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Le BiELLE RECENSIONI
Francesco De Gregori: "Mix"

Un “Mix” di bufale e mozzarelle
di Leon Ravasi

Tutto sommato non si può dire che Francesco De Gregori sia “avaro” di uscite discografiche. Avaro di parole forse, avaro di inediti magari anche, ma in quanto a fare dischi non gli sta dietro nessuno! Se non ho sbagliato i conti siamo alla 27esima uscita discografica di Francesco in 30 anni di carriera, così divise: 16 dischi della discografia ufficiale, 9 dischi dal vivo (di cui 3 doppi) e 2 raccolte (e mezza). Troppa grazia san Francesco! Ora ti puoi anche riposare. Forse, a pensarci bene, potevi riposarti anche prima di questo insulso Mix.

Cosa aggiunge? A chi serve? Abbiamo davvero bisogno di sentirti cantare “A chi?” E se anche ne avessimo proprio bisogno (Mamma mia come saremmo ridotti male!) abbiamo bisogno di ascoltarla inscatolata in mezzo all’altra paccottiglia con cui l’hai infiorata? Come? C’è anche un inedito tradotto da Dylan? E c’è pure il pezzo che hai scritto per Ron? Ma allora questa produzione sparsa non potrebbe trovare collocazione in un disco tutto suo? Pensaci: abbiamo “La topolino amaranto”, “Anche per te”, “Addio Lugano bella”, “Napul è”, “Via della povertà”, “Anidride Solforosa”, “”Sudamerica” che, stando al bellissimo libro di Deregibus su di te hai fatto in varie occasioni in concerto. Pensa che magnifico lavoro: le cover del Deg!

E invece niente. Ci tocca (a me no, a chi vuole. Questo è un disco da piratare) sborsare un pacco di euri, 29 quando va bene, per sentirci tre inediti, un po’ di canzoni live e un cd di studio totalmente inutile. Perché è la domanda? Perché è Natale è la risposta. E la Sony con De Gregori vende di sicuro. Tenete conto, sempre come dice il Deregibus (lo si citerà come il Sapegno per Dante) che tutti gli ultimi album di De Gregori hanno esordito direttamente al primo posto in classifica tra i dischi più venduti e, per intenderci, solo “Mira Mare” tra tutti i dischi del Deg si è fermato al quinto posto. Tutti gli altri, tranne “Alice non lo sa”, sono andati meglio. Quindi, a fenomeno di vendite ponti d’oro. A uno capace di prendere anche Giovanna Marini, dopo quasi 40 anni di onorata carriera, e proiettarla nell’olimpo dei dischi più venduti bisogna pur concedere spazio. E il ritorno di Francesco? E’ ovviamente quello di avere mano libera da parte della sua casa discografica, in modo da poter fare i dischi con la Marini e della Marini e di produrre il disco del fratello (facendolo distribuire dalla Sony. Come dire: una mano lava l’altra e tutte e due preparano il brodo.

Questo “brodino” un po’ indigesto che va sotto il nome di “Mix” (il titolo più brutto dell’intera discografia) offre “31 canzoni in due cd per quasi due ore e mezzo di musica” (come scrive il suo sito in un messaggio promozionale) “che ha come unico criterio quello di non avere un criterio” (Che fa? Ci sfotte?). Insomma cercano di farci passare per “documento di vita disorganico e anarcoide” quell’insieme di canzoni a cui neanche loro, neanche i potenti uffici marketing della Sony sono riusciti a trovare un senso. Dentro questi cd ci stanno “A chi” (da Timi Yuro e Fausto Leali!) “che è un semplice divertissement”. Altri inediti: “Ti leggo nel pensiero”, “Come il giorno”, cover di “I Shall Be Released” di Bob Dylan. Presenti anche “Non dirle che non è così” , ovvero “If You See Her Say Hallo”, sempre di Dylan, “La donna cannone”, “Il cuoco di Salò”, “Pablo”, “La valigia dell’attore”, “Stelutis alpinis”, “Alice”, “Rimmel”, “Pezzi di vetro”, “Generale”, “Niente da capire”, “Bufalo Bill”, “Viva l’Italia”, “Viaggi e miraggi”, “Sempre e per sempre”, “L’agnello di Dio”, “Sotto le stelle del Messico a trapanar”.

Che dire d’altro? Le canzoni di De Gregori sono belle, bellissime, il meglio che si possa desiderare (e non sono per niente ironico) ma l’ennesima riproposizione cosa aggiunge? E non serve nemmeno che il pur bravo Massimo Cotto si guadagni la sua marchetta scrivendo un’appassionata presentazione del disco sul sito della Sony, definendolo “due tempi di una partita dove tutti sognano i supplementari, ovvero altre storie e altre canzoni decise da un solo rigore”. Non vorremmo solo questo. Vorremmo non essere presi in giro. Non considerati vacche da mungere, bieca manodopera comprereccia. Questo disco non ha nessun valore: è una bufala!

E per restare in tema di bufala, attenzione alla superbufala in arrivo sotto forma di mozzarella e Dvd. Il “progettone-panettone” Mix prevede anche la versione video. La parte “visiva” della stessa medaglia si intitola “Mix Film” e raccoglie in Dvd brani da diversi concerti, alcuni videoclip ( tra cui il montaggio di animazione realizzato da Vincenzo Mollica per “La donna cannone”), e tre contributi speciali. Riporto dal sito: “Un lungo viaggio musicale attraverso i concerti di Francesco De Gregori” come spiega lo strillo di copertina del Dvd.

Dunque il soggetto non è lui, “Mix Film” è girato “addosso” alle sue canzoni, da “Alice” e “Cercando un altro Egitto” a “Il Signor Hood”, “Il bandito e il campione”, “ Pezzi di vetro”,“Come il giorno”, “Ti leggo nel pensiero” ed altre per un totale di 15 soltanto in questa sezione intitolata “Concerto”. Oltre a “La donna cannone”, troviamo poi i videoclip di “Adelante ! Adelante!”, “Agnello di Dio”, “La valigia dell’attore” e “A chi”. Nella parte dei “Contributi speciali” troviamo infine estratti dal concerto del 1° Maggio 2003 da Piazza San Giovanni a Roma ( “Niente da capire”, “Sangue su sangue”, “Viva l’Italia” ); una intervista rilasciata a Jesi nel Teatro Pergolesi lo scorso 13 febbraio, e momenti relativi al tour “Fuoco amico” ( “I muscoli del capitano”, “La casa di Hilde”, “Bambini venite parvulos” ). Il tutto per la regia di Cesare Pierleoni, che è anche tra i produttori del lavoro insieme a Michele Mondella e Marco Godano.

Francesco De Gregori
"Mix"
(2 cd +1 Dvd)
Sony - 2003
Nei negozi di dischi

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Ultimo aggiornamento: 27-11-2003

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