| Il
valzer (troppo) lento di GianMaria
di Leon Ravasi
Partiamo
dalle note positive: costa poco. La confezione e' cartonata e non
in plastica. Contiene il libretto con tutti i testi. Cerca strade
di distribuzione alternativa. Fine delle note positive.
Note
negative:
Le poesie di Giovannone (il disco intervalla brani noti di GMT a
poesie del suo chitarrista Giovannone) non convincono. Inutili,
acerbe. Abbozzi presuntuosi. E poi, soprattutto, non c'entrano niente
con il disco di Testa! Sono favorevole all'uso delle poesie in dischi
di musica, ma perche' non poesie di GMT? O di poeti famosi? Ivano
Fossati nel suo penultimo giro di concerti leggeva poesie di Pessoa.
Erano belle. ne valeva la pena. Ma qui? Abbiamo solo Giovannone.
E perche' dovrei pagare per caricarmi sul groppone anche un pugno
di liriche indigeste (e gia' mal digerite all'origine)?
Meno male che ci sono le canzoni, direte.
Meno male?
Mah!
A parte "Un aeroplano a vela" che non
se ne puo' piu' di sentirla e che e' riproposta anche qui, le canzoni
sono tutte vecchie, tranne due. Utile per conoscere in retrospettiva
un valido cantautore come GianMaria Testa? No. Non ci siamo neanche
qui. La veste scelta per le canzoni e' quella, limitativa, di voce
e chitarra (occasionalmente una concertina).
Il risultato?
Piatto. Le canzoni si rassomigliano a carta carbone e le magie indotte
dai piccoli tocchi di coloritura strumentale, cosi' tipici di Testa,
vengono perdute. E la noia regna sovrana. Non solo, ma le somiglianze
con Fossati e De Gregori si moltiplicano e si colgono ancora piu'
nei testi intere linee poetiche citate. GMT non ha una voce da tuoni
e lampi. Non e' De Andre', ma nemmeno Guccini che, ancora ancora,
una voce e una chitarra li regge da dio. GMT disegna acquerelli,
delicati, sottili, intessuti di trame tenui, troppo tenui per non
aver bisogno del sostegno di un'impalcatura. Che qui non c'e'. E
non c'e' nemmeno il disco.
Fatti due conti:
a chi conosce GMT non conviene perche' gli originali sono molto
piu' belli (e gli inediti non valgono la spesa), a chi non lo conosce
conviene ancora meno perche', in questo caso si fermerebbe qui e
non andrebbe ad approfondire la conoscenza di un autore che, pur
nelle sue evidenti ingenuita' e nella sua piccola sfera di piccolo
autore di culto, ha invece una buona valenza.
Un'occasione
perduta? Piu' che altro una non-occasione. E il fatto che sia il
primo disco prodotto in Italia da Testa a me non scalda ne' punto
ne' poco. Certo, se lo si mette come sottofondo svolge il ruolo,
ma, dio santo, abbiamo pochi cantautori bravi e se anche questi
si mettono a fare musica di sottofondo siamo messi molto male.
GianMaria
Testa
"Il valzer di un giorno"
ElleU Multimedia - 2000
In pochi negozi di dischi
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aggiornamento: 14-11-2000 |