| Verso
la classifica e oltre! Chitarre elettriche e morbide ballate
di Moka
Si
diceva da altre parti che, "mutatis mutandi" quello che
vale per gli Afterhours e le loro iene, vale anche per i Subsonica
di "Terrestre".
Entrambi gruppi storici del rock italiano che escono allo
stesso momento con dei dischi simili, piacevolmente ascoltabili,
anche se non particolarmente innovativi. In più però
i Subsonica approdano a una major e tentano di dare l'assalto frontale
alle classifiche, quindi ammorbidiscono ulteriormente il suono e
cercano di dare gradevolezza sia alle loro ballate che agli episodi
più acidi. Tentativo fondamentalmente riuscito.
Potrebbe essere facile obiettare che, se vi sono stati passi in
avanti, questi passi non sono risultati particolarmente notevoli:
sì, un po' meno di elettronica e campionamenti e un po' più
di chitarra elettrica. E' complessivamente un disco più "suonato"
rispetto a "Controllo del livello di rombo"
che è del 2003 e che comunque era un live con degli inediti,
mentre il disco di studio precedente "Amorematico",
comunque coronato da trionfo, è del 2002.
"Terrestre"
suona bene, senza essere né innovativo, né
troppo diverso da quello a cui Samuel e soci ci hanno fin qui abituato:
una miscela di rock, disco e accenni reggae, con una base ritmica
potente e valida, molto più delle chitarre che, a volte si
intestardiscono su strade chiuse e sbarrate da tempo (da quando
non c'è più Hendrix, per esempio?). Il disco nel suo
insieme soffre un po' di discontinuità tra brani più
indovinati e interessanti e altri forse con troppo grip radiofonico
e limitato aggancio con la realtà ("Ratto"
non sta tra le mie preferite).
E forse l'alternanza tra tracce meglio riuscite e più appannate
o comunque diseguali tra loro potrebbe essere nell'emergere di diverse
anime all'interno del gruppo che, Samuel dixit, ha rischiato di
sciogliersi, anche per consentire all'ex cantante degli Amici di
Roland di seguire i suoi progetti solisti (come la "Motel
Connection" attiva nelle colonne sonore e in progetti
più decisamente dance). Ma alla fine l'anima Subsonica (e
la macchina da soldi che il gruppo è diventato) hanno prevalso
e sono riusciti a cementare di nuovo il gruppo. Anche se spinte
centrifughe si possono ancora notare.
Suggerisce
il Leoncino che, come le "Piccole iene" piacerà
ai fans degli Afterhours, "Terrestre" è destinato
a piacere ai fans dei Subsonica, "anche perché non
ci si trova niente di più né niente di meno di quello
che ci si aspetterebbe di trovare", che, se è un
vantaggio sotto il profilo della coerenza, lo è un po' meno
su quello della crescita. Le canzoni più valide sono "Alba
a quattro corsie", in cui il discorso si fa meno prevedibile
e il singolo predestinato "Abitudine". Insomma,
buona musica, un po' troppo "commestibile" ma niente che
disturbi davvero la digestione.
Subsonica
"Terrestre"
Emi - 2005
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aggiornamento: 29-04-2005 |