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Le BiELLE RECENSIONI
Valentina Giovagnini: "Creatura nuda"
Ecco la Enya italiana. Ce n'era bisogno? Forse sì
di Leon Ravasi


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Crediti:

Tracklist

01. Senza Origine
02. Creatura Nuda
03. Il passo silenzioso della neve
04. Metamorfosi
05. Mi fai vivere
06. Madrigale
07. Il trono dei pazzi
08. La formula
09. Accarezzando a piedi nudi
l'erba delle colline di Donegal
10. Libera
11. Dovevo dire di no (il traffico dei sensi)
12. Senza origine




E abbiamo la Enya italiana! Ora si può discutere se ci servisse o meno. Se ne avevamo così tanto bisogno, se ne sentivamo la mancanza. Ma al di là della facile ironia (e della risposta scontata: no), Valentina Giovagnini è un personaggio che merita di essere tenuto d’occhio. In primo luogo perché più che fare la Enya, per una giovane che inizia a fare questa professione, era facile puntare a fare la Britney Spears (e le categorie in mezzo tra Enya e la popputa pop singer restano ancora molte) e poi perché sembra avere una personalità non male.

Superiore a quanto emerge in questo disco, carino sì, accattivante anche, in linea con la piacevole faccia della ragazza, ma ancora molto fragile e incerto. Certo è invece che a Sanremo la sua “Il passo silenzioso della neve” spiccava per differenza, sia per l’unione tra suoni celtici e architetture elettroniche, sia per l’interpretazione vocale.

L’album non si discosta molto dal singolo. Si lascia ascoltare, cerca qualche strada coraggiosa, ma scegliendo fin da subito di stare sul solco della canzone di consumo.

Però, però c’è sempre qualcosa che ci spinge a non mollare, a guardare avanti, a provare ad ascoltare ancora. E non può essere solo una questione di “bellafaccia”.

Se togliamo di torno alcuni inciampi quasi funky pop (“Libera” o “Il trono dei pazzi”) o scivolate new age come “Accarezzando a piedi nudi le colline di Donegal” (dio santo!) il disco scivola lieve, lieve come pioggerella di primavera. Rinfresca. Ristora. … E non lascia traccia.

Non comprate questo mini-cd (35 minuti e prezzo pieno), comprate il prossimo, ma tenete d’occhio la voce e la personalità di Valentina Giovagnini.

(Da Wikipedia) Valentina Giovagnini, nata a Pozzo della Chiana, una frazione del comune di Foiano della Chiana il 6 aprile 1980, nel 2002 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Il passo silenzioso della neve", di Vincenzo Incenzo e Davide Pinelli. Arriva seconda (per soli 21 punti) nella categoria Giovani dietro ad Anna Tatangelo. Vince il premio per il miglior arrangiamento ottenendo inoltre un enorme consenso di pubblico e critica. Nelle successive settimane raggiunge il quattordicesimo posto nella classifica dei singoli. A distanza di un mese dalla manifestazione Valentina viene premiata a Sanremo Top come l'artista più venduta della categoria giovani.

Il 15 marzo dello stesso anno viene pubblicato il suo primo album "Creatura nuda" e l'estate seguente partecipa al Festivalbar con il brano "Senza origine". Il 2 gennaio del 2009 la cantante viene ricoverata al policlinico Le Scotte di Siena in gravissime condizioni a causa di un incidente stradale avvenuto alle 15.30 tra Pozzo della Chiana e Foiano della Chiana, presso la frazione di Santa Luce: la ragazza esce fuori strada con la sua vettura finendo contro un albero a lato della carreggiata.

Sul posto intervengono i sanitari del 118 ed il medico che, considerato il gravissimo trauma cranico riportato dalla giovane, ne dispone il trasferimento all'ospedale Le Scotte di Siena tramite l'eliambulanza Pegaso.

Valentina muore nella tarda serata nonostante un disperato intervento chirurgico.




Valentina Giovagnini
"Creatura nuda"

Emi - 2002
Di difficile reperibilità

Su Bielle

Sul web

Ultimo aggiornamento: 11-04-2002
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