compri 'n etto de castagne
E te metti a sede e t'aritrovi a piagne.
Ma che razza dei citta' (2 volte)

E 'ner manna' 'n gola pianto e callaroste
T'aricordi che c'e' puro l'artra gente,
t'aricordi che quarcuno t'ha spiegato
se comincia a resta' solo sei fregato.
E cammini e te li guardi bene 'n faccia
E t'accorgi tutto a 'nbotto che so' tanti.
Tante callaroste assieme a tanti pianti
E nun sai piu' s'hai da ride o da trema'.
Ma che razza de citta' .....

 

Antonello Salis

Chissa' se la luna ha una mamma

Il sole cadeva nel mare e lui ci chiedeva piu' luce...
finita la terza candela restava soltanto la luna
ma non bastava piu'.
Per tutto il giorno lui chiedeva di giocare
e a noi restava solamente da pregare
con gli occhi vuoti di chi e' pronto per andare:
"Chissa' se la luna ha una mamma" chiedeva.
Ogni mattina lui correva incontro al mare
e ogni sera ne parlava con le stelle ...
adesso e' stanco e la sua voce e' solo un filo:
"Chissa' se la luna ha una mamma" domanda.

Cronaca di una cosa

Nasceva,
cresceva ogni giorno.
Viveva:
non era capita.
Girava tra tutte le cose
pero' ... non era nessuno.
Pero' viveva di sempre,
con lei viveva la vita.
Anni con tanti e piu' zeri
con tanti e piu' zeri da vivere qui.
Tempo, per dare alle rose
piu' luce da vivere qui , come lei ....

Danpa

Con le mie lacrime
(Danpa)

Il sole sta per tramontare
Dei bimbi corrono a giocare
Visi che sorridono
Ed io con qui
Con le mie lacrime cosi'.
Con la ricchezza io potrei
Comprare quello che vorrei
Non la gioia semplice,
percio' son qui
con le mie lacrime cosi'.
Mmmm
Il sole sta per tramontare
Un altro giorno se ne va
Tutti si divertono
Ed io son qui
Con le mie lacrime cosi'.
Mmmm
Mmmm

David Mc Williams

Un sasso nel cuore
(David Mc Williams - Mogol)

La luce e' verde nella strada,
ma dove andare io non so,
la pioggia scende sul mio viso,
non so se piango oppure no.
Ma come pesa il mio cuore
ma come pesa sempre di più,
ma non c'e' un sasso nel mio cuore
ci sei soltanto e sempre tu,
Una finestra illuminata
ora si e' spenta e so perché:
c'e' chi ti stringe tra le braccia
c'e' chi a quest'ora bacia te.
Come pesa il mio cuore,
io camminare non so più,
ma non c'e' un sasso nel mio cuore
ci sei soltanto e sempre tu.
Come pesa il mio cuore
O come pesa sempre più,
ma non c'e' un sasso nel mio cuore
ci sei soltanto e sempre tu.
Con un ricordo in fondo agli occhi
Si vede male io lo so,
credo ancora nel tuo amore,
ma il tuo amore io non ho.
La luce e' verde nella strada
Ma dove andare io non so
La pioggia scende sul mio viso,
non so se piango oppure no.

Enzo del Re

Mi piace tanto il traffico
(da MTM, come rendere musicale e quasi dilettevole, tutto cio' che a prima vista sembra sofferenza e fatica -del Collettivo Nuova Scena). Unico accompagnamento il battito ritmico uniformemente accelerato sul sedile di una sedia in legno.

Prima avevo la bicicletta,
poi ho comprato una lambretta,
ora la macchina Cinquecento
quando guido sono contento.
Mi piace tanto il traffico,
mi piacciono i semafori
per questo sono andato
alla catena in fabbrica:
la' c'e' un semaforo
tutto per me!
Quando e' rosso poso il pezzo,
quando e' verde il mio vicino
prende il pezzo con la mano
ritmo ritmo verde rosso.
Verde e rosso prendi il pezzo
Non conosco il mio vicino
non lo vedo neanche in faccia.
Ci tocchiamo con le braccia
Non importa quel che conta e'
Ritmo ritmo prendi il pezzo
Verde e rosso- verde rosso.
Come e'bella la catena,
senza freni la catena.
Ritmo ritmo verde e rosso
Anche tutti i miei compagni
Ritmo ritmo verde e rosso
Ritmo ritmo verde e rosso

 

 

Alessandro Haber


ha pubblicato un CD con il titolo "Haberrante" nel 1995 che
fu arrangiato e prodotto da Locasciulli. La prima canzone "La valigia
dell'attore", scritta da De Gregori, è diventata poi
conosciuta quando De Gregori stesso l'ha cantata, per esempio nei concerti
alla fine del 1997 e sull'album "La valigia dell'attore" del 1997.
Su "Haberrante" sono presenti anche canzoni di Fossati e di Locasciulli.

