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Le BiELLE RECENSIONI
Bobo Rondelli: "Disperati intellettuali ubriaconi"

Canzone d'Autore in notturno retrò
di Silvano Rubino

Cose che capitano. Un disco uscito nel 2002, un disco di canzone d'autore, arrangiato e prodotto da Stefano Bollani, un disco che ha portato Bobo Rondelli al Club Tenco e al Premio Ciampi (premio per la giuria per il miglior arrangiamento) arriva con grandissimo ritardo tra le segnalazioni di Bielle. Facciamo ammenda. Ne approfittiamo per togliere la polvere da "Disperati intellettuali ubriaconi" in occasione del concerto che Rondelli terrà al Matatu per AcrobaticiAnfibi. Ed è una piacevolissima ri-scoperta.

L' uomo - leader degli Ottavo Padiglione - ha stoffa. Voce calda e impostata, doti da attore (ha all'attivo anche una serie di prove cinematografiche), ironia e buona penna, capacità di rendere omaggio ai suoi maestri senza inutili scopiazzature.

È un disco notturno, con sapienti spruzzate jazzistiche, colorite soprattutto dal pianoforte di Bollani, ma che vive di ingredienti molteplici, nel segno della contaminazione. Jazz, si diceva, ma anche mambo, swing, valzer, tradizione cantautorale, spruzzate di suoni balcanici. Un disco dominato da un certa atmosfera retrò, con l'ombra sorniona di Buscaglione che sbuca a ogni angolo (per esempio nella canzone di apertura Quando non ci sei ), che racconta di esistenze ai margini, di barboni, prostitute, ubriaconi ( Fiore nell'asfalto ", "L'ultima danza), di vitelloni contemporanei (I vitelloni, appunto, dal cui testo è tratto il titolo dell'album), di personaggi tratti dalla varia umanità popolaresca (Gigiballa), sempre con mano leggera e ironica, quando non apertamente umoristica (Suicidio travel, I bisogni della vita, I dolori del giovane Walter, brani in cui si sente la zampata del Livornese un po ' sboccato, cresciuto a pane e Vernacoliere).

Ma c'è spazio anche per momenti più intimisti e delicati (Il calore di un abbraccio, Martin Eden , Gocce), per una filastrocca satirica in perfetto stile gaberiano (Cuore di bimbo) e per due omaggi ad altrettanti maestri e modelli molto presenti nel disco: uno al conterraneo Piero Ciampi (Io e te, Maria), l'altro a Luigi Tenco (Un giorno dopo l'altro). Di quest'ultimo Bobo deve aver studiato attentamente il modo di cantare, tanto in certi momenti la somiglianza è davvero impressionante, mentre il debito nei confronti di Ciampi è evidente soprattutto nei testi, nello sguardo disincantato e amarognolo.

A questo punto, a distanza di tre anni, aspettiamo un seguito. Promettendo di recensirlo al momento dell'uscita, questa volta ...



Bobo Rondelli
Disperati Intellettuali Ubriaconi

Arrojo Records 2002

Ascolti collegati: Capossela, Caffè sport orchestra, Marco Berruti, Paolo Conte, Piccola orchestra Avion Travel,

Ascolti collegati

Ultimo aggiornamento: 06-04-2005

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