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Le BiELLE RECENSIONI
Luigi Grechi: "Luigi Grechi"

Un gran disco. Ovviamente perduto
di Leon Ravasi

Nebbia. I prati spogli di una periferia industriale. Sullo sfondo un albero stento. In primo piano un uomo con la barba, un montgomery e una sigaretta in bocca. Fumo che esce dalla bocca. Può essere, indifferentemente, il fumo della sigaretta o il freddo. In copertina nient'altro che un nome, sconosciuto: Luigi Grechi. Note di copertina poco o niente.

Leggendo sull'etichetta del vinile si poteva trovare il nome di Francesco De Gregori, che già godeva di buona fama (siamo dopo "Rimmel" e poco prima di "Generale"). Ma chi era Luigi Grechi? Mistero.

Eppure con la chitarra se la cavava bene e i testi non erano affatto male: "La strada è fiorita", "Souvenirs", bella covers di un bel brano di John Prine, allora completamente sconosciuto in Italia (beh. non è che ora la situazione sia tanto mutata ...)"Le chiavi" e, soprattutto "L'elogio del tabacco", titolo degno di Gogol e pubblico peana alla sigaretta: "voglio fumare, un poco all'antica/ un poco di tabacco e una buona pipa/ un poco di tabacco/ dentro una cartina / farmi una sigaretta / piena di nicotina. / E la nube che produci / cosciente od incosciente / al confronto di ben altre / è niente o quasi niente".

Il gruppo di musici che lo accompagnavano ugualmente diceva poco, non fosse per Andrea Centazzo alla batteria e Roger Belloni alla chitarra acustica in "Souvenirs". Solo dopo qualche anno iniziò a girare la voce che fosse il fratello di Francesco De Gregori che aveva iniziato a fare il cantautore utilizzando il cognome della madre.

"Luigi Grechi" è un buon disco, in cui l'impronta country è già forte, suonato molto bene, ma dove lascia perplessi la voce che spesso, semplicemente, non ci arriva. Il ritornello de "La strada è fiorita" è in bilico sulla stonatura e "Anelli alle tue dita" si arrampica sugli specchi, ma "Disco a 78 giri" e "Se la mia penna fosse un'ala" sono deliziose e con i brani citati bastano a creare la leggenda di Abele e Caino tra i cantautori: un fratello biondo, bello, magro, dotato e baciato dal successo, l'altro sfortunato, meno bello, cicciotto e ignorato dai più.

È anche per questo che Luigi Grechi avrà anche un pubblico ridotto, ma che lo ama alla follia.

Luigi Grechi
"Luigi Grechi"

Pdu - 1977
Introvabile e solo su vinile

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Ultimo aggiornamento: 27-04-2005

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