 

Anna Melato

Cantante e attice (Milano 1952). Giunge a Roma alla fine degli anni '60
insieme alla sorella, Mariangela. Impara a suonare la chitarra e si
appassiona ad un genere che si potrebbe definire "folk d'autore", una
canzone impegnata dalle matrici squisitamente popolari.
Ballate forti, dai contenuti sociali inpegnati, sono le sue prime
composizioni. Esordisce in tv a "Senza rete" nel 1973, poi partecipa
sia a "Canzonissima" che al Festival di Sanremo, dove, nel 1974, si
piazza al quarto posto. Partecipa ancora al "Disco per l'estate" e poi,
progressivamente, dopo aver inciso l'album "Ritratto"(RCA 1977) passa
al cinema e al teatro. Molte parti da caratterista nel cinema d'autore,
molto teatro musicale, a partire da quella sua prima esperienza con
Tony Cucchiara ("Caino e Abele").
Fra le canzoni più riuscite: L'alba di un martedì; Canzone arrabbiata;
Vola; Dove credi di andare.

 

Lucio Quarantotto
E se questa fosse l'ultima
(Lucio.Quarantotto, P d'Amato, A. Sartori)

E se questa fosse l'ultima nuvola sui cieli d'Italia
E se tu fossi l'ultimo amore della mia vita

E se questa fosse l'ultima notte notte  in Italia

Notte da passare con te a prezzo della mia vita

Ma se questo fosse l'ultimo sole sole che passa

Ultimo treno che ci prende davvero

Balla amore,

balla come sai

balla amore non fermarti

Vorrei vederti danzare come le zingare del deserto,

vorrei vederti danzare sul tetto del mondo.

Vorrei vederti danzare ....

E le donne ballano

Quando nasce un bambino

E che faranno adesso davanti

a questo vecchio che muore

Ma gli animali del deserto,

le tigri del Bengala

dormono calmi anche se questa

e' l'ultima notte del mondo

balla amore, balla come sai

Balla amore, non fermarti

Vorrei vederti danzare come le zingare come le zingare

Vorrei vederti danzare

E se questa fosse l'ultima ....

E se questa fosse l'ultima ....

E se questa fosse l'ultima ....

E se questa fosse l'ultima ...

Ah Caterina
(Lucio Quarantotto - Maurizio  Fabrizio)

E se un giorno di notte mi alzassi
E non fossi più contenta di niente

Mi direi " Caterina ce ne andiamo al mare

Anche se non e' estate

Anche se e' inverno

E ce n'e' molto di vento?

Ma allora prima metterei dentro un vaso

Tutte tutte le cose passate

E se e' mattina presto

E quasi nessuno

Mi direi "Caterina e' meglio, forse e' proprio,

proprio questo che voglio".

E verso il mare la vita, le cose,

gli amori che non ritornano

e sopra il mare la vita,

gli amori

che non affondano,.

E l'autostrada veloce veloce

e ora sei qui davanti al mare

che guardi le onde, le guardi andare

e le segui piano,

riempire il tuo vaso e portarlo lontano

E verso il mare la vita, le cose,

gli amori che non ritornano

ma dal mare riaffiora qualcuno...

gli amori

che non affondano,.

Ah Caterina come se ne va

Questo tempo strano,

ah come gira per il mondo

Ah Caterina guarda la'

Guarda i tanghi che fa questo tempo cosi' nuovo

D'improvviso fuggira'

Ma se dopo questo viaggio

Ti resta addosso qualcosa di vivo,

magari solo solo

un piccolo amore

tu fai finta sia un fiore

e vallo a pjantare nel tuo cuore giardino

Eh si

E sul mare scompare la vita,

le cose che non ritornano

ma dal mare riaffiora qualcuno

gli amori

che non affondano

Dal Mare, sul mare

le onde che non si voltano.

