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Luna matana |

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La fine della storia |

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Mala tempora |

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Funambola |

Gino Paoli
Milestone |
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Tracklist
01.
Chi sarò io
02. Siciliano
03. La strada e la stella
04. Zingaro
05. Kamikaze
06. Serial killer
07. Domenico Sputo
08. Baggio Baggio
09. Anni luce
10. Notte americana
11. Agnese Dellecocomere
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È
difficile da giudicare l'ultimo Dalla. Non è un disco lineare.
E ancora, dopo quasi una settimana di ascolti, non mi sono deciso
se mi piace o no. Non è un disco gradevole e patinato. È
ispido. E questo per me è già un vantaggio. Mi ci
ritrovo. Ma vale? Non vole? Si possono spendere a cuor leggero i
17 euro richiesti (se va bene?).
Normalmente si dice: "un Dalla lo si masterizza, ma non lo
si compra". In realtà ho smesso di comprare Dalla da
"DallaMorandi", una decina di anni fa. E alcuni suoi lavori
mi avevano dato proprio fastidio: "Attenti al lupo", "Ciao".
In "Luna matana" il cantato è sontuoso, brillante
come non si sentiva da tempo, gli arrangiamenti quantomeno discutibili,
in cerca di "modernità" che non trovano. Restano
le musiche e i testi.
Le musiche non sono male: "Zingaro"
e "Chi sarò io" mi sembrano
convincenti, molto più di "Kamikaze",
di cui si è parlato più per il valore di attualità
che per meriti intrinseci (scarsi). Credo che forse il metodo migliore
per procedere possa essere proprio fare il contrario di quanto faccio
di solito: non considerare il disco nel suo insieme, ma come raccolta
di canzoni. E poi alla fine fare il conto dei più e dei meno.
Kamikaze è un vistoso meno.
Il testo di "Serial Killer"
è gustoso, sapido e giustamente cattivo, ma il supporto musicale
è vecchio: la canzone sta in piedi però (ed è
quella dove si cita la Luna Matana del titolo). "Domenica
sputo" ha un andamento simile alla canzone precedente
come testo (bello, il "dopo" di un amore finito, con malinconia
e rabbia), ma in questo caso l'accompagnamento musicale è
intrigante e coinvolgente.
Andiamo verso il notturno motivato, guidato da un sax, accompagnato
da un trombone e una tromba. Un blues alla Dalla dei tempi d'oro:
uno dei pezzi più convincenti. "Baggio Baggio"
è un urlo che caccerei anch'io, soprattutto in vista dei
mondiali in Giappone e quindi appoggio senza remora il titolo, meno
la canzone: ovviamente già sentita e già cantata.
La solitudine del calciatore davanti al calcio di rigore? Dice Dalla:"chi
non sbaglia mai un calcio di rigore non è un uomo: è
uno stronzo!".
"Anni Luce" è rovesciata
rispetto alla canzoni che la precedono: testo un po' di maniera
e musica molto coinvolgente, dall'armonia ricca e dall'accompagnamento
non invadente. Così così "Notte americana"
che però cresce di ascolto in ascolto ed ha un finale trascinante.
"Agnese delle cocomere", oltre
a un bel titolo, si porta dietro la seconda voce di Ron e tante
buone intenzioni. Potrebbe essere ancora più convincente,
considerando che ha ben 5 minuti per dipanarsi.
Resta "Siciliano", il singolo
per definizione. Con Carmen Consoli ai cori, un buon testo sotto
(la canzone è firmata Dalla, Messini, Majorana) e un suono
tutto sommato convincente. Si butta un po' via in quel ritornello
sciocco: "Sono un siciliano … mezzo africano …un
po' norvegese … un po' americano". Voglia di farsi
male? O di buttarla in vacca? Con Dalla ci può stare.
Rifacciamo i conti: nel settore dei sì ci stanno Domenica
sputo, Zingaro, Chi sarò io. Stanno a metà strada
Siciliano, Agnese delle cocomere, La strada e la stella, Anni Luce
e Notte americana, Sul versante del no Kamikaze,
Baggio Baggio e, parzialmente, Serial
Killer. Accidenti! Siamo al pareggio! Mah, concludiamo
dicendo che per questa volta Dalla vince ai supplementari?
Lucio
Dalla
"Luna matana"
Bmg
- 2002
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