"chi sarà a raccontare
chi sarà
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò questa corrente di ali
"

E seguendo questa corrente d'ali ci portiamo appresso le sue meravigliose storie. Sappiamo che Fabrizio ci ha lasciato ben più di una "goccia di splendore", ci ripetiamo ancora una volta che "è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati" e ci piace immaginarcelo in un lontano "vortice di polvere" a suonare, cantare, scrivere e a sfiorare il cielo "con il suo dito più corto".


Domenica 11 edizione speciale di "Che tempo che fa" dedicata a Fabrizio. 150 radio trasmetteranno in contemporanea "Amore che vieni, amore che vai"