Ma dal mare riaffiora qualcuno

Gli amori che non affondano

Nuvole, le nuvole,

onde che non si voltano,

le nuvole, le nuvole,

onde che non si voltano.


Andrea Chimenti
(alcune tracce audio)

IL PRIMO DIO

C'è forza nella pioggia
che bagna il bordo del lavandino
e le mie braccia tese, oggi.
Non nelle colline nè nel cielo
che tiene bassi gli uccelli
e ha i colori sbiaditi di una polaroid.
Emanuel Carnevali morto di fame
nelle cucine d'America
sfinito dalla stanchezza
nelle sale da pranzo d'America scrivevi.
E c'è forza nelle tue parole.
Sopra le portate lasciate a metà
i tovaglioli usati
sopra le cicche macchiate di rossetto
sopra i portaceneri colmi
sapevi di trovare l'uragano.
Dire qualcosa mentre si è rapiti dall'uragano:
ecco l'unico fatto che possa compensarmi di non essere io l'uragano.
Emanuel
primo dio
Rimbaud
preghiera a cose più belle di me
Rimbaud
avvento della giovinezza
immagine perfetta
sensazione perfetta.
E' nella pioggia, oggi il vostro grido.

MANHATTAN DI NOTTE

Le cose non riescono a trattenere i colori.
Dentro questa foto gli oggetti sono solo macchie
incerte, dai colori differenti.
Non c'è nessuno dentro queste stanze illuminate
dentro questo poster "Manhattan di notte"
che nasconde l'interno della cucina di un ristorante cinese.
Non si vedono segretarie, nè uomini di affri, fattorini.
Nessuno.
E' così che si può immaginare la fine di tutto:
interni vuoti, armadi a muro.
Ordine nelle cose.
Tutto è immobile.
Resta la luce elettrica a confinare la notte fuori dalle vetrate.
Ancora per qualche ora.

Era il momento

Era il momento che aspettavi
cresceva erba nella tua casa
da quando il fuoco le aveva masticato le travi

Ritrova l'ombra della tua casa
raccogli l'ombra della tua sposa

Adorna il tuo corpo con cio' che hai
adorna il tuo corpo con il carbone

e batti il bastone sopra la terra
perche' dal profondo risorga il grano

grano dorato, dorato dal sole
che tutto si bagni di grande splendore

Ritrova l'ombra della tua casa
raccogli l'ombra della tua sposa
adorna il tuo corpo con cio' che hai,
adorna il tuo corpo con il carbone

Sante Caserio
(Testo di P. Gori, 1894)

Lavoratori a voi diretto è il canto
di questa mia canzon che sa di pianto
e che ricorda il baldo giovin forte
che per amor di voi sfidò la morte.
A te, Caserio, ardea nella pupilla
de le vendette umane la scintilla,
ed alla plebe che lavora e geme
donasti ofni tuo affetto, ogni tua speme.

Eri nello splendore della tua vita,
e non vedesti che la notte infinita;
la notte dei dolori e della fame,
che incombe sull'immenso uman carname.
E ti levasti in atto di dolore,
d'ignoti strazi altero vendicatore;
e t'avventasti, tu si buono e mite,
a scuoter l'alme schiave ed avvilite.

Tremarono i potenti al'atto fiero,
e nuove insidie tesero al pensiero;
e il popolo cui l'anima donasti
non ti comprese e tu pur non piegasti.
E i tuoi vent'anni, una feral mattina
gettasti al mondo dalla ghigliottina,
al mondo vil la tua grand'alma pia,
alto gridando: "VIVA L'ANARCHIA".

Ma il dì s'appressa bel ghigliottinato
che il nome tuo verrà purificato
quando sacre saran le vita umane
e diritto d'ognun la scienza e il pane.
Dormi Caserio entro la fredda terra
donde ruggire udrai la final guerra
la gran battaglia contro gli oppressori
la pugna tra sfruttati e sfruttatori.


Voi che la vita e l'avvenir fatale
offriste sull'altar dell'ideale
o falangi di morti sul lavoro
vittime dell'altrui ozio e dell'oro.
Martiri ignoti o schiera benedetta
già spunta il giorno della gran vendetta
della giustizia già si leva il sole
il popolo tiranni più non vuole.

(grazie a Maria Cristina per le ultime due strofe)

 

TORNA AGLI ARTISTI

HOME