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La Parola

 

News Maggio 2012
50 piccoli "indies"

Da Celentano a De André, da Jannacci a Lolli, ma a sorpresa anche Lucio Battisti con i Gang, Modena City Ramblers, Afterhours, Daniele Sepe.
I risultati di un sondaggio del Mei

a
09/05 - Cosa vuol dire esattamente essere indipendente? Se è difficile capirlo adesso, era quasi impossibile capirlo negli anni Cinquanta. Eppure il Mei si è messo di buzzo buono e, sotto la cura di Enrico Deregibus si è preso la briga di provare a idenitifcare i 50 indipendenti che hanno fatto la storia della discografia italiana al di fuori delle major. Ne è venuto fuori una sorta di referendum e una specie di piccola storia della discografia indipendente in Italia. Ci sono alcune sorprese e altre certezze: non mancano i grandi nomi storici della canzone d'autore: De André ha inizato con la Karim e poi coi Produttori Associati, prima di finire alla Ricordi e alla Sony. Viceversa Lolli è partito dalla Emi per poi diventare indipendente. Caso a parte Celentano, primo cantante creatore della sua etichetta. POi ci stanno MIna, Lucio Battisti, i Gang, i Modena, i Tetes du bois e altri. La classifica finale sarà comunicata il 13 maggio al Salone del libro di Torino.

teresa de Sio

In seguito, il referendum continuerà coinvolgendo nel voto, dopo i giornalisti, 50 importanti operatori del settore musicale italiano, le cui preferenze saranno comunicate nel corso di Supersound, il raduno dei festival musicali per emergenti che si terrà a Faenza a fine settembre. Successivamente prenderà il via una votazione popolare su Facebook sui 50 artisti più votati da giornalisti e operatori. I risultati finali saranno diffusi a fine novembre nell'ambito della presenza del Mei al Medimex di Bari vai all'articolo

Libri

"Il giorno che passa e consuma: GianMaria Testa"
di Isabella Maria Zoppi

I libri di musica in Italia soffrono di Iachitismo, quella malattia infantile della pubblicistica che confonde le rotative con le aule universitarie, di cui era maestro Paolo Iachia, e che fanno dei testi dedicati ai cantautori dei tomazzi (anzi, spesso dei tomini) indigesti e di difficile lettura, tutti infarciti di cfr, ctrl, note a margine, a pié di pagina, a pié di capitolo, a pié di libro o ai piedi di pilato. Avvicinandomi al libro di Isa, ottima cantautrice, ma, purtroppo per lei, ricercatrice universitaria, trepidavo aspettandomi un trattamento analogo. E invece no. Ecco un buon libro che racconta, senza perdersi, vita e miracoli di GianMaria Testa (segue)

Articoli Festival

Enzo Jannacci
Quello che ...

Premi Tenco: Ligabue, Mauro Pagani
e Jahromir Nohavica

di Lucia Carenini
Per il 2011 andranno a Luciano Ligabue, al cèco Jahromir Nohavica (come cantautori) e a Mauro Pagani (come operatore culturale) i prestigiosi Premi Tenco, assegnati come sempre dal Club a importanti artisti dalla strepitosa carriera. I riconoscimenti verranno consegnati durante una edizione straordinaria della "Rassegna della canzone d'autore" prevista dal 10 al 12 novembre al Teatro Ariston di Sanremo e tutti i treartisti si esibiranno sabato 12 novembre. Il Premio a Ligabue intende sottolineare un percorso artistico che è arrivato a milioni di persone sposando un impatto rock con una grande attenzione ai testi. Un percorso improntato alla qualità della proposta, come attesta per esempio la bellissima versione acustica dell'album "Arrivederci mostro", in cui il cantautore emiliano ha da solo arrangiato, prodotto e suonato tutti gli strumenti per le stesse canzoni contenute nell'album ufficiale. Al Tenco Ligabue si esibirà in un set eccezionale e inedito, pensato apposta per la Rassegna, da lui definita "la cristalleria della canzone italiana". (segue)
Targhe Tenco 2011:
sia lecito esultare

di Giorgio Maimone
Sia lecito esultare come Bielle per l'esito delle votazioni: Cristiano Angelini, Roberta Allosio e Patrizia Laquidara sono da sempre le nostre prime scelte per le Targhe Tenco di quest'anno (Laquidara, per noi, alla pari con il costantemente ignorato Maieron). E Vinicio Capossela ha fatto un grande disco, forse addirittura troppo grande come pretesa verso l'assoluto, ma in ogni caso opera monumentale e degna di essere conservata. Peraltro essendo Capossela alla sua terza Targa Tenco come album dell'anno (2001, 2006 e 2011) avremmo preferito che la Targa fosse andata a qualche nome nuovo come Naif Herin o Dario Brunori. Ma nessuno può discutere lo spessore di un album come "Marinai, profeti e Balene". Da evidenziare peraltro che anche i posti di rincalzo sono andati ad album di ottimo spessore, come Paolo Benvegnù e Marco Ongaro per l'album dell'anno, Carlot-ta per l'opera prima (che se non fosse stata in inglese ...) e gli Yo Yo Mundi per il dialetto. Qualche dubbio mi lascia il disco di Filippo Graziani che credo che, a spanne, nemmeno esista e sia solo venduto ai concerti (come faccia in queste condizioni a raccogliere un pieno di voti resta un mistero). Giustamente ignorati dalle targhe tutti i cani. (segue)
A pochi capita un omaggio postumo quando sono ancora in vita. E' quello che succederò questa sera a Enzo Jannacci, a cui Rai Tre, per mano di Fabio Fazio, dedica uno speciale tributo, a cui, condizioni di salute permettendolo, dovrebbe partecipare lo stesso Jannacci. Si chiama “Vengo anch’io” lo speciale di "Che tempo che fa" di, con e per Enzo Jannacci e in onda lunedì 19 dicembre su RaiTre in prima serata (21:10 – 23:30). Un omaggio alla comicità surreale e alla “poetastrica” di uno dei più grandi cantautori italiani. (segue)
Rino Gaetano: e continua a cantare le canzoni

