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Le BiELLE RECENSIONI
Paolo Capodacqua: "Bianchirossigiallineri"

Per bambini? Non solo, non proprio ...
di Leon Ravasi

Avendo lavorato per anni coi bambini, prima come attore e scrittore di teatro per bambini, poi come padre, infine come zio con nipotini implumi posso avere le carte in regola per dire che Paolo Capodacqua è uno che i bambini li ha capiti! Le canzoni di Paolo contenute in questo disco (ma ce n'è un altro: cercatelo, non perdetelo, trovatelo! Si intitola "La torta nel cielo" e mette in musica Rodari) prendono in esame il bambino rifiutando la facile equazione "bambino=piccolo tonto" di stampo televisivo. Paolo parla ai bimbi come piccoli uomini e loro rispondono a tono, come sempre capita quando l'approccio è giusto.

Non solo. Sarebbe poco se fosse tutto qui. Le nove canzoni contenuto nel cd non è detto che siano solo per bambini nel senso anagrafico del termine. O almeno, non tutte e non sempre. Capodacqua si è formato con Brassens e De André, con Leonard Cohen e Claudio Lolli, conosce bene la canzone d'autore e a tutti gli effetti i brani di "Bianchirossigiallineri" appartengono a quel mondo. "Spazzino Rustem" è una bellissima canzone a prescindere e i temi ch vi si affrontano sanno di universale: "Spazzino Rustem guarda la sua casa / la sua casa splende sotto il sole / nell'aria c'è un profumo di viole, di viole, di viole / attraversa tutta la città// Spazzino Rustem guarda il suo giardino / il suo giardino è già pieno di fiori / il cielo si riempie di colori, colori, colori / e di colori brilla la città // E' contagiosa, è contagiosa è contagiosa / è contagiosa la felicità".

E venitemi a dire che questo sia un testo solo per bambini! Non solo la felicità è contagiosa, ma è impossibile sentire questa canzone, delicata tenue, su un filo retto dalla chitarra e da pochissimi altri strumenti (un'armonica delicata e lontana, un flauto, un piccolo accenno di archi, un'ombra di eco nella voce) senza sentirsi lievitare il cuore in petto. Come se fosse una bella giornata di sole e potessimo andare in giro a cantare le nostre canzoni e la voglia di stare bene nel mondo, in mezzo agli altri. Chiunque siano gli "altri".

Ne abbiamo citata una, ma potremmo facilmente travarne subito un'altra: "La bambina che sapeva volare", ossia la canzone che apre il disco che è in forma di fiaba, ma forse tanto fiaba non è: "C'era una bambina che sapeva volare / ogni volta che un sogno la faceva sognare / quando il buio riempiva il vuoto della sua sua stanza / invitando le stelle ad un giro di danza// E appoggiava la testa al cuscino e alla notte / ed il sonno accarezzava le sue trecce sciolte / mille stelle danzavano dalla finestra come luci colorate in un giorno di festa.// Sorridendo dolcemente la bambina / cominciava a sognare". O magari, come insegna Rodari, è un'insalata di fiabe.

Chitarra. piccole percussioni, flauto e accenni di archi. Basta poco. Pochissimo. Per fare belle canzoni. Bisogna anche avere una voce e Paolo ha la voce giusta. Profonda, senza inflessioni, calda e, allo stesso tempo, con quella piccola distanza che l'ironia impone sempre.

Poi vengono anche le canzoni strettamente per bambini, ma il piacere non cala, anzi, aumenta: "Il comandante Buonaventura" ricorda da vicino quell'altro capitano coevo a cui accenna Max Manfredi quando canta "Capitano di gran valore, vecchio campo di battaglia / alamari di calamari e polsini di conchiglia". Spassosa canzone di mare. Ma addirittura un colpo di genio è la successiva "La contravvenzione", basata su una persona che "svolgeva il suo lavoro di vigile urbano /piantato nel bel centro del centro di Milano / in piedi dritto tra i piccioni in Piazza Duomo". Il vigile deve multare chi dà da mangiare ai piccioni, fossero pure bambini. Ma questo fatto scatena la rivolta dei piccioni con conseguenze prevedibili per il povero vigile urbano, per giunta dotato della divisa bianca regolamentare d'estate. Inevitabile scatta l'ilarità dei bimbi. Ma, siate sinceri, non scatta anche la vostra?

Rientrano più in schemi consueti le altre canzoni per bambini: "Matite" come strumento per iniziare a sognare, "Le due maestre" una a righe e una a quadretti, destinate per sempre a bisticciare tra loro, ma è indubbiamente liberatoria "Le dita nel naso" ("Le dita nel naso / le dita nel naso / che liberazione / che bella invenzione").

Ancora due canzoni per finire il disco: "Bianchirossigiallineri" con coro di bambini e un ritmo vagamente reggae è una canzone anti-razzista. Può darsi che non ce ne sia bisogno per gli adulti (può darsi? Ma il ministro Castelli e il senatore Pera?), ma per i bambini, sempre più a contatto con una realtà multietnica (gli asili sono il primo punto di contatto tra civiltà e provenienze diverse) è un obbligo imparare fin da subito che non è cosa fare differenze sulla base del colore della pelle o delle culture. Questo poi non è un menoso sermone, ma un'allegra canzoncina di buonumore. Fatta per chiamare ai cori i bimbi (nel disco sono Claudia e Federica).

"Notte regina" è altro ancora. Innanzitutto canta una voce femminile che il disco non identifica, in secondo luogo è un brano orchestrato dove non è la solita chitarra lo strumento guida. In terzo luogo l'interpretazione è seria e con accenti vagamente tetri. Brano suggestivo e d'ambiente, vagamente deandreiano e non particolarmente adatto per bambini. Peraltro è una bellissima canzone, ma sembra centrare poco col resto.

Il disco è stato prodotto dal comune di Fermo, Assessorato Servizi Sociali, in base alla legge 285 e poi ristampato da Storie di Note. Ripeto: averne di dischi così. Ma non solo per bambini ... Cercate comunque "La torta in cielo" che, edito in primo tempo solo su cassetta, è stato ristampato su cd di recente, sotto la produzione del Teatro Florian di Pescara. Alcuni brani sono stati reincisi dal vivo per l'occasione. E' la traduzione su disco di uno spettacolo per bambini che Paolo porta in giro da 15 anni: "Io vorrei che sulla luna ci si andasse in bicicletta". Come dicevo all'inizio Capodacqua non è uno che si improvvisa cantore per l'infanzia. Ci è proprio!


Paolo Capodacqua
"Bianchirossigiallineri"
Storie di note 2000 -
su www.storiedinote.com

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Ultimo aggiornamento: 10-12-2005

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