di Leon Ravasi
Canzoni
preziose, atmosfere dense, in bilico tra infanzia e schizofrenia,
tra trasvolate oceaniche e guadi di fiumi. Les Ondes Martenot vengono
da Livorno, patria di Piero Ciampi, di cui danno una versione da
Oscar di "Madonnina del 2000" e, come logico, non hanno
un contratto discografico. Sennò dove è il gusto di
fare musica intelligente e fuori dagli schemi? Formazione a cinque
(voce, basso, batteria, violoncello e chitarra), con il violoncello
che si assume un ruolo narrante e di primo piano, caratterizzando
il suono. Il resto lo fa la voce di Luca Checchi, non assimilabile
a nessuno, caratteristica, riconoscibile ed espressiva.
Il demo
che ho in mano contiene solo cinque canzoni, sufficienti per farsi
un'idea delle potenzialità del gruppo, troppo poco per la
voglia d'ascolto che rimane. L'ultima canzone "Abbulibirbi
umani" si avvale di uno dei testi piu' stralunati degli ultimi
tempi, ma èinnegabile che, proprio per questo, affascini.
Les Ondes Martenot hanno partecipato (e vinto) quest'anno (2002)
al Progetto De Andre', Citta' di Desio per il miglior testo.
"La
prepotenza mostra eleganza e ti troverà a sfrecciare nei
giorni feriali a intralciare nei giorni festivi il traffico tra
le automobili per i più provvidi tuoi motivi. E gli vivi
van troppo lenti, troppo veloci, morte precoce li coglierà"
("Abbi pazienza").
Les
Ondes Martenot
Progetto di Cd
Per contatti: leonardopalmerini@inwind.it
Sito web: http://www.lesondesmartenot.it
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aggiornamento: 07-11-2004 |