Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Luca Bui: "Di parole e nobili intenti"

Situazioni quotidiane, suoni accattivanti, ma l'anima?
di Lucia Carenini

Mi spiace sempre parlare male di un lavoro. Soprattutto perché è un lavoro, e qualcuno ci ha messo sicuramente impegno e fatica. E impegno e fatica vanno rispettati. Il punto è che questo disco non mi è piaciuto. Cercherò di spiegare perché senza mancargli di rispetto.

Cos’ha che non va? Fondamentalmente niente. Luca Bui ha una bella voce, gli arrangiamenti sono curati, la registrazione ottima. E allora? Fin qui tutto positivo… Sì ma… c’è un ma. Questo disco non mi emoziona, non mi comunica, non mi fa nemmeno venir voglia di ballare. Ecco per me rimane inutile.

Sicuramente orecchiabile e ricco di nobili intenti – lo dice in fondo anche il titolo – rimane ahimé troppo uguale a tanti altri. I testi ruotano attorno a situazioni consuete, le musiche anche. Non si aggiunge niente di nuovo.

Dicono i comunicati che Luca Bui è nato a Torino nel maggio del '74, vive a Ferrara dall'età di sei anni, le sue passioni sono la musica e la pittura e A 17 anni forma un gruppo musicale con il quale inizia l’esperienza dei concorsi nazionali ottenendo diversi buoni piazzamenti fino a vincere il Bande Rumorose.

Il disco complessivamente raggiunge la sufficienza, questo sì – di dischi brutti se ne fanno tutto sommato pochi – ma non svetta, non emerge. Non si può dire che i testi siano originalissimi, e non si può dirlo nemmeno della musica. Sicuramente c’è tanta buona fede, questo credo sia innegabile, ma potrebbe essere un prodotto da Mtv o da Festivalbar. Con la canzone d’autore, invece, per ora c’entra poco.

Giù il cappello
Voli di ditteri

Ethnoworld - 2003
Nei negozi di dischi e sul sito

Ascolti collegati

Ultimo aggiornamento: 06-02-2005

HOME