| Il
segreto sta nelle canzoni
di Elisabetta Di Dio Russo
Certe
volte poter ascoltare un disco e scriverne la recensione rappresenta
davvero un privilegio, un’occasione per passare qualche ora
in serenità.
“Le Allodole di Shakespeare”, il nuovo lavoro di Edoardo
De Angelis, è un cd molto romantico dalle melodie classiche
che profumano di antico e, proprio per questo, molto gradevole.
L’album contiene anche qualche sfumatura forte che emerge
prepotentemente da brani pungenti e, decisamente attuali, come “Una
storia americana” canzone a tratti nostalgica (“…e
l’America, l’America era bella, l’America era
grande, l’America era vera, con poche stelle sulla Bandiera.”)
o “Nostra Signora del golpe” (“Nostra Signora
del golpe liberaci dal male, quanti peccati abbiamo da farci perdonare…io
che non credo a niente, io che non so pregare ti prego di non farci
più aspettare. Non siamo più cileni, asiatici, africani.
Noi siamo solamente esseri umani.”, piccola preghiera politica,
come la definisce l’autore, preziosissima e reale, che, resa
più efficace dal ritmo travolgente, è uno dei pezzi
più interessanti.
È facile ascoltare le canzoni dove è possibile riscoprire
il piacevole ritorno del sentimento ed emozionarci con brani di
incredibile delicatezza come “Vento”.
De Angelis - che è anche direttore artistico di “Teatro
del sole”, società che si occupa di produzione e servizi
per la musica e lo spettacolo - con questo album lascia un’impronta
ben visibile sul terreno del cantautorato italiano e ci riporta
nei viali su cui hanno camminato i maestri della canzone d’autore.
Considerato uno dei punti di riferimento storico per i cantautori
della “scuola romana”, De Angelis oggi rappresenta,
con il suo stile nitido ed immediato, una delle possibili vie da
percorrere per la canzone d’autore italiana.
“Le allodole di Shakespeare”
è un album lieve e appassionante al tempo stesso, dove delicatezza,
forza, energia si alternano in un caleidoscopico gioco di immagini.
Ottimi i testi e gli argomenti delle canzoni, affascinante e profonda
la voce di De Angelis che ha per co-protagonista la chitarra. Sembra
quasi inverosimile poter ascoltare, un album, in cui è bandito
l’uso del computer.
Una voce, una chitarra, qualche
parola scelta tra sentimento per le cose belle e risentimento per
quelle spiacevoli, una spruzzata di poesia, un ipotetico sguardo
sulla realtà ed un’infinita passione per la musica:
forse è questo il segreto della canzone d’autore italiana.
Ma vi si unisce la particolare sensibilità e capacità
di comprendere e saper spiegare la vita…non ci sono dubbi:
il “segreto” di cui si parla è quello contenuto
nelle canzoni di Edoardo de Angelis.
Edoardo
De Angelis
"Le allodole di Shakespeare"
Azzurra Music/D'Autore - 2004
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aggiornamento: 25-01-2005 |