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Le BiELLE RECENSIONI
Officina Zoè: "Sangue vivo"
L'energia che pulsa dalle pizziche salentine
di Leon Ravasi


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Crediti:
Cinza Marzo e Raffaella Aprile (voci); Pino Zimba e Lamberto Probo (percussioni); Claudio Miggiano (violino e tres); Donatello Pisanello (organetti diatonici); Ambrogio De Nicola (chitarra classica)

Tracklist

01. Don Pizzica
02. Iientu
03. Nifta Maiu
04. Filia
05. Sale
06. Mamma la luna
07. L'America
08. Macaria
09. Riu
10. Ttuppi ttuppi






L'energia pulsa dal basso. Dal ritmo dei piedi che pestano la terra. Le voci parlano di lavoro. Le musiche portano gli aromi delle terre e i venti del mare. "Sangue vivo" e' un disco che ha sangue e che "fa" sangue. Canti di lavoro, canzoni d’amore in dialetto e in grecanico salentino, canti di protesta e specialmente pizziche: de core e tarantate.

Ritmi veloci intervallati da improvvise pianure musicali che si muovono verso est e riportano echi balcanici o mediorientali verso il Salento, terra di provenienza dei sette membri Zoe'. "Nifta Maiu" (Notte di maggio) e' tratta da una poesia anonima della Grecia salentina ed e' "l'invito a respirare l'antico e mai dimenticato profumo della notte greca di maggio".

"Sangue vivo" e' anche la colonna sonora dell'omonimo film di Edoardo Winspeare. Un percorso alla riscoperta delle radici, dove il pulsare costante e ipnotico della Pizzica, con la sua forza centrifuga accelerata ci porta da un lato ad uscire da noi e dall'altro ad ancorarci ai nostri punti fermi, alla nostra tradizione.

Cavalcate mistiche e atmosfere magiche si intersecano, sostenute dalle voci di Cinzia Marzo e Raffaella Aprile, dal gran lavoro percussivo di Pino Zimba e Lamberto Probo, dalla maestria strumentale di Claudio Miggiano (violino e tres) e Donatello Pisanello (organetti diatonici) e dalla chitarra classica di Ambrogio De Nicola, un insieme che dal vivo trova ancora più forza magnetica nell'euforia dei brani ritmati e nella sottile malinconia degli episodi lenti. Struggente e' "Mamma la luna", irrefrenabile "Don Pizzica".

"Il gruppo nasce nella primavera del 1993 — spiegano gli Zoe' — dal desiderio di alcuni musicisti salentini di recuperare e studiare le tradizioni, le danze e le canzoni popolari, per trovare le matrici di melodie che avevamo impresse nella memoria, ma che erano come nascoste, dimenticate. Così si è formato il nostro repertorio, nel segno dell’autenticità delle origini, ma tenendo presente la forza di modernità della pizzica e il legame tuttora fortissimo con il mondo che l’ha generata".


Officina Zoè
"Sangue vivo"

Cni - 2000
Di difficile reperibilità o sul sito

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Sul web
Sito ufficiale

Ultimo aggiornamento: 21-11-2000
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