Data |
Copertina |
Giudizio |
Interviste,
pagine, ascolti |
| 06/10/2008 |
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Gruppo
Folk Internazionale: "'75-'79"
Erano
bravissimi. Sono durati solo quattro anni, proprio perché
erano troppo bravi. E soprattutto erano in anticipo sui tempi. Il
Gruppo Folk Internazionale ha mosso i primi passi in anni molto
ricchi da molti punti di vista e molto interessanti ancora da molti
punti di vista: politici, musicali, personali.
Insomma un album indispensabile per capire la storia della musica
popolare e i tempi del suo arrivo nel nostro Paese.
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Ascolti:
"Daloy politzei"
Ascolti: "Deportee" |
| 05/10/2008 |
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Cisco:
"Il mulo"
Potrebbe
non essere un grande disco, ma è un disco "verace",
sincero, fatto da gente con un cuore per gente che quel cuore sa
capire, interpretare e vedere. E poi ci sono almeno tre canzoni
sopra la media e nessuna che scenda verticalmente sotto. Mi sembra
che lo si possa considerare decisamente un buon risultato. E poi
Cisco, in fin dei conti, continua a essere quasi un'esordiente.
Un compagno di strada, uno che fa piacere incontrare e sentirlo
cantare canzoni. |
Ascolti: "Il
mulo" |
| 04/10/2008 |
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Maria
Colegni: "Mashinka"
Una piccola
macchina per la fabbricazione di gioielli musicali. Disco al femminile
e disco collettivo, dove personaggi diversi hanno contribuito a
costruire un tutto armonica che parte dalle voci angelicate delle
tre cantanti e procede per passaggi successivi all'interno del canzoniere
internazionale. Musica di un gruppo, folk e internazionale. Destino
di un nome. |
Ascolti: "Barcarolle"
Ascolti: "Boum!" |
| 29/09/2008 |
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Max
Manfredi: "Luna persa" Tredici
brani, uno è un'introduzione di 19", un altro un kolossal
di 13 minuti, un terzo è la riscoperta di un bellissimo e
introvabile duetto con Fabrizio De André. Restano 10 brani:
cinque sono da cinque stelle, due da quattro, uno da tre e due da
due. Un percorso a ostacoli. Basta questo per scrivere che si tratta
di uno dei dischi più importanti dell'anno? Basta eccome.
Max Manfredi è una marea: ascoltate l'andata e il ritorno
dell'onda, l'acciottolante rotolar di sassi sulla riva, la prima
impressione di freddo e le successive ondate di piacere. Almeno
fino all'alba, quando la marea si ritirerà. |
Max: pagina
di scambio Ascolti:
"Retsina" |
| 23/09/2008 |
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Paolo
Conte: "Psiche" «Dico
del mio silenzio indiano / in un dialetto di lontani specchi / e
nuvole parlanti, è così / che scrivo io…».
Tanta fatica nel corso degli anni per interpretare Paolo Conte e
poi lui si spiega magnificamente in tre parole. E per giunta messe
in musica. Non fosse che per questo Psiche dovrebbe piacerci per
forza. Proprio quando si erano già sparse le geremiadi sull'afasia
contiana. Non lo era: era silenzio indiano. Oppure un dialetto di
lontani specchi. O ancora nuvole parlanti. Fumetti o segnali di
fumo che siano. |
Ascolti: "Psiche" |
| 14/09/2008 |
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Alessio
Lega e Rocco Marchi: "E ti chiamaron matta" Filologica
riedizione di un disco del 1971 di Gianni Nebbiosi sulla malattia
mentale. Lavoro
da maneggiare con le molle, che, nonostante la sua brevità
(18'54") lascia addosso un malumore difficile da togliere.
Prezioso lavoro documentario alla Alan Lomax dei Navigli, quanto
poi al piacere dell'ascolto è un altro discorso. Intimamente
militante. Forse anche acriticamente?
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Ascolti:
"Il numero d'appello" |
| 13/09/2008 |
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Alessio
Lega & Roberto Baroli: "Compagnia cantante"
Alessio
Lega è in grado di parlare disinvoltamente di un cantautore
transilvano, quanto di un vampiro basco e in ognuno dei due casi
non sapresti capire quando separa la realtà dalla fantasia.
Un
lavoro di divulgazione e di passione, intenso, sentito, vissuto
come fosse un disco proprio, ben suonato e ben cantato, con 7/8
brani di bellezza totale. Ne avrebbe guadagnato un po' da una maggiore
asciuttezza? Forse. Ma anche ben guarnito resta un lavoro da non
perdere. E il libro ne è il degno complemento. |
Ascolti:
"L'annegata" |
| 04/09/2008 |
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Bepi
& the Prismas: "5 ar (Sì car)" Che
Van De Sfroos fosse bravo nessun dubbio, che facesse tendenza anche,
ma che ancora fosse un caposcuola credo non sia chiaro nemmeno a
lui. Bepi, a modo suo, è un personaggio, anche abbastanza
verace per quanto può esserla un'invenzione artistica. E'
innegabile che ci sono spunti di sostanza che vale la pena di indagare.
