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Le BiELLE RECENSIONI
Max Manfredi: "L'intagliatore di santi"
Introverso e scostante ma di bellezza adamantina
di Leon Ravasi


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Crediti:
Max Manfredi(voce, chitarra classica); Fabrizio Giudice (chitarre classiche); Federico Bagnasco (contrabbasso, chitarra elettrica); Marco Rossi (armonium) ; Luca Cresta (organo Hammond); Vladimiro Cainero (corno francese); Manuel Sessarego (percussioni); Marco Fadda (percussioni); Roberto Maragliano (batteria); Fabio Fabbri (tromba); Rino Borghese (violino); Giuseppe Laruccia (clarinetti); Gianluca Nicolini (flauto); Filippo Gambetta (organetto); Ivo Ruello (fisarmonica); Theodorus Tountos (bouzuki, baglamà); Alessandro Rumorino (chitarra classica); Roberto Bagnasco (mandolino); Giangi Sainato (chitarra classica); Vittoria Palombo (oboe); Paolo Traverso (chitarra classica); Carlo Aonzo (mandolini, mandole); Marcello Bagnasco(organo portativo, fisa).

Testi e musiche: Max Manfredi (tranne "Danza composta" di Max Manfredi/Marco Spiccio



L'intagliatore dei santi
(recensione alternativa)


Debordante e anacronistico, Max Manfredi non è abituale frequentatore degli scaffali dei negozi di dischi. Il suo culto si tramanda per vie clandestine, nemmeno serve sentirlo: basta il pensiero. E così Max può essere conosciuto da un mucchio di gente che non possiede nemmeno un suo disco, anche perché di produzione rara e limitata (solo le annate migliori, come i grandi vini!).
(segue)

Tracklist

01. Freddo (Ma non conta niente)
02. Fado del dilettante
03. Caterina
04. Danza composta
05. Le storie del porto di Atene
06. La Ballata degli Otto Topi
07. Cattedrali
08. Tra virtù e degrado
09. Canzone di striscio
10. Azulejos
11. L'intagliatore di Santi



Sto andando in overdose di Max Manfredi. Ancora tre giorni di ascolto a questo ritmo e butto via il cd! Ma perché sovradosarlo? In primo luogo perché è come quando resti a secco di whisky pregiati troppo a lungo (oh, è la mia situazione di adesso! Se qualcuno volesse pensarci … grazie. Con un buon whisky va giù anche Berlusconi. Per D'Alema ce ne vogliono due!). Insomma, nel momento in cui arriva la bottiglia nuova ti ci attacchi e non smetti più. Il disco di Max è un disco scostante. Non ruvido, ma introverso. Non Max. Il disco!

E' uno di quegli oggetti che non vogliono lasciarsi accarezzare. E allora bisogna lasciarlo lì, girargli intorno con circospezione, lasciargli il tempo di decantare (ecco che torniamo al whisky!) e consentirgli di entrare in confidenza con te. Lui con te. Non tu con lui. E' lui che deve aver voglia di mostrarsi. Io la mia voglia di sentirlo l'ho già dichiarata.

Ma al primo ascolto … non mi è piaciuto (ahia, e ora come lo racconto al capitano?). Poi il disco gira e gira e gira ancora con l'infinita pazienza ottusa dei meccanismi che presiedono al funzionamento di un cd player. Il dio dei cd mi ascolta! E ogni giro che fa, ora che si e' scaldato, scioglie una sua spira e la lascia vorticare mollemente nella stanza. Si avvicina a me, ma non per ghermirmi. Lo fa in modo garbato. Non mi adesca. Mi comunica. Mi chiede. Mi penetra.

Perso nell'amplesso non riesco ad accorgermi delle altre spire che, a ondate sempre più frequenti partono dalla voce incisa di Max, dalla sua chitarra, dalla tromba, l'armonium, il corno francese, il tiple, il violino, il clarinetto, lo scacciapensieri, il bouzuki, l'organetto e il guiro e arrivano fino a me. E' un attimo. Restarne impaniati è un attimo. Il "Freddo" che mi accompagnava si scioglie all'ingresso di un intrigante glockenspiel e sulla frase "mi vedevo cadere con la diaria e lo stile di un cavallo a Cinecittà". Oppure: "è freddo e le dita son fredde che sveglian le corde di questa chitarra / e dita e corde, ghiaccioli che possono spezzarsi e cadere per terra".

"Il fado del dilettante" lo conosco bene, da anni, dal disco di Armando Corsi, dove forse aveva un filo di grinta in più, ma la versione e' felice. Inizio a viaggiare con "Caterina". "Caterina è una ragazza, una ragazza che dà sul mare/abita in una piazza, una piazza tutta da sposare". E sì che ci siamo! Quante volte ne ho viste di "ragazze che danno sul mare" e di "case da sposare"? "Danza composta", scritta con Marco Spiccio, dà il colpo di grazia. Canzone solare che parla di un capitano di gran valore, ma non specifica se sia "D'aria" o di mare e allinea, senza vergogna una frase come "alamari di calamari e polsini di conchiglia/ il mare ti ha virato seppia nella foto di famiglia".

"Storie del porto di Atene" è malinconica ed esotica. Può ricordare qualcosa del miglior Vecchioni nel testo: "non si può mica fare i difficili, è dove splende che van le falene". Gli "Ottotopi" li avevamo già sentiti dal vivo, a una seerata conviviale in Piola: diverte. Per i miei figli è già diventata un must. Peraltro se ha significati profondi me li sono tutti persi . "Cattedrali", già conosciuta, è bellissima, molto meglio che sul disco di Corsi dove la cantava una donna. "Tra virtu' e degrado" attacca con "chi vive in controluce e soffia sulla brace di una citta' / senza leggere il giornale sa che musica fare e prima o poi la fa". Una frase memorabile. Figlia del gioco o Max lo sa come si fa?

Sì, credo che Max lo sappia, tanto che in "Canzone di striscio" inizia ancora meglio: "Le tue amiche si sono perse tra tisane e temporali / o a toccarsi dietro i vetri /che alle cinque appanna inverno / come il tè fa coi miei occhiali". E "Azulejos" dice: "Le azulejos sono ceramiche azzurre / Son fresche la notte, ma il giorno son fuoco / e misurano lo spazio che corre /tra la tomba e la culla, tra la storia e il gioco".

Finisce in gloria con "L'Intagliatore di Santi". Russo? Slavo? O solo austriaco? Magari delle colline di Levante o di un paese dell'interno: "I santi e le sante hanno facce di paese in paese diverse" … "le pietre diventano rosa e nell'aria di pelle bambina" …"allora mi invento un profilo diverso da tutti gli umani / mi va di parlare soltanto coi mostri delle cattedrali". Fin qui sensazioni positive ed esperienze belle. Poi c'e' anche qualcosa che non va. Lo vediamo domani? E' tardi. Buona notte.

Max Manfredi
"L'intagliatore dei santi"

Storia di note - 2001
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Sul web
Sito ufficiale

Ultimo aggiornamento: 13-03-2001
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