GENOVA,
12 MARZO 2000
FABER AMICO FRAGILE, UNA SERATA INSIEME PER GLI ULTIMI
GENOVA,
12 marzo 2000
"L'iniziativa
che va in scena il 12 marzo nasce con un'intenzione ambiziosa, quella
di interve nire, anche solo per un momento, una sera, nella vita sociale
e, soprattutto culturale nazionale. Il progetto concepisce, come aspetto
sociale centrale, la schiera degli "ultimi" rappresenta ti dal
volontariato verso cui sarà devoluto l'incasso della serata, come
soggetti prioritari della serata, consentendo di ribaltare la realtà
usando un po' di fantasia. Per una sera. Immaginandoli, per una volta,
vincenti. L'idea culturale centrale invece è caratterizzata dalle
interpretazioni, da parte di alcuni grandi nomi della canzone di autore,
del repertorio musicale di Fabrizio De Andre', con un ospite straniero
che ne sottolinei la cosmopolicità. Due idee, una per il palco
e una per la platea che sono le due gambe in movimento. Lungo un percorso
che non esclude la trasgressione e lo scandalo presenti nell'intenzione
di costruire un'oasi civile e culturale al cui interno si possano deporre
tutte le armi, lecite e necessarie in altri corretti ambiti politici,
della divisione e dell'antagonismo sociale e ideale. Un sentimento umano
che veda, potenti e perdenti, accomunati nel gusto dell'arte di Fabrizio,
capace di usare la sferzante verità per costruire un'istanza superiore
di civiltà e convivenza. Questo teatrino sociale, simbolicamente
riunito all'interno del Carlo Felice, potrà così piú
fedelmente assomigliare ad una delle tante gallerie di personaggi e vicende
descritte da Fabrizio, e per farlo vorremmo provare a ribaltare la realtà
usando un po' di fantasia, facendo diventare soggetto primo della serata
la schiera degli ultimi, rappresentati dal volontariato e dalle sue associazioni.
Un progetto sociale, dunque, dove immaginare per una volta gli ultimi
come vincenti, consentendoci così di immaginarlo sorridente mentre
assiste a questo pasticcio, prodotto in collaborazione con il teatro e
organizzato dalla neo costituita Associazione Culturale Fabrizio De Andrè.
Lo stesso amore di cui il nostro amico fragile tuttora felicemente attorniato.
Di questo amore si è sentita partecipe Marta Vincenzi, presidente
della provincia di Genova, che ha voluto e patrocinato il progetto, chiamando
a raccolta realtà istituzionali e private della città e
del territorio. Forse, perciò, sul manifesto sorride."
DA
LA REPUBBLICA
Anche Adriano e Zucchero al concerto per De André
Genova,
tutto esaurito per il 12 marzo.
Forse arriva Fo
GENOVA - Sono quelli di Adriano Celentano e Zucchero gli ultimi nomi aggiunti
al cast dello spettacolo "Faber, amico fragile... una serata insieme
per gli ultimi" che domenica 12 marzo al Teatro Carlo Felice di Genova
metterà insieme musicisti ed interpreti italiani di storia e cultura
musicale diversa, ma uniti sia per ricordare De André ad un anno
dalla scomparsa interpretandone un brano (ognuno secondo la propria sensibilità)
che per dare voce al progetto di appoggio e solidarietà verso gli
"ultimi", dai malati ai carcerati, dalle prostitute agli emarginati,
sempre al centro del lavoro poetico del cantautore genovese. Il cast dello
spettacolo - promosso dalla Provincia di Genova e dall'associazione Fabrizio
De André insieme al Teatro dell' Opera di Genova e numerosi sponsor
- comprende quindi Francesco Baccini, Franco Battiato, Edoardo Bennato,
Loredana Berté, Massimo Bubola, Cecilia Chailly, Adriano Celentano,
Vittorio De Scalzi, Teresa De Sio, Roberto Ferri, Eugenio Finar! di, Enzo
Jannacci, Jovanotti, Ligabue, Oliviero Malaspina, Fiorella Mannoia, Mercanti
di Liquore, Mauro Pagani e la Pfm, Gino Paoli, Vasco Rossi, Ornella Vanoni,
Roberto Vecchioni e Zucchero. Ancora incerta la presenza di Dario Fo,
certi invece Franca Rame, Manlio Sgalambro, Fernanda Pivano, Michele Serra,
Stefano Benni, Lella Costa e Fabio Fazio che condurrà lo spettacolo.
L'intera serata (esauriti in meno di un'ora e mezza i duemila posti disponibili)
sarà all'insegna della solidarietà: il ricavato andrà
agli emarginati seguiti dalla comunità genovese di San Benedetto
al Porto animata da Don Andrea Gallo; e proprio 200 "ultimi"
saranno gli unici ad aver avuto un posto riservato nella platea del Carlo
Felice. Per le migliaia senza biglietto, ci saranno due maxischermi all'esterno
del teatro. (donatella alfonso)
12
marzo 2000; "Faber - Amico Fragile" al Carlo Felice di Genova
Dal Corriere della Sera del 12 marzo:
Genova rilegge il "testamento" di De André Oggi 24 star
in concerto per il cantautore. Fazio: senza tv saremo più liberi.