In attesa di capire quanto Tiziano Incani resti ancora sotto il
caschetto biondo e gli abiti tamarri del Bepi. |
Ascolti: "Remigio" |
| 21/08/2008 |
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Maltra
B-folk: "Specian tucc un quaicoss" Un'ottima
anima folk, costruita sulla falsariga della tradizione popolare,
ibridata con il riconosciuto ispiratore del gruppo, ossia quel Davide
Van De Sfroos che utlizza un dialetto simile a questo e musiche
affini. Se Davide viene dal lago di Como, i Maltra arrivano invece
da Caidate, in provincia di Varese. Sono in otto e hanno le idee
sufficientemente chiare per sfornare un pugno di canzoni di valore.
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Ascolti:
"Specian tucc un quaicoss" |
23/08/2008 |
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Mideando
string quintet: "Tutte le direzioni" Suona
leggero, questo “Tutte le direzioni”, leggero come la
piuma raffigurata sulla copertina. E in questo caso la parola leggero
non ha nulla di dispregiativo, ma prende una valenza di scorrevolezza,
di fluidità, di piacere all’ascolto. |
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19/08/2008 |
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Daniele
Sepe: "Nostra patria è il mondo intero"
"Nostra
patria è il mondo intero" recitava una canzone anarchica,
ma gli anarchici finivano ghigliottinati o in galera, mentre le
loro maestà di ieri e di oggi ci guardano dalle loro statue
nelle nostre piazze, o sguazzano nelle piscine del billionaire.
Un mondo al contrario. Ma muti non staremo e in attesa della rivoluzione
la Brigada Internazionale porta in giro ila musica della gente più
povera della terra. E lo fa in allegria. Per dispetto. |
" |
18/08/2008 |
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Teresa
de Sio: "Riddim a sud" Il
vento che muove Riddim a sud è il vento della necessità
forte di condivisione musicale e scambio di energie creative. Saranno
i musicisti, eterni operai, contadini e braccianti dell'arte, a
salvare la musica. Buona musica sempre! |
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| 06/08/2008 |
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Edoardo
Bennato: "Così è se vi pare"
Non
è un vero cd. Ma contemporaneamente lo è o lo rapresenta
adeguatamente. Edoardo Bennato da qualche tempo non riesce più
a fare dischi con la facilità che gli verrebbe naturale.
Vittima di un processo di rimozione che in parte ha provocato lui
stesso e in cui, in buona parte, è rimasto incastrato nel
ruolo del perdente. |
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| 31/07/2008 |
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Rein:
"Occidente" Autoprodurre
un disco doppio con venti canzoni (e in più c’è
nascosto qualcosa), nel 2008, può sembrare una pazzia, e
forse lo è.
Il suono mostra una coesione fuori dall’ordinario: reggae,
blues, jazz, folk, dub, rock, punk, Balcani, Francia, Messico…
detto in due parole: tradizione e modernità. In una sola:
Patchanka! |
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| 31/07/2008 |
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Fabrizio
Poggi: "Mercy" Spesso
è proprio “riportando tutto a casa” che si trova
la forza di ripartire dopo i momenti tristi. Già, la casa
di Fabrizio Poggi è sì la Lombardia dei Turututela,
ma anche la Louisiana, il Texas, il Mississippi dei Chicken Mambo.
La casa di Fabrizio Poggi è in qualsiasi posto ci sia gente
disposta a suonare e cantare con passione e cultura.
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| 07/07/2008 |
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Dodici
Corde: "Il viaggio"
12
corde, richiamo immediato alla chitarra, richiamo subito successivo
ai Modena City Ramblers. Sono i continui riferimenti all'Irlanda,
la comune matrice combat-folk, l'origine emiliana di entrambi,
confermata dall'uso del dialetto. Insomma, tanti piccoli e grossi
segnali che indicano la filiazione come immediata. Ma migliorativa. |
Ascolti: "Cla
giosta" |
| 06/07/2008 |
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Cesare
Basile: "Storia di Caino" Misterioso,
cupo, desertico, difficile da seguire tra la gran messe di riferimenti
biblici, così poco italiani e così dylaniani. Ma la
musica di Cesare Basile, più, che a Dylan, rimanda ai cantori
desertici come i Green on red. Musica che non suona italiana, per
uno dei dischi più interessanti della stagione.
Ambiguo
e affascinate, di diavolo e acquasanta, "Storia di Caino"
è un disco da non digerire facilmente. Ascoltatelo più
o più volte, avvicinatevi per gradi, fatevene permeare. Merita.
