| Alla
ricerca della beat generation
di Elisabetta Di Dio Russo
Energia
pura: così si potrebbe definire Forlìverpool, il primo
album di Tao, il giovane artista che ripropone le mitiche suggestioni
della musica della beat generation rielaborate in situazioni moderne
e di grande attualità.
Forlìverpoolè un album che appassiona e che riesce
a mettere d’accordo più di una generazione, per la
straordinaria ricerca delle sonorità delle canzoni che, sembrano
uscite da un viaggio nel tempo tra gli anni ’60 e ’70,
e per l’immediatezza dei testi, scritti con l’autenticità
del linguaggio dei giovani.
Rock, pop, canzone melodica, canzone d’autore: nell’album
si riesce a conciliare i diversi stili musicali con un giusto equilibrio.
Nei testi c’è l’entusiasmo della giovinezza,
c’è introspezione della maturità, l’esigenza
di riempire un vuoto spirituale, intellettuale, tutti elementi che
la musica italiana spesso tende a dividere, a raggruppare ed etichettare
col nome importante di “canzone d’autore” da un
lato e, con quello deprezzato di “canzonetta”, dall’altro.
Nelle canzoni, contenute nell’album si percepisce quel sottile
velo di nostalgia per il passato, conosciuto dall’autore solo
attraverso la musica dell’epoca o dai racconti di chi ha vissuto
negli anni beat. La musica di Tao è piacevolmente influenzata
dallo stile beatlesiano, rivisitato con la consapevolezza del presente
(“Solo lei”, “Innescami”).
Ottimo l’arrangiamento in chiave punk-rock della cover
“Ma che colpa abbiamo noi”, brano portato
al successo alla fine degli anni ’60 dal gruppo dei Rokes
di Shel Shapiro che è stato anche il primo
singolo di Tao.
Lo stile personalissimo di questo giovane artista riesce ad armonizzare
la profondità della canzone d’autore con la leggerezza
della musica pop. Tao rielabora con atmosfere vintage i temi comuni
alle nuove generazioni, ponendosi domande, cercando risposte. Nasce
così un garbato compromesso tra le melodie leggere e le parole
non prive di contenuti.
Il tema dell’amore è ricorrente in tutto l’album:
amore per la vita, per la musica, per l’amore. (“Se
l’amore fosse un bluff”, “La musica ed io”.
Toccante “Primo amore”, canzone
scritta sulla base di una tragica esperienza vissuta dall’autore,
in cui la vita e la morte sono messe a confronto e dove, su un grande
dolore, è la speranza a vincere perché nulla finisce
ma si trasforma). Tra i brani più espressivi, oltre
“Primo amore”, “Ultimo”, “Fine”,
e “Bello” che tende ad un rock più
incisivo.
FORLìVERPOOL è curato nei minimi particolari, dalla
copertina che ritrae in una foto d’epoca, in perfetto stile
anni ’60, i genitori dell’autore, al cd che sembra un
vecchio disco in vinile. Nel booklet, tutto rigorosamente in bianco
e nero, accanto ai testi delle canzoni, le frasi appartenute a personaggi
celebri tra cui Gibran, Wilde, Whitman, Lennon rafforzano lo stile
di Tao, si fondono piacevolmente alle parole delle canzoni e fanno
capire che tra presente e passato ci può essere una profonda
intesa .
Tao
"FORLìVERPOOL"
Grace/Orange - Venus 2005
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aggiornamento: 13-03-2005 |