| Luigi
Viva "Vita di Fabrizio De André - Non per un dio ma
nemmeno per gioco" Feltrinelli, Milano, 2000
Dalla
quarta di copertina:
L'educazione sentimentale di "un pettirosso da combattimento",
di un poeta sempre pronto a pagare di persona. Una storia commossa
e sincera, lontana dall'ufficialità come dall'apologia. Gli
anni dell'infanzia, con Fabrizio, "Bicio", sfollato in
una cascina di Revignano d'Asti; lo zio Francesco reduce dal campo
di concentramento, prototipo di tante figure dolenti che popoleranno
le sue canzoni. L'adolescenza e la giovinezza a Genova, tra i primi
tentativi musicali, la ribellioni contro la famiglia borghese e
la scoperta del sesso - il "peccaminoso" amplesso in una
chiesa e lo scandalo subito messo a tacere, l'appassionata relazione
con una prostituta di via del Campo - l'alcol, la bohème
cittadina. E poi l'amicizia con Luigi Tenco, i primi timidi successi,
il processo per oscenità a Carlo Martello. Gli anni della
maturità e dei trionfi, il figlio Cristiano e la Sardegna,
il sequestro e la malattia. Un testo ricchissimo, documentato e
avvincente, che dà voce ai racconti di Fabrizio (interviste,
colloqui personali, telefonate) e alle testimonianza di prima mano
di amici famosi e no, da Paolo Villaggio, complice inseparabile
degli anni genovesi, a Ivano Fossati, collaboratore dell'ultimo
album, ai genitori di Fabrizio, ai compagni di scuola e di strada.
L'autore:
Luigi Viva (Roma 1955) si occupa di produzione musicale. Giornalista,
conduttore radiofonico, ha pubblicato "Pat Metheny. La biografia,
lo stile, gli strumenti".
La
recensione:
Una biografia documentata e completa per quanto riguarda la prima
parte della vita di Fabrizio. Infanzia, adolescenza, giovinezza
scapestrata a Genova ed educazione sentimentale sono raccontati
con dovizia di particolari. Ne esce un quadro vivido e un ritratto,
affettuoso ma mai apologetico, per certi aspetti inedito di Fabrizio,
pieno di aneddoti gustosi. Più carente la seconda parte della
biografia, quella degli anni della maturità, personale e
creativa, quella delle grandi collaborazioni. Si percepisce netta
la sensazione di un lavoro concluso a metà, probabilmente
a causa della malattia e della scomparsa di Fabrizio. Fabrizio aveva
dato il suo consenso e collaborava attivamente a questa sua biografia.
Forse non c'è stato il tempo di completarla come era nelle
intenzioni. Molte le testimonianze degli amici del periodo genovese,
Villaggio su tutti, fratello di gioventù e di ribellione
anti-borghese. Bella la galleria delle foto, molte inedite. Apprezzabile
lo stile dell'autore, asciutto e secco, ma sempre permeato di una
sconfinata ammirazione per il protagonista.
Torna
all'elenco dei libri
|