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Ascolti:
"Il fiato corto di Milano" |
| 30/06/2008 |
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Flavio
Oreglio e i Luf: "Giù" Un
episodio che ricorda da vicino il parallelo lavoro dei Mercanti
di Liquore con Marco Paolini: ma in questo caso una sommatoria imperfetta
.Oreglio funziona quando sta sul suo, i Luf quando sono più
Luf. Un matrimonio che non porta ad un raddoppio delle validità
Meglio, molto meglio i cammini separati. |
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| 18/06/2008 |
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Le
luci della centrale elettrica: "Canzoni da spiaggia deturpata"
Il
primo ascolto è uno shock. E' bellissimo! Le luci della centrale
elettrica è un gruppo composto da un uomo solo, Vasco (il
destino è nel nome) Brondi. Non è rilassante, è
urticante e forte, poetico ed estremo, acustico e distorto. Ha milioni
di difetti e tonnellate di pregi. Ha le stimmate del piccolo oggetto
di culto. Non fatevelo sfuggire.Vasco o Le luci della centrale elettrica
può essere davvero qualcosa di buono anche per i tempi a
venire |
Ascolti: "La
lotta armata al bar" |
| 18/06/2008 |
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Veronica
Marchi: "L'acqua del mare non si può bere"
Sconcertante
la maturità artistica, la membrana cronologica di questo
disco, perlato e intossicato dallo smog, grazia e sgomento nello
stesso scompartimento, e con il dono di far passare ogni singolo
brano come un’epistola sudata da mettere sotto la porta degli
incerti. Anche
perché è un disco dalle idee chiare, idee difese dall’estinzione,
combattute in faccia agli appiattimenti ideologici, che quando escono
(le idee) muovono i confini. |
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| 16/06/2008 |
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Marco
Paolini e Mercanti di Liquore: "Miserabili"
Capita poche
volte, ma capita di essere totalmente d'accordo con un disco.
Capita più di frequente che piaccia o che non piaccia,
ma capita di rado di trovarsi "ideologicamente" d'accordo
con un disco. "Miserabili" è un grande esempio
di teatro-canzone civile e sociale, attorno un tema molto difficile
da mettere in musica: il liberismo. Ma il risultato è eclatante.
Imperdibile? Di più. Essenziale. |
Intervista |
| 16/06/2008 |
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Rueben:
"Da qui non si vedono le stelle" E’
decisamente un album rock ed a tratti anche molto duro e tirato
mentre il sottoscritto, se dovesse rifarsi in termini musicali al
dilemma di Celentano tra lento o rock, è decisamente lento.
A posteriori devo ammettere che Ruben è riuscito nell’intento
di farsi decisamente apprezzare per le sonorità delle sue
canzoni e anche per i testi tutt’altro che superficiali. |
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| 02/06/2008 |
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Fosca,
Bernardo, Santese: "Ballate di fine inverno" Con
un editing più severo ci sarebbero stati dei tagli.Ma
forse, se così fosse stato, la festa, l'amicizia, l'incontro
non ci sarebbero state più. E poi, in fondo, siamo negli
anni '70! Quando era così facile sbagliare, quando era così
bello sbagliare, quando c'era tanto tempo per sbagliare e poi ricominciare
da capo e ancora, ancora, ancora ... Cinque stelle anche agli errori.
Attenzione, disco a forte carica di nostalgia! |
Ascolti:
"Agosto" |
| 02/06/2008 |
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Quintorigo:
"Mingus"
Un album
quasi solo di musica. Un
tributo al genio di Charlie Mingus. Ma l'approccio alle canzoni
è sempre convincente, rispettoso e innovativo, con la collocazione
dei due archi dei Costa, la voce di Luisa Cottifogli sempre coinvolgente
e Bianchi e Ricci che visibilmente giocano in casa.
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| 01/06/2008 |
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Piccola
Banda Ikona: "Marea cu salea" Un
album che mischia suoni e parole dai quattro angoli del Mediterraneo
e che cerca forme proprie per raccontare una storia comune. Un album
che ti scava lentamente sotto pelle per ricavarsi il suo angolo
sicuro di tranquillo ascolto. Che non cerca di stupire. Che racconta.
E scusate se è poco. |
Ascolti: "Opsada" |
| 26/05/2008 |
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Francesco
De Gregori: "Per brevità chiamato artista"
Facciamo così.
Partiamo dalla coda. Partiamo da quella "L'infinito" che
conclude il disco e che, forse, potrebbe esserne la chiave di lettura.
E alla fine
c'è"L'infinito", ma se è in-finito
non può finire. E allora il disco torna sul lettore, per
il millesimo passaggio e il gradimento c'è e il piacere c'è.
Ce ne potrebbe essere di più. Altre volte ce n'è stato
di più. Ma è De Gregori.Resta il gusto morbido al
burro di karité e questa musica acustica che semina fiori
nelle orecchie. Per un amore contrastato sempre, ma interrotto mai. |
Pezzi
Calypsos
Celebrazione |
| 18/05/2008 |
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Maurizio
Geri: "Ancora un ballo" Ogni
singola canzone di questo disco è una piccola perla. L'insieme
di undici piccole perle (più una ghost track) non fa un grande
disco. E'
un lavoro sullo swing. Molto accurato, documentato, filologico.
Sei grandi canzoni, ma una scaletta che esagera con lo swing nei
brani iniziali. Compratevi il disco, che merita, e rifatevi la scaletta.
