Fabrizio De André
... in volo per il mondo...

Reinhold Kohl (fotografie di) "Fabrizio De André... in volo per il mondo..." Mori Editore Aulla, 2001, 22,50€

Dall'introduzione:
Reinhold "Denny" Kohl è stato, per un periodo, molto vicino umanamente, prima ancora che professionalmente, a Fabrizio e a me.
Anni ormai lontani: eravamo a cavallo tra la fine degli ani '70 e l'inizio degli '80. Condividemmo tournée, trasferimenti e mangiate, concerti e goliardate, ed anche momenti della vita davvero difficili, indimenticabili, che cementarono questo rapporto.
Vent'anni dopo, queste foto mi riportano a quel periodo, riproponendo frammenti di una storia felice, intensa, forse anche tormentata, ma straordinariamente unica. E lo fanno con discrezione e autenticità, come discreto ed autentico è stato allora quel rapporto.
Dori Ghezzi

La recensione:
Che della fama si Fabrizio De André si facesse un po' mercato, in fondo era scontato. Tutto sommato ci siamo anche salvati dal diluvio di prodotti che avrebbero potuto arrivare sul mercato. Ma qualche "bella strenna" per Natale non ce la siamo risparmiata. E ognuna venduta a prezzo caro. Dopo il libro non necessario, ma bello di Guido Harari e dopo la raccolta "In concerto II", non necessaria e nemmeno bella, ecco il libro fotografico di Reinhold Kohl, fotografo tedesco residente a Carrara. Immagini, diciamolo subito, non particolarmente nuove o che servano a mettere Fabrizio in una luce particolare: belle alcune foto in bianco e nero di Amburgò82, alcuni scatti casalinghi o "privati", una foto di un concerto di Viareggio, sempre dell'82. Diciamolo: materiale solo per patiti forti di Fabrizio o per… gestori di siti internet. I testi di accompagnamento sono di Denis Curti e Mauro Macario: 20 pagine introduttive e una poesia nel finale. Non aggiungono e non tolgono valore alle foto: e mi sembra già un buon risultato. Compaiono alcuni frammenti del De André privato, qualcosa di già conosciuto, qualche riflessione a margine. Leggere pagine su Fabrizio potrebbe non stancare mai, ma, a volte l'eccesso di afflato poetico di Macario, forse derivante da un genuino affetto per Fabrizio, sborda sui margini e si fa faticoso alla lettura. La confezione del volume è moderatamente lussuosa, le foto sono curate e la carta è bella, ma la copertina sembra destinata a rompersi in caso di una frequentazione "troppo affettuosa". Nei testi, preceduti da una breve nota di Dori Ghezzi De André (così si firma) in cui si parla della vicinanza affettiva di Reinhold Kohl a Fabrizio tra fine anni '70 e inizio anni '80, che è il periodo di gran parte delle foto, si specifica che il libro "non vuol essere solo un manufatto editoriale curato nella sua veste grafica e interessante quanto basta nella sostanza del soggetto trattato, ma anche una raccolta causale di bagliori apparsi lungo il percorso". "Questa volontà di non essere prodotto, ma atto privato ha caratterizzato il clima fondamentalmente affettivo in cui è maturato".
Giorgio

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