Dori Ghezzi: atto d'amore per gli emarginati. In scena anche la Rame e
Lella Costa. Maxi schermi fuori dal teatro Carlo Felice
È tutto pronto. Franca Rame e Lella Costa hanno studiato la loro
"parte", 5 strofe ciascuna del "Testamento di Tito".
Manlio Sgalambro dà gli ultimi tocchi alla sua interpretazione
di "Storia di un impiegato". Don Gallo ha preparato la lista
"degli ultimi" che, stasera, saranno i primi. Un emozionatissimo
rom sta ripassando le parole che gli regaleranno cinque minuti d'inaudita
celebrità. Il disegno di Dario Fo si è trasformato nel grande
graffito firmato da "Atomo", al secolo il consigliere comunale
Davide Tinelli, che decorerà il palcoscenico. I duemila biglietti
sono esauriti da un pezzo e gli ultimi 200 posti (in piedi) saranno messi
in vendita, senza troppa pubblicità, stasera alla biglietteria
del "Carlo Felice" di Genova. È tutto pronto. La scaletta
degli interventi e dei relatori è in via di definizione, ma gli
abbinamenti sono stati decisi già da più di 48 ore: "Amore
che viene, amore che vai" per la voce di Franco Battiato, "La
storia sbagliata" sarà illustrata da Loredana Berté,
"La guerra di Piero" rivisitata da Adriano Celentano, "La
ballata del Miché" rianimata da Teresa De Sio, "La canzone
di Marinella" ricapitolata da Roberto Ferri, "Via del campo"
ripercorsa da Enzo Jannacci, "Bocca di rosa" riassaporata da
Ornella Vanoni, "Amico fragile" dedicata a tutti da Vasco Rossi:
"Per una volta saremo tutti uguali: noi sul palco, i deboli a fianco
dei potenti in teatro, la gente in piazza".
È
tutto pronto, magone in gola compreso. Stanno arrivando gli amici di sempre
che non si capacitano di come sia già potuto passare un anno senza
Fabrizio De André. C'è Dori Ghezzi, compagna silenziosa
e schiva. C'è il primogenito, Cristiano: "Ci mancherà
Ivano Fossati, bloccato da altri impegni. Ma l'assenza che mi pesa di
più, stasera, è quella di Sergio Cusani, il promotore dello
spettacolo". Ci sono i 200 "emarginati" che nessuno, si
spera, riuscirà a notare perché, stavolta, saranno perfettamente
integrati tra il pubblico pagante e appagato: perlomeno di essere riusciti
a entrare nel teatro, allestito come una piazza, anziché essere
rimasti sulla piazza, benché addobbata come un teatro. Fuori due
maxi-schermi trasmetteranno nel pomeriggio le testimonianze degli amici
più semplici del cantautore e, dalle 20.30, il concerto.
Non
sono pronte le tivù, perché non ci saranno: "Saremo
più liberi così - approva Fabio Fazio, che presenterà
lo spettacolo con David Riondino e Michele Serra -. La tv avrebbe rischiato
di falsare e omologare. Saremo tutti lì per Fabrizio, per le sue
creature e per i personaggi delle sue poesie". Per amore, sintetizza
Dori Ghezzi, che torna in scena seguendo le ragioni del cuore: "Ci
siamo orientati molto sulle canzoni d'amore - spiega al "Secolo XIX"
- perché "Faber, amico fragile" è un atto d'amore.
Fabrizio si sentirebbe a disagio, sapendo che tutto questo viene fatto
in sua memoria. E vorrebbe che il concerto fosse dedicato alle persone,
agli esclusi, ai vinti, che ha sempre sostenuto".
Come
si propone di fare l'associazione che si è costituita a suo nome
il 18 febbraio, quando lui avrebbe compiuto 60 anni e il notaio aveva
un'ora libera: sarà stata una coincidenza, ma Dori, Cristiano e
la sorellina Luvi sono convinti che qualcuno, lassù, condivida.
I segni vanno interpretati come i ricordi e poi tramutati in altri segni:
"Sono qui anche per ricambiare la visita che Fabrizio, con pochissimi
altri artisti, come Dalla e Guccini, ci fece tanti anni fa alla Palazzina
Liberty - aggiunge Franca Rame - quando recitavamo per le fabbriche occupate.
Non posso dimenticarlo".
La
fotografia e i disegni sono tratti dal volume "FABER, amico fragile...una
serata insieme per gli ultimi" edito in occasione dell'evento e sono
di : Guido Harari, Dario Fo, Franco Matticchio, Angelo Maria Ricci, Milo
Manara