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Le BiELLE RECENSIONI
 
CSI: "Noi non ci saremo - Vol.1"

Parlerei male di Lindo Ferretti ... ma non dei CSI
di Leon Ravasi

Mi piacerebbe tanto parlare male dei CSI. Lindo Ferretti, con la sua aria spiritata, i suoi occhioni folli alla Sacchi, la stessa ossessione per l'intensità e, probabilmente, la stessa presunzione di grandezza, non mi piace e non mi è mai piaciuto. Lui. I Csi sono un'altra cosa. E Ferretti, nei CSI, è un'altra cosa. Mi sarebbe tanto piaciuto parlar male, quindi, ma proprio non è possibile. "Noi non ci saremo" è un bel disco. Lungo, completo, ponderoso, intrigante. L'addio dei CSI al mondo musicale e ai propri numerosissimi seguaci non poteva essere migliore.

Per altro, per i CSI, è un addio relativo. Scompare una sigla, ma i singoli personaggi restano tutti nel giro e, così come è successo per i CCCP, è da considerarsi tutt'altro che improbabile un ritorno sotto nuove spoglie. Per il momento il disco ha debuttato al 19esimo posto tra i cd e al 17esimo tra i singoli, piazzandosi subito in classifica ed è già in programma il secondo volume che uscirà a primavera inoltrata.

L'album presenta 15 canzoni, tra cui "Del mondo" eseguita da Robert Wyatt (ma era meglio la versione originale). Non è e non vuole essere "il disco dell'addio", una "chiusura epica e magnifica" e nemmeno il "finale con grande colpo ad effetto". Secondo Gianni Maroccolo, bassista e produttore artistico del gruppo: "è solo una raccolta di episodi a noi cari" "Canzoni, musica e parole ... dei CSI, un gruppo che suona musica moderna". E in effetti c'è poco da aggiungere, anche perchè tutti conoscono tutto.

"Nella speranza - aggiunge Maroccolo - che le parole lascino ora spazio alla musica, alle canzoni, a quella che é stata la ragion d' essere dei CSI. Troppo é stato detto e scritto. Parole spesso inutili, pesanti, inopportune. Parole che nulla hanno a che fare con un gruppo musicale. Un' ultima manciata di canzoni quindi. Un anno passato ad ascoltare, selezionare, manipolare musica e parole. Un tuffo in ciò che siamo stati. Qualche sorpresa ... molto orgoglio misto ad amarezza. Una manciata di canzoni ... qualche incompiuta, molti episodi dal vivo, qualcosa di nuovo, qualcosa che meritava di più. Il tentativo di rimarcare un percorso artistico e umano, di sottolinearne le tappe fondamentali e quelle meno note".

Resta da dire dell'unitarietà del progetto, monolitico, granitico, apparentemente senza dubbi, come sembra anche indicare la (bella) copertina. Non ci sono i testi. E questo, secondo me, è sempre una mancanza.

CSI
"Noi non ci saremo - Vol 1"

Universal - 2001
Nei negozi di dischi

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Ultimo aggiornamento: 13-03-2001
 
   
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