| Il
trio monzese si fa talent-scout con un gruppo di Parma
di Silvano Rubino
Il
momento felice che stanno vivendo i Mercanti di Liquore trova conferma
in un nuovo disco che non porta direttamente la loro firma, ma del
quale hanno curato gli arrangiamenti e la direzione artistica e
che è impregnato profondamente del loro stile e del loro
modo di vedere e di fare la musica.
Si
chiama Canti Rubati il disco d'esordio dei Terramare, registrato
"a casa" dei Mercanti, al Mezzanima Studio, in quel di
Arcore. Il nome della formazione, animata da Davide Marchetti, che
scrive testi e musiche, tradisce la loro origine parmigiana: le
terramare sono villaggi di palafitte preistorici diffusi nella pianura
padana.
Bastano
poche note per capire che lo stile dei Mercanti, nel caso dei Terramare,
ha fatto scuola. Chitarra ritmata, fisarmonica, suggestioni che
arrivano dalle melodie tradizionali abbinate a una ritmica piena
di energia, mediterranea, a volte un po' latina. Non siamo di certo
di fronte a un ardito sperimentalismo o a ricette originalissime,
quindi, ma alla capacità di cogliere la vitalità di
un filone aperto da altri e di inserirvisi con buona volontà
e anche talento.
Anche
sul fronte dei testi la lezione dei Mercanti (che poi è quella
della migliore tradizione cantautoriale, De André in testa)
è viva e presente. La scelta è l'impegno, chiarissimo
nelle dediche abbinate ad alcune delle canzoni: "ai bambini
vittime di guerra" ("Buona luna"),
"a tutte le donne che per motivi politici o religiosi vivono
una vita che non si può definire tale, imprigionate nel buio
dell'ignoranza" ("Preghiera di notte"),
"a chi si sente straniero a casa propria" ("Straniero").
Accanto all'impegno (presente anche in "Virus"),
c'è spazio anche per ballate più intimiste ("Il
canto triste degli amanti", "Il canto
rubato") e per filastrocche dove più chiaro
è l'omaggio alla musica della tradizione ("Tua
madre aspetta il circo" e "La conta").
Il disco si chiude in allegria, con "E gridare che...".
Un buon esordio, sicuramente non folgorante, rischiarato dalla luminosità
di una splendida voce femminile, quella di Michela Ollari.
"Un piccolo quadro sonoro" - come viene definito nelle
note a margine di copertina del disco - piacevole e ben scritto.
Dal
vivo li abbiamo sentiti al concorso l'Artista che non c'era e hanno
superato brillantemente la prova. Davide Marchetti,
oltre a essere l'anima del gruppo, suona chitarra classica ed elettrica
e mandolino, Enrico Torreggiani è alla batteria,
Emiliano Bozzi al basso e Giovanni Lucifero
alla fisarmonica. Lorenzo Monguzzi dei Mercanti
suona la chitarra in diversi brani.
Sul
sito ufficiale dei Terramare -
www.terramare.info
- è possibile ascoltare parte del cd "Canti rubati"
nella sezione Audio del menù Download.
Terramare
"Canti rubati"
Musicamezzanima - 2004
Nei negozi di dischi
Ascolti collegati
Ultimo
aggiornamento: 27-07-2004 |