Se maneggiato con cura stillerà delizia da ogni poro. |
Ascolti: "Il
bianco" |
| 18/05/2008 |
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Stefano
Tessadri: "Passione e veleno" Disco
di luci ed ombre. Dove le luci sono le ottime canzoni inserite da
Tessadri in questo suo nuovo lavoro, mentre per ombra voglio intendere
quella forse un po’ ingombrante di Vinicio Capossela che sempre
aleggia sul cantautore milanese. Dualità che permane in tutto
il disco. In "Passione e veleno" vi è infatti un
continuo oscillare tra la vita e la morte, l’odio e l’amore,
la passione e il veleno. |
Intervista audio
Ascolti: Dove
andrai |
| 17/05/2008 |
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Guido
Politi: "Bora" E’
davvero splendido questo “Bora”, nuovo disco del sessantenne
cantautore palermitano doc Guido Politi, limpido ed intenso come
il mare di Sicilia rappresentato nella fumettistica copertina che
lo ritrae come un vecchio lupo di mare, senza una pipa in bocca,
ma con in braccio la sua amata chitarra. |
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| 13/05/2008 |
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Pablo
Ciallella: "Pablo Ciallella" La
cosa peggiore di questo disco è la copertina. Se riuscite
a sopravvivere a quella, tutto il resto scorrerà con piacere.
Canzoni protodemenziali alla Bugo o alla Cristicchi degli esordi.
Ma che uso faranno di
Ciallella? Sta in una major e le scelte non saranno quindi facili.
Lo sapranno far crescere sotto la paglia o lo bruceranno con immagini
di copertina come questa? Al prossimo disco la risposta.
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Ascolti:
"L'albero delle canzoni" |
| 04/05/2007 |
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Luca
Barbarossa: "Via delle storie infinite" È
un disco di sano artigianato, dove le canzoni sono tutte suonate
e da musicisti veri, un disco che suona acustico e gentile e dotato
di guizzi in grado di interessare anche l’ascolto più
distratto. .
D'altra parte cosa ci si può aspettare da un musicista nato
al suono della west coast music, che ama i suoni "biologici",
i temi teneri, l'approccio gentile sia alle orecchie che alle tematiche
e che, nonostante la lunga assenza, o forse proprio per quella,
ha tanto da raccontare?
Un disco che non dovreste mancare di ascoltare. |
Intervista
Intervista audio
Ascolti
: "Aspettavamo il 2000" |
| 04/05/2007 |
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Vasco
Rossi: "Il mondo che vorrei" E'
evidente che il Vasco degli esordi era un altra cosa, ma gli esordi
sono passati (e anche da tanto) i tempi sono cambiati (e pure di
parecchio) e il Vasco (miliardo più miliardo meno) è
quasi sempre lo stesso. Una sorta di assicurazione contro l'invecchiamento.
Quelle sane buone e vecchie cose di un tempo che ritornano anno
dopo anno. Come il Natale. |
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| 04/05/2007 |
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Luciano
Ligabue: "Primo tempo" E'
il miglior Ligabue degli ultimi dieci anni. Per forza! E' il Ligabue
di dieci anni fa! La ricetta è presto fatta. Prendi un artista
sulla cresta dell'onda, fagli incidere un album retrospettivo che
racconti tutta la sua storia in musica. E faglielo dividere in due
parti: dalle origini al 1995 e dal '95 a oggi. Aggiungi un inedito
d'atmosfera e molto ispirato. Aggiungi un secondo dvd dei video
dello stesso periodo. Il risultato è una bellissima operazione,
commerciale quanto si vuole, ma destinata restare.
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| 27/04/2008 |
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Patty
Pravo: "Patty Pravo cd+dvd" La
raccolta raccoglie il meglio della produzione di Patty Pravo dal
1966 al 2004, da “Ragazzo Triste” a “Pazza idea”
fino a “Una mattina d’estate”; imperdibile il
dvd con esibizioni live d’antologia come “Ragazzo triste”
eseguita a canzonissima nel 1966. Un occasione unica per riscoprire
l’unica vera icona pop italiana, l’unica - come recita
il suo sito - in grado di muoversi in contesti internazionali senza
sudditanze di sorta. |
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| 27/04/2008 |
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Patty
Pravo: "Spero ti piaccia ... pour toi" E'
l'ultimo album di Patty Pravo, un omaggio sentito e sincero nei
confronti di Dalida, ripercorrendo alcuni dei classici senza tempo
della cantante italo-egiziana. Pattry Pravo ha il merito principale
di non rifare Dalida, ma di fornire una propria versione di quelle
canzoni. Non sono le stesse. Sono altre, come altra è l'artista.
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| 27/04/2008 |
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Massimo
Bubola: "Ballate di terra & d'acque" Ci
si chiedeva come sarebbe stata la vita artistica di Massimo Bubola
ora che era finito il suo sodalizio con Michele Gazich. Bubola riparte
dal rock, o meglio dalla rock ballad e lo fa con grande dignità.
"Ballate di terra & d'acqua" ha un suono robusto e
deciso e contiene almeno quattro grandi canzoni e una serie di buoni
pezzi. Imperdibile? Sì. No. Con qualche riserva. Ma un grande
esempio di come si debbano fare i dischi di ballate. |
Ascolti: "Cambiano"
Intervista su De André
e altro |
| 20/04/2008 |
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Sulutumana:
"Arimo" Un
pianoforte, un violino, un contrabbasso, una voce. Una musica che
sembra venire da lontano, dalle
sponde del lago, da quella cucina con l'acqua sul fuoco, dove la
radio a valvole irradia melodie per l'aria. Che non si spegneranno
presto. Musica per giorni di pioggia. Se non
fate attenzione potrebbe farvi scivolare via sulle onde dei rigagnoli.
