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Le
BiELLE RECENSIONI |
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| Morblus
Band: "Mrs Miller" |
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| Un
solido disco con almeno una splendida canzone Nonostante Bubola non ce la faccia a non intervenire con il suo vocione ruggente, in quel tono “caricatura” di blues di cui il brano non avvertiva bisogno. Come faccia a non capire che andare “sotto” le proprie capacità vocali non può funzionare e che sa di sforzato e di artefatto, non riesco proprio a capirlo a mia volta. O uno nasce con la voce alla Leonard Cohen (che mi farebbe ridere in falsetto) o è meglio che canti con la sua propria voce, che, peraltro, non è affatto male. Finita la mia piccola parentesi personale anti-buboliana (ognuno ha le sue fisse ), veniamo adesso a decantarne i pregi che sono molti. Innanzitutto una capacità produttiva di valore che ha fatto sì che attorno a lui si coagulassero alcuni fermenti musicali molto interessanti: a partire dal fenomeno Luigi Maieron, per proseguire con la Sedon Salvadie, con Michele Gazich, con gli Arcastella e ora anche con la Morblus Band. Roberto Morbioli come band leader, Daniele Scala al piano e all’Hammond, Carmelo Leotta al basso, Lele Zamperini alla batteria, a cui si uniscono in quest’oocasione Shibu alle percussioni, gli Hillibilly soul ai cori e Marco Pandolfi all’armonica formano un ensemble affiatato che in realtà è attivo da anni nell’esecuzione di cover. La band nasce nel 1991 e ha inciso già quattro album a partire dal 1995, prima di Mrs Miller, che comunque, come loro stessi ammettono, rappresenta un punto di svolta e di maturazione nella loro produzione. Tra brani più di maniera e altri più originali, la band inanella 11 canzoni per totali 53/54 minuti di musica di gradevole ascolto. Insomma, non si salta dalla sedia, ma si tiene il ritmo, si seguono bene suoni e testi e ci si trova anche a cantare in fretta il motivo proposto. Oltre alla bellissima lenta e d’atmosfera “Sotto un cielo così”, anche “Confondimi”, la countreggiante “Il tempo è un ladro”, “Ottobre” e “Specchi rosa, specchi blu” reclamano attenzione. Trascurabile, nonostante sia strombazzata negli strilli pubblicitari, la presenza di Beppe Grillo come autore di una canzone insieme a Bubola: “La fabbrica di incubi” è un divertissement e nulla più. Morblus
Band |
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aggiornamento: 05-01-2004 |
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