| Rock
in italiano con buona carica e spunti di interesse
di Moka
Rock
duro, non durissimo, ma intenso. Due chitarre, basso, batteria,
per formare il classico combo rock, con un minimo d'occhio verso
il noise inglese. La miscela che ne deriva qualche volta risulta
ben calibrata, altre meno, ma, trattandosi di un primo tentativo,
direi che non è il caso di andare troppo per il sottile.
Gli Hic Niger Est vengono dal Salento e c'è dell'ironia nel
loro nome che ricorda la scritta Hic Sunt Leones riportata sulle
prime carte geografiche dei romani per indicare le regioni sulle
quali non vi erano informazioni attendibili. L'acronimo HSL è
stato utilizzanto anche dagli Assalti Frontali come titolo del loro
ultimo album.
Volendo essere
gentili si potrebbero dire che richiamano i primi Led Zeppelin,
ma si sarebbe forse troppo gentili. Forse richiami più prossimi
possono esserci col suono dei Marlene Kunz, anche
se, soprattutto nel canto, la lezione di Robert Plant
sembra essere bene presente (magari per interposti passaggi e suggestioni).
Tra i punti indiscutibilemnte positivi teniamo il fatto che cantino
in italiano e che cerchino, per quanto possibile trattandosi di
rock, di non farsi trascinare solo dal suono delle parole.
"Sine
die" ("Insostenibile riflesso carnoso / di
magica circonferenza nera") e "Infarcito"
("il tuo sguardo fisso sul tavolo/ all'improvviso ti ricordi
di me"), due dei dieci brani che formano l'ossatura del
loro primo disco sono un bell'esempio di testi centrati, costruiti
su una poetica rock, mentre con "E fuori 1"
cadiamo un po' più nel consueto ("sei tornato sui
tuoi passi/ dcodardo del cazzo/ le tue palle disegnate / su un pezzo
di carta") senza che questo, peraltro, voglia suonare
a critica estrema. Il disco si lascia ascoltare nella sua globalità,
anche se, forse, sui 58' di durata si poteva intervenire con un
po' di colpi di forbice. Non manca anche qualche apertura melodica
come nella title track "Hic Niger Est" ("e
sto qui ad ascoltare /lo scorrere dei miei pensieri / si insidiano
nei lineamenti del mio volto") che ricordano alcuni dei
passaggi degli Uncle Tupelo e dell'alternative
country.
La formazione
comprende: Gianni Garofalo (chitarra e voce e autore
di buona parte dei testi); Mauro Corsano, chitarra;
Enzo Pazzo, basso; Antonio Paolo, batteria
e autore degli altri testi. Gli Hic Niger Est si sono costituiti
nel 2001, ma hanno iniziato l'attività l'anno successivo.
Questo è il loro primo disco che è stato registrato
tra il gennaio e il marzo 2004 (è uscito in aprile).
Hic
Niger Est
"Hic Niger Est"
Purerock - 2004
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aggiornamento: 14-02-2005 |