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Intervista audio
Ascolti
: Canzone di Iole |
| 19/04/2008 |
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Riccardo
Tesi: "Presente remoto" Più
che un disco, un happening. Un gioco di specchi tra passato da rievocare,
il presente che è frutto di quel cammino e il futuro, che
sarà figlio di tutto quel che si è costruito sinora.
Un gioco di piani temporali scoperto fin dal titolo del disco, «Presente
remoto». Un album che ha nella varietà la sua dote
principale, perché vario e pieno di incontri importanti è
stato il percorso del suo autore e protagonista. |
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| 18/04/2008 |
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Massimiliano
Larocca: "La breve estate" Sotto
questo bel titolo letterario, che ricorda da vicino Cesare Pavese,
Massimilano Larocca allinea una serie di ballate dal profondo profumo
americano. Un disco con ospiti eccellenti (da Joel Guzman a
Andrew Hardin, da Lino Straulino ad Andrea Parodi, da Carlo Muratori
a Luca Mirti) per far sognare che tra cielo di Toscana e cieli del
Messico non passino che poche note di chitarra. L'abuso di rime
non limita il piacere di un album che girerà a lungo sul
lettore. Imperdibile. |
Ascolti:
"La petite promenade du poete" |
| 17/04/2008 |
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Caparezza:
"Le dimensioni del mio caos" Michele
Salvemini inventa il "fonoromanzo" e vince la sua sfida.
Un album che va oltre il concept e che mira all'opera rock. Una
ricca trama che si richiama al sessantotto per virare sulla critica
puntuale dell'attuale, in un tripudio di giochi di parole (tra cui
quello del titolo) e di stili musicali che ri rincorrono. A completare
l'effetto multimediale il libro "Saghe mentali" (avete
letto bene, saghe) che comprende i testi del cd, resi letterariamente
più densi. Con una risata vi seppellirà. |
Intervista audio |
| 06/04/2008 |
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Eugenio
Bennato: "Grande sud" Un
mix adeguato di passato prossimo e remoto e novità, confluite
in un disco che suona comunque unitario.La
dignità dei dischi di Eugenio Bennato si respira da lontano,
dalla copertina austera, alle scelte senza compromesso, alla personalità
verticale che emerge dalle storie raccontare e dal modo scelto per
cantarle. |
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| 06/04/2008 |
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I
Luf: "So nahit in Val Camonega" Dodici
brani in dialetto camuno per i Luf. Sono 50 minuti di emozioni,
di danze, di attimi per pensare, di impegno politico e sociale,
di attenzione per le piccole cose del mondo. Non è per niente
che i Luf siano tra i preferiti da Bielle e che l'affetto sia profondamente
ricambiato (almeno speriamo). Vogliamo farci male? Continuiamo a
ignorare che in Italia ci siano gruppi che fanno seria e autentica
musica popolare! In caso contrario ascoltiamo e facciamo ascoltare
i Luf: una boccata d'aria fresca. |
Intervista audio
Ascolti:
Pater Noster |
| 05/04/2008 |
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Giua:
"Giua" Giua
a Sanremo è molto meglio del precedente Giua. Contiene le
stesse canzoni, più quattro brani e tutti e quattro volano
ben oltre la sufficienza. Forse Giua è ancora un po' acerba,
certamente può migliorare, ma Gianluca Martinelli e Beppe
Quirici accanto a lei offrono buone garanzie sul piano dei testi
e della musica rispettivamente. Nella speranza che il terzo disco
non si chiami "Giua di Giua" ... |
Intervista audio |
| 30/03/2008 |
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Antonio
Lombardi: "L'uomo che ascolta le formiche" Non
sono canzoni popolari in senso stretto. Nel senso che sono tutte
di pugno dell'autore, ma sono canzoni che parlano di campi al sole,
di ciliegi, peschi, meli e neccioli, di minestroni, di reti tirate
a riva.
Non sprecheremo iperboli o paroloni. Non c'è il capolavoro,
ma un ottimo lavoro, serio, ben suonato, scritto e cantat e vale
la pena di essere ascoltato, anche per uscire dalla pigrizia dei
soliti ascolti. Volete cambiare? Provate con Antonio Lombardi.
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Ascolti:
La Madonna del Molinello |
| 30/03/2008 |
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Cristina
Donà: "Piccola faccia" Cristina
Donà cerca l'essenziale e lo trova. Un
disco minimo più che minimalista: un lavoro da camera, ma
che la camera la riempie benissimo, di buoni suoni e buone parole.
Gran merito al lavoro chitarristico di Francesco Garolfi. Altrettanto
al produttore Peter Walsh che assembla al meglio i pochi colori
a disposizione. E la maggior parte del merito al coraggio di Cristina
e di quella "riconoscibilità
pulita" che è diventata la sua cifra distintiva.
