| Serio
e (a volte) anche tetro, ma dannatamente intrigante
di Giorgio Maimone
Iniziamo
da un po' di storia: il connubio Sparagna/Ferretti (ex Csi e tutto
il resto) non è dei più probabili sotto il cielo della
musica e spesso dai connubi improbabili escono risultati sorprendenti.
In questo caso il risultato del cd stupisce un po' meno, perché
"Litania", prima di essere disco è stato spettacolo
per lungo tempo e molti di voi lo avranno visto o al Festivaletteratura
di Mantova o nel ciclo di spettacoli della "Musica dei cieli".
Dal vivo, bisogna ammetterlo, lo spettacolo funziona: ha una densa
carica emotiva e una sacralità a tutta prova, che viene aiutata
dagli ambienti scelti per gli spettacoli (generalmente chiese e
di particolare bellezza) e dall'uso del latino, particolare non
secondario, come sapeva lo stesso De André ("Laudate
Hominem"). Su disco l'approccio è più difficile
e di più imponente portata. Non pensate di cavarvela con
un ascolto distratto: in quel caso è meglio togliere il disco
e riporlo per ascolti successivi. In particolare a me è successo
per tre volte, prima di accedere al cuore del lavoro.
"Il progetto
di Litania si ispira musicalmente ai modi dei canti religiosi di
tradizione orale. Sia le strutture melodiche, sia i ritmi, i modi
esecutivi e i procedimenti compositivi impiegati nella scrittura
sono quelli tipici del folklore musicale italiano. La tessitura
musicale è costruita attraverso un uso articolato delle voci,
protagoniste della partitura, che si alternano in un continuo gioco
compositivo, sia in forma monodica, sia polifonica." come è
scritto nel sito di
Ambrogio Sparagna.
"In Litania
suonano e cantano artisti eccezionali. La parte strumentale - dice
Ferretti - è sorretta da Ambrogio, Clara ed Erasmo
Treglia (con i suoi mille strumenti), poi ci sono io ad
aiutare di tanto in tanto con bassi, percussioni o altre armonizzazioni
vocali. Ma la struttura armonica è data più che altro
dagli intrecci delle quattro voci del coro".
Litania è infatti un progetto principalmente di voci. Il
coro formato e diretto dal soprano Annarita Colaianni, è
un quartetto classico che vede oltre a lei il baritono Pietro Albano,
il tenore Vittorio F. D'amico, e il contralto Arianna Rumitz. Le
intelaiature formate da queste quattro voci rappresentano la struttura
armonica di quasi tutti i brani. L'organetto di Ambrogio Sparagna
(compositore/riarrangiatore dei brani) è spesso, in questo
contesto, niente di più che un supporto al coro, un valore
aggiunto. Giovanni Ferretti ha lavorato sui testi, a volte producendoli
di suo pugno, altre volte solo riarrangiando materiale tradizionale
dai Vangeli Apocrifi o dai messali.
Che dire di più? Non è lavoro per niente facile, scostante,
intimidente, grandioso, così a contatto con l'assoluto e
le sue ramificazioni terrestri. Atterra e affascina, respinge e
attira come il ritmo di un respiro. Forse un po' affannoso a tratti.
Non c'è l'afflato del capolavoro, non è nemmeno la
"Buona Novella", ma se la giornata vi prende bene può
essere una valida scorciatoia verso i pensieri di assoluto. Buon
ascolto (e buon Natale).
Giovanni
Lindo Ferretti, Ambrogio Sparagna
"Litania"
Libro+ cd - 2004
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aggiornamento: 31-12-2004 |