| Dove
rock e canzone italiana stanno insieme come se niente fosse
di Leon Ravasi
Luciano
Ligabue ha scritto una grandissima canzone. Come dimensioni. Circa
quattro anni fa, al culmine della fama, durante il tour di "Su
e' giu' dal palco" ha inciso questo mastodonte-in-song della
durata di due giorni e 15 minuti. Ogni tanto ne ritaglia un pezzo
e ne fa un disco nuovo. E il disco, inesorabilmente, è bello,
perché è tutto tratto da una sola colossale canzone.
Così succede anche questa volta. "Fuori come va"
è un album "al metro".
Già
me lo vedo il Liga con il suo grembiule da rocker, coltellaccio
in mano a forma di chitarra elettrica che chiede: "Quanto ne
vuole signora? Cinquantasei minuti? Ne sono venuti fuori 58. Che
faccio? Lascio?". E via con un disco nuovo. Cambiano le parole
tra l'uno e l'altro? Eh no. Sennò dove sta il bello di aver
fatto una canzone sola? Tematiche identiche.Per l'uomo Liga il tempo
non passa. È sempre il 30enne dropout, vagamente maledetto,
ma tanto dotato, di cui la provincia italiana è ricca.
Ma
il Liga non ha 42 di anni? E, considerando la sua attività
di scrittore, regista, musicista di successo, siamo poi sicuri che
sia ancora così tanto "maledetto" e così
tanto "dropout"? A me sembra uno ben inserito. E mi suonerebbe
più onesto se raccontasse della sua storia di oggi, con meno
"vaffanculo" nei testi e più problematiche da uomo
della sua età. Possibile che solo lui non invecchi e passi
la vita tra una corsa in macchina e una bevuta al bar? Non è
credibile dai! Liguabue è scrittore raffinato, è regista
non banale, è dotato di una voce grintosa e sa tenere il
palco come pochi. Qual è il Jekyll allora che gli scrive
i testi? Riflessioni come: "Continuiamo a volere tutto e subito.
Sapendo che non ci basterà mai. A volte credi di possedere
le cose ma forse alla fine sono le cose che possiedono te"
(Ligabue Op. Cit.) lasciano il tempo che trovano. Ma il Liga preferisce"pensare
che le tue fantasie adolescenziali sono (siano, Liga! I congiuntivi,
dio santo! - NdR) un orizzonte ancora possibile".
Posizione
del tutto degna e che lo avvicina al suo pubblico più giovane.
Taglia forse fuori i coetanei, che poi sono quelli che comprano
i dischi, ma non il pubblico dei concerti. La domanda è se
non sia una posizione furbetta per stare ancora meglio sul mercato.
Comunque "Il campo delle lucciole", "Eri bellissima"
e "Chissà se in cielo passano gli Who" hanno qualcosa
in più. Il resto sta benissimo in piedi, fa una dignitosissima
figura in un panorama depresso come quello del rock italiano,ma
non si può proprio dire che suoni nuovo. Dobbiamo sperare
che, prima o poi, Ligabue incida una nuova "grande" canzone.
Ligabue
Fuori come va
Wea 2002
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aggiornamento: 07-11-2004 |