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| 25/03/2008 |
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Umberto
Sangiovanni & Daunia Orchestra: "Calasole"
Quel
blu di Prussia del cielo, il bianco bruciato della case, il verde
faticoso dei campi, il grigio della terra e il rosso incongruo di
un divano che appare, imprevisto nella foto di copertina (di Giovanni
Rinaldi). Sono gli elementi visuali che incarnano le storie disincarnate
nella musica della Daunia Orchestra e di Umberto Sangiovanni. Un
album dedicato a Giuseppe Di Vittorio, sindacalista e bracciante
e a tutti braccianti e cafoni di allora e di ora.
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Ascolti: "Calasole" |
| 23/03/2008 |
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Carlo
Muratori: "La padrona del giardino" Carlo
Muratori, da sempre, ha una doppia produzione: la prima dedicata
alla musica popolare siciliana, la seconda alla canzone d'autore.
In entrambi i campi ha ottenuto risultati eccellenti.
Un'opera
mediterranea, di pietre e di calcina, di olive e di braci, di vento
e di sole. "La padrona del giardino"
è un album all'aria aperta, che si porta dentro, nel bene
e nel male, le luci e le ombre che dall'aranceto di Muratori in
Sicilia si allungano sul mondo. |
Ascolti: "L'amore
che beve" |
| 19/03/2008 |
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OfflagaDiscoPax:
"Bachelite" Sono
altri nove racconti che si dipanano su un tappeto di elettronica
assortita, con pochissimi altri strumenti, e che narrano la vita
in provincia, ora e qualche anno fa, in Emilia (rossa), ma anche
in ogni altro dove. Max Collini ha la struttura del romanziere,
anche se preferisce, per ora, limitarsi ai racconti. |
Ascolti: "Sensibile" |
| 18/03/2008 |
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Fabularasa:
"En plein air" Fabularasa
è più che una promessa. Nel passaggio dal demo all'album,
il gruppo pugliese conferma tutto quello di buono che aveva lasciato
intuire. "En plein air" è un disco che si stacca
di una spanna sul panorama degli emergenti, per i valori letterari
dei testi, per la complessità delle trame musicali, per le
molte letture che consente. E poi contiene "Fiorile",
una canzone che è un inno alla gioia di vivere e due sentiti
omaggi alla migliore tradizione cantautorale: Vecchio frac di Domenico
Modugno e Giovanni telegrafista di Enzo Jannacci. Un'opera prima
che è una consacrazione. |
Intervista audio
Ascolti: "Fiorile" |
| 10/03/2008 |
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Daniele
Sepe/ Rote Jazz Fraktion e Ensemble Micrologus: "Kronomakia"
Potrebbero
scriverglielo sul frontespizio dei dischi: "non mi prenderete
mai vivo!". Daniele Sepe è difficile da inquadrare,
ancora di più da etichettare o da definire.
Per
finire, sono 65'34"di musica continuata, come nelle migliori
tradizione di Daniele Sepe che ama infarcire i propri dischi come
zeppole di San Giuseppe. Cantata in latino e di derivazione o deriva
sacra. Du maroni acsé? No, niente affatto. Aria pulita, cieli
limpidi, musica cristallina.
Chapeau! |
Ascolti:
"Norwegiae Lignum" |
| 09/03/2008 |
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Fiumanò
Domenico Violi: "Il biciclettista"
Un disco che conosce la poesia degli ultimi e delle piccole cose
e la musica del mondo che ci gira interno, dolcemente, amaramente,
disperatamente, ma non senza redenzione: é "una terra
di fuoco e di chiodi / dove la vita non vale uno sputo / La strada
dell'uomo sembra tutta in salita", ma c'è ancora lo
spazio per l'emozione dei "saltimbanchi, trasformisti / giocolieri
e grandi, grandi artisti" e, perché no?, musicisti.
"Un'altra magia e poi se ne andrà via / sparirà
così nella notte", ma a noi rimane il sapore di quella
magia ed è persistente e buono, come sapone di bucato. |
Ascolti:
"Pedala pedala" |
| 08/03/2008 |
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Edoardo
Cerea: "Disperanza" Ci
sono dei dischi (o dei CD, come dovremmo scrivere ora) che ti viene
voglia di risentire subito subito dopo il primo ascolto. Anzi che
ti fan venire la voglia di prendere la chitarra e imparare subito
un paio di canzoni. “Disperanza” è uno dei dischi
più belli, più importanti degli ultimi venti anni.
Suoni, produzione, testi, grafica, voce e tutto quel che ci vuole.
A qualcuno importa. Appunto. |
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04/03/2008 |
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Baustelle:
"Amen" Il
clima è cupo, ci si muove in una società in cui le
persone hanno perso i valori. O non li hanno mai avuti. Ragazzi
con il cuore infranto che vedono solo la fine; bilanci emozionali
fallimentari, esperienze che non portano a migliorarsi, ma soltanto
a sprofondare nello sconforto. L’inquietudine pervade il mondo.
