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Le BiELLE RECENSIONI
AAVV: "Canzoni per te" - Tributo a Sergio Endrigo

Uno di quei dischi di cui c'è bisogno, al di là dei meriti
di Giorgio Maimone

Mi serviva un disco così, mi serviva oggi, per allontanare almeno un po' la tristezza della perdita di un amico. uno di quegli amici che non hai mai conosciuto, ma che ti hanno fatto compagnia per una vita. Sergio Endrigo in realtà è sempre stato di un'altra generazione, forse anche rispetto ai suoi coetanei. Non a caso lui parla di una sua sorta di tristezza mitteleuropea che lo ha accompagnato per tutta la vita. Anche ora che, come diceva un altro grande, è "scaduto l'affitto di questo corpo idiota".

Sergio Endrigo è morto settimana scorsa (il 7 settembre), pochi giorni fa, dopo aver passato una fase di rimozione collettiva durata anni e un piccolo, piccolissimo movimento di riscoperta negli ultimi anni, con una coda di ripresa di concerti difficili, sia per lui che per chi lo ascoltava. E non perché sul palco non riuscisse a essere gradevole, ma soprattutto perché la sua sordita incipiente gli rendava ormai molto difficile stare nei limiti dell'intonazione, soprattutto sui punti più alti dei suoi celebri falsetti.

Quest'album arriva da prima, dal 2002 e rappresenta una lodevole iniziativa del Club Tenco che per primo in realtà ha smosso quel tanto le acque che servissero a far vedere a tanti e a ricordare a tanti altri che sotto il pelo dell'acqua navigava in silenzio un vecchio cantautore (ma aveva solo due anni più di Jannacci!) che tanto aveva dato alla storia della canzone d'autore italiana e che non meritava minimamente di essere dimenticato.

Sergio Endrigo ha scritto e cantato canzoni a suo modo indimenticabili come "Io che amo solo te", "Canzone per te", "Era d'estate",. "Mani Bucate", "Teresa"
, "Via Broletto", oltre a una proficua collaborazione con Vinicious de Moraes e Toquinho, grazie alla passione che lo animava per la musica brasiliana. Il suo ultimo album originale ufficiale "Mari del sud" risale al 1982. Poi nel 1988 è uscito "Il giardino di Giovanni" (lp doppio) che però, per metà conteneva una raccolta di successi. Dal 1993 al 2003 assolutamente niente. E teniamo conto che il disco del 1993 "Qualcosa di meglio", molto bello secondo chi l'ha sentito, è un vero e proprio disco fantasma. Stampato dalla BMG in sole 1500 copie, subito esaurite e mai più ripubblicato. Speriamo che almeno la morte serva per stimolare gli appetiti commerciali dei discografici e si possa tornare a sentire (anzi, iniziare a sentire questo cd, l'unico "non vinile" di Endrigo).

Ma dobbiamo parlare di "Canzoni per te" del Club Tenco, registrato dal vivo alle serate del Premio Tenco del 2001 al Teatro Ariston di Sanremo e comprendente tutti i maggiori successi (e anche qualche insuccesso curioso) di Sergio Endrigo, nonché la sua partecipazione in due brani. Il disco soffre dei pregi e dei difetti di questi lavori, ma in questo caso i pregi dominano. Titaneggia Gino Paoli che rende enormi versioni di tre brani "Teresa", "Lontano dagli occhi" e "La prima compagnia". Sicurezza nella materia, ottima resa vocale, grande accompagnamento, l'ex sodale di Endrigo ai tempi della nascita della scuola di Genova (ed entrambi, ironia della sorte, di nascita erano giuliani, uno di Pola e l'altro di Monfalcone) riesce, se possibile, a migliorare il materiale originario.

Non tutti sono a livello: Tosca rende poca giustizia a "Canzone per te", in versione peraltro corretta, ma senza anima. Meglio fa Cammariere con "L'arca di Noé" a cui toglie l'aria di filastrocca per bambini, riempiendola di malinconia. Come peraltro fa Capossela che esagera addirittura sul pedale malinconico rendendo una versione struggente di "Bolle di sapone", forse eccessivamente caricata, ma comunque valida. I La Crus fanno una cover dei La Crus su parole di Endrigo e il commento è tutto qui.

Bravo, come quasi sempre quando fa l'interprete, Cristiano De André con "Adesso sì", di cui da poco tempo è disponibile anche la versione che Lucio Battisti registrò nel 1966 per la compilation su Sanremo della casa discografica Ricordi. Brava, ma non del tutto in parte Marisa Sannia con "Mani bucate" uno dei pezzi forti del canzoniere di Endrigo. Gli Acquaragia Drom vanno a riprendere un brano dimenticato come "La guerra", un pezzo antimilitarista del 1962, precedente anche a "La guerra di Piero". Meritoria l'idea, altalenante la resa. Però la domanda è: quanti hanno ascoltato l'originale?

Tra i molto bravi vanno annoverati il Parto delle Nuvole Pesanti (allora ancora in formazione "grande") che riprende un altro pezzo minore come "Lorlando", il cui testo assume oggi particolare attualità:

"Ecco sono arrivati i Mori, avanza già la mezzaluna
E sulle mura di Palermo, di Granada e Barcellona
Non parlano latino (la pelle la hanno scura)
Han fatto a pezzi un frate (il Papa ne ha paura)
Non sanno il Paternoster, distruggono le vigne,
non mangiano il maiale, hanno mogli cento e mille

Guerra, guerra nel nome del Signore dalla Francia all’Inghilterra
Per la fede e per l’onore aspettano la spada nel terrore dell’Islam
L’Orlando
"

Plauso sicuro anche per Bruno Lauzi con una bella "La rosa bianca" e una superlativa "Via Broletto, 34" (numero che non esiste a Milano, come ebbe più volte a chiarire Endrigo e scelto appositamente dalla casa discografica, perché nessuno potesse lamentarsi di essere coinquilino di un bordello). Se potessi stenderei un velo su Jannacci che probabilmente non stava bene al momento in cui ha inciso una "Io che amo solo te", sospesa tra capolavoro e stecca. Come sempre adeguato Roberto Vecchioni che ci regala un medley tra "Vecchia" Balera e "I tuoi vent'anni" e poi va a togliere i veli dell'indifferenza da una meritevole "Madame guitar".

Completano il disco Sergio Bardotti con "La casa", Chiaroscuro con "Donna pubblicità", Arsan Dedic con lo stesso Endrigo in "Odlazac". Luis Eduardo Aute con "Dimmi la verità" e lo stesso Endrigo con "Mille lire" e "Fare festa". Un tributo degno e poi di quelli "sul lato sicuro della roccia". Fatti con Endrigo ancora in vita. E ora?


AAVV
"Canzoni per te"

Alabianca/ Club Tenco - 2002
Di difficile reperibilità

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Ultimo aggiornamento: 05-07-2005

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