| Un
disco per la primavera
di Giorgia Fazzini
"..sorridi
e mostri denti ma ridi e mostri i denti tu vuoi morsicarmi?..."
Ecco
il mio disco della primavera, mentre la campagna si riprende, prova
a mettersi in piedi, bastonata dal gelo e investita dal caldo (ma
si può trattar così la stagione più viva del
mondo? ahi che scandalo).
Si
chiama "Stanotte/Stamattina" ed è di Artemoltobuffa,
nome giocattolo di Alberto Muffato, che scopro esser delle mie parti
e nei cui giochi di parole visionari, mezzi allampanati, mezzi lancia
in resta, mi ritrovo, soprattutto, appunto, in questa primavera
densa di idee fermentanti e scompigliate da mettere e tenere in
ordine.
Uscito per
l'indipendente Aiuola (geniale: "etichetta pop piccola ma curata");
è rimasto impaludato fra le ciafrusaglie della scrivania
per mesi. Evidentemente non era tempo, ancora. Ora lo è.
"..la
mattina tu ti svegli e non ricordi niente me a parte ovviamente,
te a parte ovviamente, noi a parte ovviamente.." Dolce,
divertente, profumato, solare.. chitarre che van dalla timidezza
ad una bella convinzione; batteria e basso a far ossa, qualche percussione
e tasto - e testi piccoli, stralunati, vitali. Senza pippe, senza
cambiarci gli orizzonti, ma raccontando scampoli di quella mezza
stagione che davvero sembra non esistere più - ma di cui
abbiamo, guai, un bel po’ bisogno.
"..alberi
si chinano sulla tua finestra stretti in crocchio a farti festa
scendi le scale, strofini con calma la tua mano contro la ringhiera
esci di casa, mulini i pedali, in nuvole di raggi è primavera.."
perché non si può sempre correre o stare fermi, non
può far solo caldo o freddo, non si può solo amare
o odiare. C'è anche altro. Quello che sta in mezzo; ed è
poi quello che in fondo ci riappacifica, ci riposa, ci serve il
più del tempo, per caricare e ricaricare, fra un picco e
l'altro, fra una caduta e il successivo salto. Poi magari non ne
siamo capaci, ma: avercene.
"..questa
è la scena patetica, in cui lui fa armi e bagagli ... questa
è la scena romantica, in cui lui ci scrive lettere cancella
ogni sua traccia, la borsa sulla spalla cancella ogni sua traccia,
prende e se ne va.." perché ci sono anche torsoli
di mela, e "bici come sciami d'api, formicai ti crepitano
sul petto", "lacrime a biro", cadute nei canali
e cani che intervengono fra le alghe, telefonate a Gadda
perché è estate, muratori sul tetto.. "..e
se ti duole la caviglia, ballo io per te, e se ti duole la caviglia,
cado io per te.." Senza noiose smancerie ma, con la primavera,
un respiro di libertà e di fantasia (anche loro in estinzione,
sepolte, dimenticate..AGH!) - e quel po’ d'amore, che aiuta
tutto. Sennò, diciamocelo: che viviamo affà?
Mi raccomando,
credete al "Tempo delle attese", e già
che ci siete, non calpestate troppo le aiuole.
ArteMoltoBuffa
"Stanotte/stamattina"
Aiuola Dischi - 2004
In qualche negozio di dischi
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aggiornamento: 22-03-2005 |