Un bel quadretto, non c’è che dire. Ma... |
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02/03/2008 |
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Paolo
Benvegnù: "Le labbra" Disco
di parecchie pretese e tutte mantenute. E già questo non
è facile. Non si presenta come prodotto di consumo e non
lo è. Quindi dategli il tempo necessario per aspettarlo,
ascoltarlo e capirlo.Un piccolo sunto dell’amore e odio oppure
dell’amore. Sicuramente della non-indifferenza. Una pietra
miliare che, d'ora in poi sarà necessario tenere presente
per valutare il cammino della musica d'autore in Italia. |
Ascolti: "1784" |
28/02/2008 |
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Scraps
Orchestra: "Nero seppia" Nel
precedente disco la Scraps Orchestra aveva mostrato l’impasto
biologico del talento che si conserva con le idee, senza scorciatoie
issate fra i neuroni e le orecchie. In quest’ultimo, oltre
a confermare il buono che già si conosceva, ha strafatto
e perfino bene. Mantenendosi alla lontana dalle secche, hanno mescolato
musica popolare, jazz, ballate prettamente italiane a echi dei Balcani
e stratagemmi elettronici. |
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| 23/02/2008 |
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Giuseppe
Righini: "Spettri sospetti" Noir,
sghembo, onirico e dai forti contenuti teatrali. Un disco che da
un lato culla, dall'altro fa venire i brividi. C'è molta
fantasia, molta infanzia, lo stesso clima tetro e dolce consacrato
dal mondo delle favole. Un Walt Disney degli esordi, reinterpretato
con la fantasia oscura di un Tim Burton. |
Ascolti:
La strage di san Valentino |
| 18/02/2008 |
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Slowfeet:
"Elephant's memory" Un
disco di brani vecchi che vecchio non sembrerà mai. Perché
questa è storia della musica. Di sicuro loro si sono divertiti
moltissimo a farlo. Altrettanto di sicuro noi ci divertiamo ad ascoltarlo
e a riascoltarlo.
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| 11/02/2008 |
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Banda
Elastica Pellizza: "La parola che consola"
Un
disco o un acquarello? “La parola che consola”, esordio
ufficiale su disco di Banda Elastica Pellizza è come un
quadro di Folon, ironico ed etereo. I temi sono molteplici, ma
il filo che lega tutto, che apre e che chiude il lavoro, è
sicuramente quello del potere taumaturgico della parola. Come
dice molto esplicitamente il titolo. |
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10/02/2008 |
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Lorenzo
Cherubini aka Jovanotti: "Safari" Che
musica fa Jovanotti? Rap? Rock? Canzone d'autore? Latinoamericana?
Non lo so, ma sta di fatto che da qualche tempo in qua, ascoltare
Jovanotti è passato dall'essere esercizio per decerebrati
a passaggio indipensabile per i maître à penser e che
lo stesso Jovanotti, anzi, ormai Lorenzo Cherubini, è diventato
oggetto di pensiero, oltre che soggetto pensante. E insomma, sì,
Safari è proprio un bel disco, anche senza riuscire a definirlo
esattamente. |
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05/02/2008 |
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Flavio
Giurato: "Il manuale del cantautore" Ma
chi è Flavio Giurato? Com’è questo suo disco
atteso vent’anni, allora? Un disco da ascoltare, da assimilare,
un disco con cui anche litigare, che magari ci fa arrabbiare perché
mai ci concede una pausa, uno spazio per rifiatare. Ma che è
un esempio di coerenza nella ricerca artistica, di caparbia ricerca
di uno spazio espressivo personale. |
Intervista |
04/02/2008 |
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Davide
Van De Sfroos: "Pica!" Ci
sono ormai molte certezze e pochi dubbi attorno a Davide Bernasconi
in Van De Sfroos. La prima certezza è che sia un narratore
sopraffino e che questa, in fondo sia la sua vera natura. "Pica!"
è un disco che ascolteremo a lungo e con grande piacere,
come una summa estremamente piacevole di ottima musica e grande
letteratura. Cose che riescono solo ai migliori. Ma Davide sta tra
i migliori. |
Intervista
Intervista audio
La pagina |
04/02/2008 |
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Enzo
Maolucci: "De-Liberata-Mente" Un
disco imperdibile, fondamentale, per la bellezza dei testi- irriverenti,
dissacranti, rabbiosi, ma anche teneri e malinconici- per la voce
sguaiata e incazzata di Maolucci,che sa anche cullare l’ascoltatore
quando narra della felicità di esser padre. Un lavoro necessario,
urgente come il rock’n’roll sa essere.
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Ascolti:
Buffalo Bill a Torino |
04/02/2008 |
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Pooh:
"Beat ReGeneration" Bisogna
averne voglia. Per essere sulle scene da 40 anni ininterrottamente
e rimettersi in discussione, prendendo il passato, nemmeno il proprio,
e facendone una rilettura, non filologica, ma attuale. Ed è
proprio quello che i Pooh hanno fatto con “Beat ReGeneration”.
