| Delicato
pop d’autore
di Lucia Carenini
Arrivano
dal “profondo nord-ovest” delle valli cuneesi, sono
attivi da una decina d’anni ed esordiscono con questo album
delicato, fatto di atmosfere sussurrate e postmoderne. Le dieci
canzoni navigano leggere su melodie eleganti, orecchiabili e con
uno sfondo di malinconia minimalista.
Di cosa parlano? Delle loro
storie, di sentimenti, di sogni. Del loro ombelico, insomma, ma
lo fanno in modo trasognato e per niente pretenzioso. I testi, semplici
ma non banali strizzano l’occhio alla canzone d`autore con
intelligenza e con alcune immagini poetiche che giustificano ampiamente
lo “spontaneo” del loro nome.
Ecco cosi la malinconia trasognata
di Avrei d`istinto: "E una carezza
fa presto a diventare forte/per chi ha bisogno di morire per essere
ricordato grande/Prese il vino e ne bevve molto poi/l’asciugò
col pane in alternativa al sonno" e quella di Per
l`eternità, che però è condita
da una spruzzata di duro realismo: "Ti prometto amore per
l’eternità/finchè morte non
ci separi/ti prometto amore o vuoi la verità?/La paura di
star soli/...Ti prometto amore per l’eternità/finchè
un altro amore non ci separi/il suo nome è amore o viltà?/La
paura di star soli". E ancora le riflessioni
pop di Dimenticato: "Ti regalo
polvere ne raccolgo in abbondanza/sulla memoria
un velo di invisibile trasparenza/non è da tutti
accorgersene, almeno questo è per me/Non c’è
più cieco di chi non vuol vedere/non c’è
più sordo di chi non vuol sentire/ho sentito un
muto che mi ha parlato/non c’è più
morte dell’essere dimenticato" .
Ma il Gruppo è anche in grado
di cambiar registro, passando a qualcosa di più graffiante
- come O-d-o - o di
leggermente psichedelico, come Sfiorando me.
Oltre ai cinque
componenti del gruppo - Loris Cavallera, voci e
chitarre; Fabrizio Carletto, basso elettrico; Danilo
“Pelè” Dalmasso, batteria; Graziano
Giordanengo, chitarre; Pippi Leardi, piano
e rhodes - compaiono nel lavoro anche Fabrizio Barale
degli Yo Yo Mundi – che è anche produttore
artistico del progetto, Andrea Cavalieri - contrabbasso,
basso e direzione archi e – secondo quanto riportato sul loro
sito, ma curiosamente non sul libretto del cd - Giovanna
Vivaldi al violoncello e Adelaide Fezo
al violino
Nel CD è presente anche
una traccia video: un “mini film” musicato ed interpretato
dal gruppo e diretto dal regista Paolo Cristiani.
"Fino a mai dire basta"
appartiene a tutti gli effetti a questa nuova corrente di pop d`autore
affascinata dal sound degli anni ’80, inaugurata dai Baustelle
che continua a soffiare sulla musica italiana.
Gruppo
spontaneo di musica moderna
"Fino a mai dire basta"
Sciopero - Sony 2004
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aggiornamento: 27-08-2004 |