
Ascolti collegati
Crediti:
Cinza
Marzo e Raffaella Aprile (voci); Pino Zimba e Lamberto Probo (percussioni);
Claudio Miggiano (violino e tres); Donatello Pisanello (organetti
diatonici); Ambrogio De Nicola (chitarra classica)
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L'energia
pulsa dal basso. Dal ritmo dei piedi che pestano la terra. Le voci
parlano di lavoro. Le musiche portano gli aromi delle terre e i
venti del mare. "Sangue vivo" e' un disco che ha sangue
e che "fa" sangue. Canti di lavoro, canzoni d’amore
in dialetto e in grecanico salentino, canti di protesta e specialmente
pizziche: de core e tarantate.
Ritmi veloci intervallati da improvvise pianure musicali che si
muovono verso est e riportano echi balcanici o mediorientali verso
il Salento, terra di provenienza dei sette membri Zoe'. "Nifta
Maiu" (Notte di maggio) e' tratta da una poesia
anonima della Grecia salentina ed e' "l'invito a respirare
l'antico e mai dimenticato profumo della notte greca di maggio".
"Sangue vivo" e' anche la colonna sonora
dell'omonimo film di Edoardo Winspeare. Un percorso alla riscoperta
delle radici, dove il pulsare costante e ipnotico della Pizzica,
con la sua forza centrifuga accelerata ci porta da un lato ad uscire
da noi e dall'altro ad ancorarci ai nostri punti fermi, alla nostra
tradizione.
Cavalcate mistiche e atmosfere magiche si intersecano, sostenute
dalle voci di Cinzia Marzo e Raffaella Aprile, dal gran lavoro percussivo
di Pino Zimba e Lamberto Probo, dalla maestria strumentale di Claudio
Miggiano (violino e tres) e Donatello Pisanello (organetti diatonici)
e dalla chitarra classica di Ambrogio De Nicola, un insieme che
dal vivo trova ancora più forza magnetica nell'euforia dei
brani ritmati e nella sottile malinconia degli episodi lenti. Struggente
e' "Mamma la luna", irrefrenabile
"Don Pizzica".
"Il gruppo nasce nella primavera del 1993 —
spiegano gli Zoe' — dal desiderio di alcuni musicisti
salentini di recuperare e studiare le tradizioni, le danze e le
canzoni popolari, per trovare le matrici di melodie che avevamo
impresse nella memoria, ma che erano come nascoste, dimenticate.
Così si è formato il nostro repertorio, nel segno
dell’autenticità delle origini, ma tenendo presente
la forza di modernità della pizzica e il legame tuttora fortissimo
con il mondo che l’ha generata".
Officina
Zoè
"Sangue vivo"
Cni - 2000
Di difficile reperibilità o
sul sito
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