Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


Scarica le canzoni per la pace
 











 
Le BiELLE RECENSIONI
 

Pierangelo Bertoli: 301 guerre fa
di Andrea Galgano

Quattro inediti e 10 rivisitazioni per il ritorno di Pierangelo

E’ un ritorno potente quello di Bertoli nel panorama musicale italiano. Il 28 agosto2002 è uscito "301 guerre fa" album che segue “Angoli di vita” datato 1997. Quattro inediti e dieci brani che appartengono al repertorio del cantautore sassuolese, con una nuova versione di Pescatore cantata con Fiordaliso che dà maturità e vigoria alla presenza femminile del brano e della storia.

Un lavoro suggestivo già dalla copertina e dall'interno del cd: immagini di guerra e devastazione con l'ultima scena di trincea e di battaglie cruente.

Un cambiamento netto rispetto al passato costruito su un'atmosfera meditabonda e pacata. L'album si apre con “301 guerre fa”, scritta a quattro mani con il cantautore astigiano Danilo Amerio, un brano molto molto significativo sulla demenzialità e assurdità di un mondo che lotta e si distrugge e che perde la sua identità.

C'è un sentimento volitivo che anima questi pezzi, il cantautore (parola da usare con le molle, forse bisognerebbe preferirgli l'artigiano della canzone) si immedesima in uno scenario in cui vive e si confronta. “Se solo lo vuoi” è il racconto di un'esperienza e di un incontro con il presente, un'immensa confessione d'amore che ricorda come atmosfere "Ti telefono da una guerra" di Ivano Fossati, con la quale ha una differenza peculiare ma efficace: è un canto propositivo di un uomo, e pertanto meno sofferto.

La solitudine (fa da eco “Le grandi solitudini”, terza traccia inedita del disco) dell'individuo, l'esigenza di cambiamneto, il fulcro vitale del mondo che gira di fronte all'uomo e alle sue necessità e soprattutto l'impotenza verso il reale. Dopo pescatore divenuta molto più graffiante, sarà anche per la voce di fiordaliso, l'album si chiude con “Liberato me” che è un desiderio incessante di libertà, libertà senza fuga, libertà come equilibrio, libertà come imposizione sugli eventi. Un'amara riflessione Bertoli ci pone, ogni testo ha un'immagine che desta meditazione: uno sguardo sulla società e uno sguardo sulla realtà.

Mi si permetta una polemica: possibile che un autore come Bertoli, patrimonio della canzone d'autore debba risicare le vendite e non trovare spazio (lo spazio che trova è limitato) nel panorama discografico? E’ proprio vero quello che diceva De Andrè: "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

Pierangelo Bertoli
"301 guerre fa"

Crisler - Self 2002

nei negozi di dischi

   
Archivio recensioni
 

HOME