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Le BiELLE RECENSIONI
Franco Battiato: "Fleurs"
Cover, ma fatte con gusto e rispetto
di Leon Ravasi


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Fleurs 2

Musicisti:





Tracklist

01. La canzone dell'amore perduto
02. Ruby Tuesday
03. J'entends siffler le train
04. Aria di neve
05. Ed io tra di voi
06. Te lo leggo negli occhi
07. La canzone dei vecchi amanti
08. Era de maggio
09. Che cosa resta
10. Amore che vieni, amore che vai
11. Medievale
12. Invito al viaggio




Sulle cover si possono avere atteggiamenti oltranzisti o concilianti. Una cover è un atto d'omaggio e di amore verso il coverizzato. Ma è anche un passaggio rapido per ottenere un'emissione radio in più. Su quale versante si colloca Battiato? Il dubbio è sempre lecito porselo però questa volta, soprattutto nell'accostarsi per due volte a De André, sembra prevalere il disco rso dell'omaggio. L'approccio è rispettoso, sotto tono. Non è un cercare di imitare l'originale e neanche un piegarlo del tutto alla propria sensibilità e cifra espressiva, ma la compresenza di entrambe le istanze.

Battiato non rinuncia a essere Battiato, ma passa in rassegna con rispetto alcune delle sue passioni musicali. Canzoni che tante volte ha sentito e apprezzato e che questa volta, ha voluto rifare. Se tutto si fosse fermato a un Fleurs 1, l'operazione avrebbe avuto più senso e forse più calore. Non si capisce il bisogno degli altri due capitoli, se non interpretandoli col richiamo del denaro. Fare cover rende.

E allora vediamole subito queste riproposizioni (che nn sono reinvenzioni, ma piuttosto riletture). La canzone dell'amore perduto e Amore che vieni, amore che vai sono gli omaggi a Fabrizio De André, all'epoca appena scomparso. Il tributo questa volta convince. Battiato non rifà De André: non c'è proprio proporzione di statura tra i due. Ma questo approccio moderato e sottovoce gli si addice. Certo che bisogna conscere gli originali per gustarsi la cover, ma questo vale per tutti.

Forse l'approccio più spiazzante, ma anche il più interessante è quello riservato a Ruby Tuesday. E' difficilissimo trovare punti di sutura tra Franco Battiato e Mick Jagger. E infatti non ci sono. Ruby Tuesday diventa altro, ma in questo diventare altro dispiega la sua forza di canzone e affascina anche se stravolta.

Le altre cover sono J'entends siffler le train di Richard Anthony, Aria di neve di Sergio Endrigo, E io tra di voi di Charles Aznavour, Te lo leggo negli occhi ancora di Sergio Endrigo, La canzone dei vecchi amanti di Jacques Brel, Era de maggio, classico napoletano di Costa-Di Giacomo, Che cosa resta di Charles Trenet-Bufalino e due brani della coppia Sgalambro-Battiato: Medievale e Invito al viaggio.

Ne emerge una passione duratura per Sergio Endrigo e per le canzoni francesi, classici o successi di giornata. Passione ribadita in Fleurs 2 e anche in Fleurs 3 che allineava Col tempo di Leo Ferré accanto a Impressioni di settembre della Pfm o Insieme a te non ci sto più, scritta da Paolo Conte per Caterina Caselli. Ma altri temi erano riservati a Se mai (versione italiana di Smile di Charlie Chaplin), Ritornerai di Bruno Lauzi, Perduto amore di Adamo, Le mie radici di Alan Sorrenti, Sigillato con un bacio di Frankie Avalon (ma in italiano la cantavano i Quelli).

Insomma un misto continuo di canone alto e basso che richiama alla memoria gli apocalittici e integrati di Umberto Eco ma forse, invece, è solo la voglia di giocare di un autore ricco, maturo, in età, che non ha più tanta voglia di mettersi in gioco in prima persona e che preferisce correre dietro ai propri amori giovanili, condividendoli con noi. A volte divertendoci, a volte interessandoci, a volte lasciandoci del tutto indifferenti.

Franco Battiato
"Fleurs"
Universal - 1999
In tutti i negozi di dischi

Sul web
www.battiato.it
Ultimo aggiornamento: 19-12-2008
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