Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


Scarica le canzoni per la pace
 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Daniele Sepe : "Truffe & Other Sturiellett - Vol.2"

Un disco geniale che non piacerà solo ai "mazagatt"
di Giorgio Maimone

Parliamoci chiaro: quest’uomo è un genio! Uno che riesce ad allinearti 1h 11’45” di musica di alta qualità, recuperando con nonchalance dal “cestino delle inutilità” 34 pezzettini di delizia sonora, se non è un genio, quanto meno vale la pena di definirlo geniale. Così geniale che ogni tanto può perfino permettersi di buttare via qualche album (“Anime candide” a mio parere non era all’altezza di questo) e di fornire comunque una produzione così diseguale e pervasa da un venticello di follia costante da costringere, non a caso, spesso a tirare in ballo il nome di Frank Zappa. Forse una folle passione per la zappa potrebbe pure attraversare l’autore di “Lavorare stanca”, ma credo che il link col pizzuto Frank non gli possa far dispiacere.

Il materiale di questo cd è quanto più eterogeneo sia possibile immaginare. Infatti a nessuno sarebbe venuto in mente di farne un cd solo, se non al nostro che di queste cose proprio non si turba. Settanta minuti di musica sono tanti, un cd stipato in ogni ordine di posti, ma la varietà è tanta che non sembra di stare di fronte a un normale prodotto da mercato musicale. Nossignori, qui stiamo di fronte ai mercati generali! Qui c’è un po’ di pesce, più in là delle verdure, ancora oltre ci sta il pane e le pizze, ancora oltre il banco della frutta e dei formaggi. La varietà è tanta, la merce è buona e il prezzo conveniente. Che volete di più?

Forse che inizi a spiegarvi come è fatto, concepito, messo insieme questo disco. Ma qui sta la difficoltà (e il motivo del mio lungo traccheggiare). Come si fa a raccontare un cd che parte con musiche da film, ha un’escursione in un canone medievale, torna a un valzerino di altri tempi, si approfonda in studi di musica classica di un ragazzino di 16 anni (lo stesso Sepe) che compone senza avere i soldi per pagarsi gli strumenti con cui suonare. Dopo di chè abbiamo canti popolari, musiche contaminate etniche, ensemble barocchi, fandanghi, piani preparati, Coccioloni, la Costo Zero Vesuvian Orchestra (vale a dire 58 elementi se non ho contato male ed escludendo i doppioni). E voi potete pretendere che da tutto questo “marasma” venga fuori una recensione lineare? Ma nemmeno per idea! La recensione deve andare a salti e sbalzi e improvvisi dietrofront. Il disco è un miracolo di bellezza. Come la Vucciria di Palermo, come la Bouqueria di Barcellona, come il bazaar di Istambul.

Ascolto Daniele Sepe rapito da tanta abbondanza, in cui suona sax soprano e tenore, flauto barocco, ney, tin whistle, tastiere, dulcimer, cornetta, genis, piano preparato e rido e sorrido sotto i baffi quando penso che, ascoltandolo, comprandolo e parlando, come spiega lui nel ricco libretto e sul sito, lo aiuto a pagare il mutuo. Ma ognuno dei 34 brani proposti ha una storia che varrebbe la pena di approfondire. Trovate tutte le spiegazioni sul sito (www.danielesepe.com), ma ricordiamo qualcuna: dalle più facili, le musiche da film. Le prime composte per “Il caricatore” che “era un bel film girato in bianco e nero da tre registi, Nunziata - Gaudioso - Cappuccio, le cui musiche furono registrate ed eseguite in diretta contemporaneamante alla proiezione delle immagini. Una cosa un po’ all’antica che però garantisce una partecipazione dei musicisti alle emozioni del girato. Tutto questo si paga con delle esecuzioni spesso un po “arrunzate” e “sporche”. E le ultime per Salvatores che non le ha usate in “Sud” (e male fece!).

L’ “Allegro scherzando” dal quartetto nr. 6 ha una storia strana. Cito testuale Sepe, perché è troppo bello quello che scrive: “E’ stato scritto nel ’75, quando dunque avevo quindici anni, e a parte le considerazioni su un tipo che a quindici anni invece di starsene alla discoteca a “curriare” le ragazzine se ne sta a casa a scrivere ‘ste cose, fu scritto per un concorso di composizione per quartetto di flauti dolci. Scrivevo senza potere ascoltare cosa combinavo visto che a casa il pianoforte non c’era e mai ci sarebbe stato data la situazione finanziaria (papà il massimo che si potè permettere fu un flauto dolce di plastica, marca Rollins, però...). Poi quando ho comprato il primo computer m’è venuto lo sfizio di vedere se quello che scrivevo da giuvinetto aveva una coerenza. E a dire il vero non mi sembra proprio ‘na schifezza, non dico che poteva vincere, ma almeno ‘na letterina con scritto “caro giovine, apprezziamo il fatto che non siete andato a giocà a pallone per scrivere ‘sta cosa, continuate che qualcosa accocchiate” me la potevano mandare dalla Società Italiana del Flauto Dolce...”

Poi abbiamo “A’ jatta”. E che è? Boh, ma è firmata Della Mea/Esposito, sufficiente a suscitare interesse. Si tratta de “El me gatt” in napoletano. Geniale! Dedicato a un “simpatico” vicino di casa “mazagatt” che gliene ha fatti fuori quattro, scrive Daniele. E’ uno dei pochi brani cantati e canta (bene) lo stesso Sepe. Le altre poche volte che c’è una voce (tre) è di Auli Kokko. Che dire ancora? Che adoro le tre “Kleine truffen”, che “Massimo” e “Il Valzer del Cocciolone” sono adorabili. Che “Summer is icumen” andrebbe inserita d’autorità nei programmi delle elementari. Che il “Fandango” di Mozart è una chicca e che c’è pure (in maschera) “La forza del destino” di Giuseppe Verdi. Basta a farvelo amare come lo amo io?

E’ un disco di musica classica da respiro sinfonico ed è anche un accozzaglia di materiali assemblati che vanno dai tempi dell’analogico al digitale (“A parte le considerazioni sul progresso o regresso compositivo, riascoltare i masters mi ha dato modo di rimpiangere l’era del nastro e del missaggio analogico. Sentire per credere...”). E’ genialità sparsa a piene mani. E’ musica. E’ il secondo volume e pare ci sia da attenderne un terzo in gestazione. Chi non lo compra … deve essere per forza il “mazagatt” o un suo sodale!


Daniele Sepe
Truffe & Other Sturiellet - Vol. 2

PoloSud - 2004
Nei negozi di dischi e sul sito ("dove sparagnate")

Ascolti collegati

Ultimo aggiornamento: 17-06-2004

HOME