| Sottilmente
stimolante: molte suite, ma non è musica da camera
di Giorgio Maimone
Stefano
Ricatti o compone molto o non compone per niente. I suoi tempi
di lavoro passano dal rilassato al frenetico: quindici anni sono
passati tra il suo primo e il suo secondo disco, quattro anni tra
"Nuvole e radici" e "Ricatti Ensamble" del 2003,
solo un anno tra quel disco e questo. Sempre solo musica, questa
volta raggruppata in due suites lunghe contro le 14 brevi composizioni
del disco precedente.
La musica di Ricatti procede tranquilla e senza scosse, in grado
di intrigare con malia e di affascinare con discrezione. Le due
suite si dividono in tempi quasi uguali, di poco superiori ai venti
minuti l'uno, l'album: apre "Syn ballein suite",
parola che deriva dal greco e significa "mettere insieme, unire",
con un netto riferimento filosofico al "simbolo", ma anche
all'unità tra pensiero interiore e mondo esteriore. Musica
per meditazione ci sta. Resta un po' questo l'effetto che fa l'ascolto
della prima suite che si articola in 5 movimenti. Tempi lenti, come
se ci fosse un respiro da seguire. Piccole cellule e poi espansione
fino alla vigilia dell'esplosione. Poi una nuova contrazione e si
ricomincia.
La seconda suite è invece "Magdalena Suite",
anch'essa divisa in 5 movimenti però ognuno con titolo proprio:
Preludio, Infanzia, Incontro, Lacrime e Passione.
Entrambi le suite sono state composte per due spettacoli della Compagnia
Tocna Danza, diretta dalla coreografa veneziana Michela Barasciutti.
Magdalena Suite risale all’autunno 2002 e costituisce il commento
musicale a una coproduzione de La Biennale di Venezia ed Abano Danza.
La prima suite risale invece al 2003
"Magdalena Suite" se si vuole è più "accattivante"
di "Syn ballein", meno difficile, meno aspra. L'ambito
di riferimento è quel territorio di confine dove jazz e musica
d'avanguardia si danno la mano e si scambiano i ruoli. Facile da
ascoltare mai, ma, a sprazzi molto interessante. Soprattutto in
"Incontro", quando l'ingresso
delle voci segna una svolta nella narrazione musicale o in "Lacrime"
con in evidenza la voce del soprano Sladjana Bozic.
L'ensamble per questo disco è formato da un quintetto Oreste
Sabadin, clarinetto, Roberto Favaro, sax tenore, Damiano Visentin,
fisarmonica e fagotto, Enrico Pini, contrabbasso, Ivan Trevisan,
percussioni a cui ovviamente si aggiunge Stefano Maria Ricatti (chitarra,
pianoforte, elettronica).
Ricatti
Ensamble
"Suites"
Caligola Records - 2004
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aggiornamento: 18-03-2006 |