| Franca
Canero Medici "Fabrizio De André. Un volo tra amore
e morte. Alla
fontana dei colombi nella casa di pietra"
ed. Bibliosofica, Roma 2000, 70 pp, £. 20.000.
L'autore:
Franca Canero Medici è laureata in Lettere Moderne con tesi
in filosofia della Storia, ha condotto approfonditi studi di ricerca
filosofica presso diversi istituti culturali, da cui sono nati vari
saggi dedicati alla filosofia contemporanea, con particolare riguardo
al pensiero di Benedetto Croce. Da anni docente di Filosofia e Storia
presso un liceo Statale della provincia di Roma.
La
recensione:
L'autrice legge i temi del canzoniere di De André alla luce
di una metafora: quella di un volo. Volo che non indica un'astrazione
dalla realtà in favore di un sopramondo concettuale, ma è
metafora di una coscienza e di un'esistenza capace di innalzare
alla dignità più alta aspetti marginali e minori della
realtà. Il volo è un movimento che torna su stesso,
scendendo nel profondo per risalire e portare con sé l'infimo
per unirlo al supremo; esso fa vivere la contraddizione, quell'
Unico modo di essere coerente del quale De André si sentiva
capace. L'autrice riesce a dare rilievo, con una trattazione che
è sì culturale, ma anche frutto di un'esigenza individuale,
alla dialettica dei contrari che anima il canzoniere e la poetica
di Fabrizio De André. Il volo, motivo portante della poetica
di De André, ne anima il pensiero e costituisce un crocevia
per molti dei a lui più cari: la morte, il viaggio, le tematiche
politico-sociali ed erotico-amorose. Le poche pagine intense di
Franca Canero Medici si confrontano e richiamano un vasto orizzonte
culturale nell'ambito della filosofia contemporanea, ma lasciano
che a parlare e a raccontare siano le canzoni stesse di De André,
nella loro dimensione affabulatoria, di poesia in quanto mythos.
Silvia Tomasella
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