| Il
vecchio Gaber suona meglio. Ma manca il teatro
di Leon Ravasi
Parliamo ancora di Giorgio Gaber. "Ancora? Ci tocca sorbirci
un'altra tirata polemica?" si chiederanno i fieri estimatori
del maestro triestin-meneghino. Ma questa volta non ne parliamo
male. La delusione per il premio Tenco alla sua (brutta) "Razza
in estinzione" è stata già assorbita.
E ora è
tempo di volgere lo sguardo al nuovo. Sull'onda del successo (indubbio
successo) di "La mia generazione ha perso"
è uscito un nuovo disco di Gaber. Nuovo solo il disco, le
canzoni sono vecchi cavalli di battaglia: 38 pezzi che vanno da
Torpedo Blu a "A' pizza"
con cui Gaber partecipo' al Festival di Napoli. Dentro vi sono alcuni
classici d'autore come "Snoopy contro il barone rosso",
"La risposta al ragazzo della via Gluck", lo stesso "Il
ragazzo della via Gluck", "Mai mai Valentina", "Barbera
e Champagne", "Il Riccardo" e "La balilla".
Ossia le canzoni del primo Gaber, quello precedente alla svolta
del teatro canzone.
Non il primissimo
Gaber, pero': niente "Trani a Go-go", né "La
ballata del Cerutti Gino".
I pezzi piu'
nuovi sono "La chiesa si rinnova" e "L'asse
d'equilibrio", piu' compaiono, stranamente alcuni
pezzi in spagnolo ("El muchacho de la via Gluck")
e, chicca, una versione dal vivo di "Io se fossi Dio".
Insomma, godibile
e a un buon prezzo, ma frugando tra gli scaffali delle occasioni
si possono ancora trovare le stesse canzoni a prezzi inferiori.
Brutta la copertina.
Il Gaber migliore,
pero', resta quello degli anni d'oro del teatro canzone: quello
di Un'idea, La liberta', I borghesi, Il Signor G e l'amore, E tu
non ridere, Polli di allievamento. Ma non esiste, purtroppo, nessuna
raccolta di quel periodo.
Quando ne faranno
una .. correte a prenderla!
Giorgio
Gaber
"Studio Collection"
Emi - 2001
Nei negozi di dischi
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aggiornamento: 13-04-2001 |