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Le
BiELLE RECENSIONI |
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| Endura:
"Les mots, la nuit, la danse" |
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| Un
debutto da tenere d'occhio In piccolo propone gli stessi difetti e gli stessi pregi del fratellino maggiore: testi molto curati, trame intimiste, una certa uniformità di fondo, il tentativo di affrontare il discorso musicale in modo tuttaltro che banale. Non solo, ma una certa attitudine rock di fondo più marcata che in “Piccoli fragilissimi film” e la formazione ridotta e tipica di un combo rock (chitarra, basso, batteria e sintetizzatori) danno luogo a paesaggio musicale più variegato e la voce di Giorgio Ferrero è più aggressiva e adatta ai cambi di atmosfera rispetto a quella di Paolo. Dove il prodotto funziona leggermente meno è sul repertorio e sui testi che, pur interessanti, rientrano meno facilmente in un discorso di musicalità. Hanno, in certi momenti, più della poesia che della canzone e riflettono qualche ingenuità soprattutto quando tendono al lirismo più immaginifico e cataclismatico. Come fossero sulle orme di Dylan o dei poeti beat con 40 anni di ritardo. Ma direi di derubricare il problema sotto la voce “inesperienza”. Fatto sta che la cover di Ciampi di “Cristo tra i chitarristi” spicca ancora nel lotto delle canzoni. Se però consideriamo
che si tratta, sostanzialmente di un disco d’esordio (preceduto
dal’autoprodotto “Due complesso”) il risultato è
più che soddisfacente. Atmosfere alla La Crus (o alla Benvegnù,
se vogliamo, coautore di due brani oltre che produttore artistico), ricordi
di Csi o, se vogliamo dei Cure e degli Smiths britannici. Buoni i suoni
in questa tendenza montante di rock minimalista che attraversa gli anni
recenti (il disco è dell’autunno 2003). Da non perdere d’occhio.
Ascolti collegati
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Ultimo
aggiornamento: 12-06-2004 |
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