Amico fragile - Fabrizio De André

"Amico fragile - Fabrizio De André" Sperling &Kuper Editori, Cesare G. Romana (a cura di) Roma 1991 Lire 24.500 (Ristampato nel 1999, subito dopo la morte di Fabrizio)

In copertina: Foto S. Girella Fotostudio

Dalla quarta di copertina
Amico fragile è il solo libro in cui Fabrizio De André accettò di raccontarsi, in un dialogo con Cesare Romana, amico di vecchia data, rendendo pubblico un percorso biografico, nonché intellettuale e ideologico, che per lungo tempo era trapelato, a tratti, esclusivamente dalle sue canzoni. Questo cammino è tutto qui, in un testo che dà voce all'uomo De André, così come i suoi dischi continuano a parlarci dell'artista. La figura del protagonista è circondata da una serie di personaggi che hanno fatto parte della sua storia: politici, poliziotti, musicisti, cantanti, discografici, "gente comune", donne di vita e anche malavitosi - probabili ispiratori di tanta sua poesia. Dall'infanzia all'adolescenza di "ragazzo di strada", dalla scoperta del sesso a quella della musica, dalle trasgressioni giovanili al successo che non ne piegò lo spirito ribelle, il più grande cantautore italiano, l'autore di canzoni indimenticabili apprezzate da Bob Dylan, Joan Baez e David Byrne, ha affidato a queste pagine il ricordo delle sue utopie e dei suoi vizi, dei suoi incontri e dei suoi amori, dei momenti lieti e di quelli drammatici della sua vita.

L'autore:
Cesare G. Romana, ligure di nascita e milanese di adozione, ha esordito nel giornalismo nel 1961. Dal 1975 è critico musicale al Giornale. Ha collaborato a enciclopedie e cicli radiotelevisivi sulla canzone e sul rock. È stato presidente del Gruppo Giornalisti Musicali. Per Sperling & Kuper ha scritto anche, con Liliana Vavassori, la biografia di Gino Paoli, Il mio fantasma blu.

La recensione:
Prima biografia autorizzata di Fabrizio, compilata da un amico giornalista di vecchia data, Cesare G. Romana. Molto accurata la parte degli esordi di Fabrizio, in cui l'atmosfera della Genova anni 50 e 60 viene restituita con grande vivezza. Un percorso che si snoda attraverso le opere di Fabrizio e che raccoglie in molti punti le sue stesse parole. Qualche perplessità suscita lo stile dell'autore, spesso un po' enfatico e, quindi, un po' stridente in un'opera dedicata a Fabrizio.

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