| Musica
senza film, ma le immagini fanno musica?
di Giorgio Maimone
Capovolgiamo
l'ordine dei fattori e vediamo se il prodotto torna. I fattori normalmente,
oltre che in fattoria, stanno in quest'ordine. C'è un film,
qualcuno scrive le musiche sulla base delle immagini. Secondo possibile
ordine di fattori: qualcuno scrive le musiche per un film e le immagini
seguono la traccia. Terzo ordine: si piglia una musica preesistente
e ci si accordano le immagini. Ma qui si è scelta una quarta
strada: si sono prese le immagini e se ne è fatta musica.
A macchina. Corrispondenza 1 a 1. Tecnologico fino allo stremo.
Meno male che lo si è fatto solo 4 volte e solo per 5'23"
in totale. Altri 4'50" sono spesi in monologhi tratti dal film
"Il siero della verità" di Alex Infascelli. Gli
ultimi 5'06" sono una (bella) canzone. Resta una mezzora di
colonna sonora vera e propria, anzi di "commento di un film
a due zone. Musiche per orchestra sintetica, piano elettrico e voce.
Chi è
l'autore di tanto astruso godimento? Marco Castoldi, detto Morgan.
Che però, e qui bisogna dirlo, fa proprio un bel lavoro.
Un lavoro a cui, tra l'altro ha creduto, ci ha lavorato a lungo
ed ha pure dovuto insistere per essere certo di vederlo uscire su
disco. Inizialmente infatti doveva restare solo colonna sonora,
ma proprio su insistenza dello stesso Morgan (e probabilmente grazie
anche al buon successo di "Canzoni dell'appartamento")
ha potuto vedere la luce.
E meno male.
Non solo per la canzone finale "Una storia di amore
e vanità", ma anche per la tecnica dei "droni"
che abbiamo indicato all'inizio (la rielaborazione software delle
immagini e la loro transcodifica in musica) e pure per gli inserti
parlati che danno l'idea, intrecciandosi con la colonna sonora e
con gli opportuni titoli, di quale possa essere lo svolgimento del
film (che non ho visto, ma so trattarsi di un film sul mondo della
televisione). Un altro tipodi fruizione quindi.
I punti di
riferimento, secondo Morgan sono stati vari:"I film di
Dario Argento (il suocero - NdR) e "Profondo Rosso"
in particolare. Alex Infascelli mi ha indirizzato musicalmente al
noir anni ’80. Il regista di riferimento può essere
quindi John Carpenter: sintetizzatori, effettistica, sound designing.Brian
Eno è una luce per chiunque si interessi alla musica tra
organicità ed elettronica, ed è l’inventore
della musica ambient: imprescindibile. Altri musicisti che hanno
trovato d’accordo Infascelli e me sono John Brian, che ha
creato le musiche di Magnolia e Danny Elfman, nel suo lavoro per
Il Pianeta delle Scimmie". (intervista
con Morgan su GQ.com).
Non contento della sola prima prova Morgan sta però lavorando
a una nuova colonna sonora per il film di Asia Argento
tratto dal libro di JT Leroy, "Ingannevole è il cuore
sopra ogni cosa", prima di riprendere in mano il discorso con
i Blu Vertigo. Anche se devo dire che delle tre anime di Morgan
proprio questa, riflessiva, introversa, un po' sommessa della colonna
sonora è quella che mi si avvicina di più.
Morgan
"Il suono della vanità"
Mescal - 2004
Nei negozi di dischi
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aggiornamento: 14-09-2004 |