Canzoni di ieri con musiche di oggi. |
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23/01/2008 |
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Shel
Shapiro: "Acoustic circus" Shel,
il mitico leader degli altrettanto mitici Rokes – la band
che cantava della ribellione giovanile contro il mondo degli adulti
e che fu uno degli idoli dell’Italia anni ‘60 –
è tornato. Ed è tornato con un disco live –
il suo primo - con 15 canzoni vecchie e nuove, sue e non sue, per
ripercorrere in un’operazione che sa più di ritorno
che di nostalgia le trace di un viaggio che ha fatto sognare una
generazione. |
Lo spettacolo |
16/01/2008 |
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Luca
Bonaffini: "Nessuno è scomparso" A
cinque anni da “Treni” torna Luca Bonaffini. Nessuno
è scomparso, dice, e ci porta a conoscere sette personagg.
Parlano di loro, dei loro vizi, dei loro difetti, delle loro storture
e delle loro paure. Non sono positivi, ma sono umani. Sono le miserie
umane, più probabilmente, ma ognuno può ritrovarci
qualcosa di un amico, un vicino, un conoscente, o, chissà,
forse anche un pezzettino di se stesso.
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15/01/2008 |
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Andrea
Parodi: "Soldati" Il
disco, è una sorta di concept album sulla guerra e sulla
lotta quotidiana per l'affermazione di sogni e passioni personali.
Sedici storie scritte con grande sincerità e cura compositiva,
dense di suggestioni reali e metaforiche che Parodi usa per esaltare
il valore della Memoria sia come valore umano ma anche dal punto
di vista storico e politico. Le storie di "Soldati" hanno
una memoria profonda che viene dal passato. |
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14/01/2008 |
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Ascanio
Celestini: "Parole sante" “Parole
sante” è un disco ideologico. Nel senso che non è
banalmente “impegnato”, ma ha un’etica ordinata
e distinguibile, che parla di oppressi e oppressori, dominati e
dominanti, servi e padroni. Odore di vecchiume? Nient’affatto.
Perché Celestini, proprio come nel teatro, proprio come nei
libri, parla di oggi, dell’Italia e dell’occidente consumistici,
del precariato, della strategia della tensione, del calcio. Soprattutto,
parla a tutti e di tutti. Ma non così, a casaccio. Lo fa
in maniera (rullo di tamburi) ideologica. |
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05/01/2008 |
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Museo
Kabikoff: "Brilliant Cagnara" Il
Museo Kabikoff fa rock. E un rock vintage privo di aggettivi. Non
è alternativo, non è proto-rock, non è rock
& roll e nemmeno progressive. C'è qualche spunto hard,
ci sono le voci alla Robert Plant degli Zeppelin dei momenti d'oro
(brava Chiara Castello, ma i cori sono a livello) e c'è tanto
buon rock. Un gruppo che "pesta duro" sulla base ritmica,
ma che sa anche fare musica. Cagnara di sicuro, ma anche Brilliant.
Due doti da non sottovalutare. |
Ascolti: "Dea" |
05/01/2008 |
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Alessandro
Ducoli: "Brumantica" "Brumantica"
è una piccola gemma nascosta,
che merita di essere scoperta da tutti coloro che amano la canzone
d’autore.Un
vestito splendido insomma per canzoni che raccontano la scienza
che studia le nebbie del fiume, ovvero la "Brumantica".Si
spazia da influenze che partono da Tom Waits per incontrarsi con
Roberto Vecchioni e Paolo Conte, il tutto condito da sane atmosfere
jazzate.
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03/01/2008 |
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Ned
Ludd: "Lavoro e dignità"
Lavoro e dignità, sono stati valori per i quali è
stato versato molto sangue, in tanti hanno combattuto, in molti
li hanno difesi strenuamente. E’ questo il tema cardine di
Lavoro e Dignità, il nuovo disco dei romani Ned Ludd, ensamble
musicale che ruota intorno al duo composto da Gianluca Spirito e
Gianni Di Folco. Se
qualcuno ha dichiarato il combat folk morto e sepolto, i Ned Ludd
ci dicono che invece è vivo e vegeto o meglio come dicono
gli americani “Alive and Kickin’" |
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27/12/2007 |
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John
De Leo: "Vago svanendo"
Disco eclettico, storto, poco normale, da ascoltare con orecchie
sgombre da preconcetti. E non necessariamente da capire. Ma da gustare.
Un disco evento, un episodio originale, comunque lo si voglia interpretare.
Mi
piace "Vago svanendo", nei sui tratti espliciti e in quelli
riposti, in quello che vuole significare, ma soprattutto in quello
che io mi aspetto che significhi. Nel tanto che mi dà e in
quello, ancor più, che mi promette. |
Intervista
Intervista audio |
27/12/2007 |
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Milagro
acustico: "I storie o cafè de lu furestiero ..."
Non c'è niente che non vada in questo bel disco del Milagro
Acustico, l'ensamble multienico che ruota attorno a Bob Salmieri,
anzi, se proprio si vuole trovare un difetto è che tutto
quanto, ma proprio tutto è esattamente al suo posto, ossia
dove lo si vorrebbe trovare. Ne esce, a tratti, la sensazione di
un'opera callifragica, troppo come "dovrebbe essere" e
un po' meno come "potrebbe essere". Ma, lo vogliamo specificare
subito, stiamo cercando il pelo nell'uovo. |
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