Trent'anni fa, d'estate, moriva uno dei più grandi cantautori italiani: Rino Gaetano, vittima di un incidente d'auto. Un banale incidente d'auto (ma qualcuno dirà che c'è un modo migliore?). In questo modo veniva strappato alla terra degli uomini e collocato nel cielo degli eroi, accanto a tutti gli altri artisti, strappati troppo presto alla vita. Aveva 31 anni. In occasione del trentennale esce una nuova raccolta. "...e cantavo le canzoni". Niente di nuovo, a parte un piccolo inedito, ma una raccolta di canzoni meravigliose per un artista che vale la pena di ricordare.

Rino Gaetano: e continua a cantare le canzoni

Trent'anni fa, d'estate, moriva uno dei più grandi cantautori italiani: Rino Gaetano, vittima di un incidente d'auto. Un banale incidente d'auto (ma qualcuno dirà che c'è un modo migliore?). In questo modo veniva strappato alla terra degli uomini e collocato nel cielo degli eroi, accanto a tutti gli altri artisti, strappati troppo presto alla vita. Aveva 31 anni. In occasione del trentennale esce una nuova raccolta. "...e cantavo le canzoni". Niente di nuovo, a parte un piccolo inedito, ma una raccolta di canzoni meravigliose per un artista che vale la pena di ricordare.

Biellenews

Biellenews - il calendario del 2011

Per sapersi regolare e conoscere in che mese è uscito The Freewheelin' Bob Dylan. L'edizione 2011 è dedicata ai mesi di uscita dei grandi dischi della storia della canzone d'autore, dal rock al folk. Sotto che segno è nata "Creuza de ma"? e "Rimmel" o "Impressioni di settembre"? Creuza a marzo, Rimmel in gennaio e Impressioni di settembre in febbraio.


Biellenews - Il calendario del 2010

"Il calendario del 2010 è inece dedicato alle canzoni che parlano dei mesi: abbiamo quindi "Le notti di maggio" di Fiorella Mannoia (e di Ivano Fossati), "sere d'agosto" di Giuni Russo, "Natale di seconda mano" di Francesco De Gregori e altre nove canzoni per passare tutto l'anno.


Biellenews - Il calendario del 2009

Un anno vissuto attraverso le canzoni di Fabrizio De André: da "Preghiera in gennaio" a "La canzone del maggio", da "Giugno '73" a "Le acciughe fanno il pallone", fino alla "Leggenda di Natale". Dodici canzoni per ricordarci dieci anni dalla scomparsa del profeta.

Shel Shapiro, l'ìmmortale Grazia Verasani, la signora ha dentro il blues Francesco Guccini, 70 anni dopo

Shel Shapiro, un mito della musica beat italiana. Con i Rokes ha scritto pagine imperdibili della musica (e della storia del costume) degli anni Sessanta. Tutta questa esperienza ora è finita in un libro che ha gli umori, gli odori ed i gusti di quegli anni. Erano ventenni a cui la vita era c alata addosso tutta e all’improvviso. Una vita di musica, di lavoro, di spostamenti, di serate, una vita comunitaria, vissuta in gruppo, in compagnia in un contesto nel quale stavano «calando le difese immunitaria del pudore». Ne parla lui e ne parliamo noi.

Ebbene sì. E' uno dei migliori dischi in circolazione. Eppure l'ha inciso (e scritto e pensato) una scrittrice. Sarà per quello? O sarà che in realtà Grazia Verasani è una rocker che ha dovuto scrivere otto libri per permettersi di fare la cantante? Lasciamo l'incognita irrisolta e dedichiamoci ad ascoltare il disco. Anima abrasa alla luce sotto il sole in un pugno di brani da autrice di gran razza. Amori, sofferenze, dolori, esperienze, il piacere di essere donna e non doversene né pentire né vergognare. Grazia, e lo si vede anche dai suoi libri, sa soffrire, conosce la dimensione della memoria, la nostalgia per stagioni passate per sempre, ma non è mai ripiegata, mai passiva, mai sconfitta di fronte alla vita. Francesco Guccini compie 70 anni. E' il più grande dei cantautori in attività. Se non altro come altezza (anche se la lotta con De Gregori è all'ultimo centimentro: 1,92 contro 1,91 parrebbe). Paolo Conte e Gino Paoli sono più grandi come età (1937 e 1934). Fa effetto sapere che Guccini vola oltre i 70. E che fa dischi dal 1966, che fanno la bellezza di 44 anni. Fa meno effetto se si pensa che ha inciso solo 17 album e 128 canzoni: una media di 7,5 canzoni ad album, record mondiale rovesciato. E, tranne "La locomotiva" non è che siano poi lunghissime. Guccini cantautore avaro? Parsimonioso.
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