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Le BiELLE RECENSIONI
PGR: "D'anime e di animali"

Tra forma e sostanza scegliamo la sostanza
di Cosimo Pacciani

"Se oggi mi dicono resistere, resistere, resistere
non so se piangere o ridere, non ci posso credere."
Giovanni Lindo Ferretti ha le qualita' del santo e del buffone. Insieme. Ha le qualita' di Toto' e di San Galgano nella stessa persona. Ieratico, verminoso, nervoso e angelico. Insicuro e determinato. Folle giullare di una musica che si e' inventato, mediandola dal punk berlinese degli anni '80, i canti gregoriani ed il recto tono delle preghiere dei nonni sulle montagne dell'Appennino. Il liscio che esce dalle radio e dalle balere lungo la Via Emilia. Giovanni Lindo Ferretti e' un sant'uomo, un povero diavolo ed uno scostumato. Tutto assieme. Ho memorie di almeno quindici anni di incontri casuali, di sguardi da vicino al guru del punk italiano.

Ora che ci penso bene, saranno piu' di venti anni. Da quando i CCCP suonarono vicino a casa mia, nel parco abbandonato di una villa medicea, e mi recai, mia madre incosciente, a danzare a debita distanza dal lancio di oggetti e dal danno permanente ai timpani. Mi ricordo "Spara Juri", "Emilia Paranoica". Con due chitarre, un basso, una macchina che emetteva suoni incredibili e metallici e due ossessi a ballar sul palco. Nudita' squartate. Fatur come un maiale della Bassa Padana, appeso ad un gancio. La qualita' animale della danza. A volte un robot fuori controllo, in altri un cinghiale imbizzarrito.

E Annarella. Una Kate Bush come vista in overdose di Lambrusco di Sorbara. Danza popolare e grazia divina. Un'altra santa per un empireo di varianti impazzite dell'umanita' normale. Se esiste la normalita'. Mi ricordo Giovanni, Massimo Zamboni. Il primo nucleo. Di resistenza. Ai modelli, alle mode, ai modi, ma che modi, diamine! Mi ricordo il concerto, quella visione di rumore, sintetica violenza ed amore per il mondo. Attraverso la rabbia. La resistenza. Alla Coca Cola ed ai facciotti della disco dance. Ma Giovanni e compagni ci abituarono subito ad un concetto fondamentale: contraddizione=evoluzione.

E da quel primo momento, suggellato dal 45 giri di Spara Juri in vinile rosso della Attack! Records (che ancora conservo), sono passati alla Virgin, alle multinazionali. Con un 45 giri di liscio-rock. Scioccare le aspettative. Turbare le coscienze e rammendarle. In questo Giovanni mi ha sempre trovato accanto. Ricordo un altro concerto, quando suonarono a Firenze alla Festa dell'Unita' mentre Giovanni stava lottando contro una malattia, magro come uno scheletro. Mi ricordo l'inizio del concerto con le luci accecanti. A tratti. Il palco bianco di riflettori ed il corpo-feto di Giovanni a contorcersi. Unrito sciamanico.

Sono sicuro che chi era li' si ricordera' quel concerto per tutta la vita. La musica, la cura. Il rumore bianco di tre chitarre, basso, due batterie e quella voce ad urlare "Chi e' stato e' stato!" Giovanni partori' davanti a noi un altro uomo, son sicuro. Il tragitto del travaglio dell'uomo di mezza eta' per la prima volta di fronte alla morte. Al destino. Ko de Mondo era tutto questo. La passione negata o licenziosa, l'inconcludenza delle masse che girano attorno a rituali riempiti di colore ma svuotati di senso ("Fuochi nella notte di San Giovanni"). Mi ricordo gli sguardi fra me e Leonardo, che li vedeva la prima volta. Sconvolti dall'asserzione di nullita' ed estrema bellezza dell'essere umano. In un diluvio di rumori. Ed alla fine ci regalarono Spara Juri piena di una violenza e di una gioia mai sentite prima.

Mi ricordo, Leo, ah se mi ricordo. E mi ricordo tante altre volte, i concerti acustici, una sala prove di Firenze dove riuscii ad infilarmi per la prova generale di "In Quiete". Le chiacchere amabili con la mamma di Maroccolo e le risate quando il buon Gianni scopri' gli intrusi. E ci permise di rimanere in silenzio, pero' ragazzi 'un fate bischerate... E mi ricordo, piu' di tanti altri, un concerto a cui non andai. Ero gia' a Londra. Regalai i biglietti alla mia ragazza di allora ed alla sua sorella. Il concerto di inizio anno con Goran Bregovic. E quando lei mi disse che non era rimasta per i CSI, capi' che la nostra storia era finita.

Un momento epocale, nel quale i Nostri stavano portando l'attacco al mondo. Gia' sconfitti. Ma decisi ad affermare da che parte della Linea Gotica si voleva e si doveva stare. E proprio in quel momento nel quale i CSI decisero di prendere una posizione non contraddittoria, naufragarono. Dischi belli da ascoltare, ma che suonano oggi leggermente non loro. Forma e Sostanza. Ed il bello e' che ce lo dicevano. Ci fu quel momento nel quale la Forma prese il sopravvento sulla Sostanza.

Nuova mutazione, PGR. Il terzo disco. Mi immaginavo un altro piccolo sussidiario, bignamino di Ciesserie e di CCCheaperie. Invece, invece no. "Dico si, dico no, si deve, non si deve, a chi voglio bene, la stalla, la famiglia!" Dopo la scomparsa drammatica dei Noir Desir, sono loro gli araldi della musica moderna europea. E Giovanni continua a sembrarmi un santo vestito da giullare. Un giullare eremita. Che si degna di condividere con noi le sue certezze fatte di esperienza secolare, paradossale passione, modernita' sfacciata e contraddizione costante. Sarebbe stato un ottimo banchiere a Londra.

Lui e gli altri ci dicono di fottercene della resistenza, finalmente. E di tornare, ritornare dai boschi, dalle carene e dalle valli. Animali selvaggi, cani rinselvatichiti e pecore mannare. Ritornare a popolare il mondo, a ricostituire le famiglie. A fottersene dell'alternativa. Che quel conta e' essere insieme, dopo tanti anni. Una santa rabbia da far cambiare il mondo. Resistere. Al nemico che si traveste da amico. Alla volpe che si traveste da agnello. Da nemici di tutti e di tutto a nemici dell'ipocrisia e della posa. Forma e sostanza, stavolta scegliamo la sostanza. Per questo, domenica me ne infischio di Ivano (anche se mi dispiace un po') e vado a sentire Giovanni ricantarmi le lodi alla Vergine fra una canzone e l'altra. Con Giorgio, Gianni, Anna, Chiara, Pino e tutti gli altri amici.

PGR
"D'anime e di animali"

Mercury - 2004
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Ultimo aggiornamento: 16-10-2004

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